Allegato A
Seduta n. 431 del 2/3/2004


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(Sezione 5 - Iniziative del Governo per prevenire gli infortuni sul lavoro)

E)

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
i dati Inail relativi all'anno 2002 denunciano un positivo regresso degli infortuni sul lavoro;
i decessi sono passati dai 1.438 del 2001 ai 1.397 del 2002, con una leggera flessione del 2,8 per cento;
il dato complessivo continua, peraltro, ad essere allarmante, con quattro decessi e 2.651 infortuni al giorno;
resta enorme la spesa complessiva generata dagli incidenti, che, nel 2002, ha toccato la cifra vertiginosa di 28 miliardi di euro;
i dati esposti dall'Inail sottolineano ed evidenziano, altresì, che il rischio infortunistico nelle piccole imprese è quasi doppio rispetto al rischio nelle grandi imprese;
l'impegno del Governo, in questo settore, non può e non deve conoscere soste -:
in ragione dei dati a consuntivo esposti dall'Inail per l'anno 2002, quali siano le


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considerazioni che ne ha tratto il Governo e quali siano le conseguenti iniziative che il Governo intenda assumere per confermare ed anzi accentuare i dati dell'anno 2002, che sembrano indicare una significativa inversione di tendenza. (3-02498)
(9 luglio 2003)

NESI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
in Italia il numero degli infortuni sul lavoro sta assumendo dimensioni sempre più grandi, essendo passato da 981.029 del 1997 a 1.029.925 nel 2001;
il numero degli infortuni mortali è anch'esso in aumento: nel 2001, 1.452 lavoratori sono morti per incidenti sul lavoro; erano stati 1.344 nel 1997;
l'Italia è il Paese d'Europa che ha il triste primato in queste sciagure, subito dopo la Spagna: nel 2001 su centomila addetti si sono avuti 5,5 morti in Spagna, 5 in Italia, 4 in Francia, 3 in Germania, 1,6 in Gran Bretagna, 3,5 nella media europea;
le vittime sono in linea generale i giovani e le donne, gli operai delle piccole imprese e gli operai «prestati» alla grande impresa, con contratti di lavoro interinale, tra i quali il rischio di infortunio è considerato - dai servizi di previdenza della azienda sanitaria locale di Milano - doppio, rispetto alla media dei lavoratori tradizionali -:
se sia a conoscenza della estrema gravità della situazione, sul piano civile e morale, e quali iniziative abbia intrapreso e quali intenda adottare per combattere una piaga che disonora il nostro Paese. (3-03123)
(1o marzo 2004)
(ex 4-04950 del 14 gennaio 2003)