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D)
l'Inps sta procedendo, con trattenuta sulle pensioni, a fare rientrare somme che sono state percepite in eccedenza da molti pensionati, in particolare dal 1o gennaio 2001;
i sindacati pensionati nazionali hanno chiesto di sospendere questa iniziativa, come del resto è stato fatto con sanatoria fino al 31 dicembre 2000, sia pure solo fino a 16 milioni di vecchie lire di reddito;
la richiesta di restituzione di somme avviene anche per fasce sociali con livelli di reddito di poco superiori al livello di povertà;
la richiesta di restituzione è rivolta, più in generale, ad una fascia sociale come i pensionati, che non sono in grado di assorbire tagli pari ad almeno un quinto della pensione;
questa iniziativa contrasta gravemente con i sedici condoni fiscali decisi con legge in questa fase, per di più, a costi estremamente bassi, mentre ai pensionati viene chiesta la restituzione integrale e rapida delle somme -:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione e, in particolare, del fatto che nella regione Emilia Romagna sono circa 40.000 i pensionati interessati e, in particolare, a Bologna sono alcune migliaia;
se il Ministro interrogato non intenda attivarsi per l'adozione di un provvedimento normativo utile a realizzare una sanatoria e, comunque, a risolvere a costi almeno pari a quelli dei condoni il problema delle somme dovute e - ove questo fosse varato - per chiedere all'Inps di bloccare le richieste di restituzione delle somme ai pensionati. (3-02050)
(10 marzo 2003)
nella mattinata del giorno 12 marzo 2003 a Catania alcune centinaia di pensionati hanno simbolicamente occupato la direzione centrale dell'Inps;
l'iniziativa era sta indetta dalle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil per protestare contro il recupero degli indebiti che colpiscono e penalizzano i pensionati più deboli;
nella sola Catania il problema interessa circa 8.000 pensionati, una cifra socialmente rilevante;
il Governo, fino ad ora, ha dimostrato una totale insensibilità rispetto alle richieste avanzate a livello nazionale dalle organizzazioni sindacali, anche rispetto ad eventuali sanatorie o rateizzazioni in senso più favorevole ai pensionati -:
quali iniziative il Governo intenda adottare al fine di risolvere il problema degli indebiti Inps e di tutelare le fasce deboli dei pensionati, come richiesto dalle organizzazioni sindacali. (3-02065)
(12 marzo 2003)
la situazione degli indebiti pensionistici, derivanti dall'applicazione dell'articolo 38 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, ha provocato, in seguito a lettere inviate a un notevole numero di pensionati, consistenti decurtazioni dell'importo della pensione. In Sicilia l'entità del fenomeno investe 30.907 pensionati;
le somme di cui si chiede la restituzione sono state percepite in buona fede, senza dolo;
l'accertamento è avvenuto a distanza di anni e il recupero riguarda importi che risalgono a sei anni fa: moltissimi soggetti non hanno ricevuto alcuna precedente contestazione e, vista la situazione attuale del costo della vita, è impensabile che i pensionati siano nelle condizioni di restituire le somme percepite;
sono in atto giuste proteste delle organizzazioni di patronato e sindacali, che assistono a provvedimenti di condoni fiscali a favore dei ricchi, mentre si procede al recupero di somme minime contro i deboli, che sono poi la maggior parte dei pensionati Inps -:
quali urgenti iniziative intendano adottare per bloccare una simile paradossale situazione e garantire da parte del Governo un equo trattamento di tutti i cittadini. (3-03120)
(1o marzo 2004)
(ex 4-06090 del 16 aprile 2003)