Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 430 dell'1/3/2004
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Sull'ordine dei lavori.

PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, intervengo a proposito della discussione apertasi a seguito delle dichiarazioni rese dal ministro per le riforme istituzionali, Umberto Bossi, nel corso di una iniziativa promossa presso il centro Papa Luciani di Padova.
Nell'ambito di queste dichiarazioni, ampiamente riportate dagli organi di informazione, si chiedeva di eliminare l'otto per mille destinato alla Chiesa per «rimettere a piedi nudi» il mondo cattolico e dare ai suoi rappresentanti la possibilità di «fare i francescani». Sempre il ministro Bossi ha dichiarato che una parte della curia sta con la sinistra sicuramente per


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«resistere, resistere, resistere» anch'essa come qualcun altro: i resistenti sarebbero tali nel segno del dio denaro.
Signor Presidente, le dichiarazioni del ministro Bossi non ci hanno sorpreso. È già accaduto in altre occasioni. Mi riferisco alle accuse nei confronti del volontariato cattolico e in particolar modo alla Caritas, che rende al paese un'opera straordinaria, senza la quale per lo Stato e per i comuni sicuramente vi sarebbero più costi. Il volontariato in generale e la Caritas in particolare rendono al nostro paese un servizio sociale straordinario. Anche su questo tema abbiamo ascoltato analoghe dichiarazioni da parte del ministro Bossi.
Ciò che maggiormente ci preoccupa è che il ministro ha ipotizzato modifiche legislative con riferimento all'otto per mille. Tale ipotesi è stata smentita questa mattina dal Presidente del Consiglio Berlusconi.
Signor Presidente, la manifestazione svoltasi presso il centro congressi Papa Luciani di Padova è stata organizzata con il titolo simbolico di «Roma ladrona». Poiché sono deputato di Padova, ricordo che i manifesti che preannunciavano la manifestazione con la presenza di un ministro del Governo Berlusconi - il ministro per le riforme istituzionali - erano stati affissi abusivamente sui muri di Padova, lordando la città ed eludendo il pagamento delle tasse di affissione. Vorrei ricordare altresì al ministro Bossi che, a Roma, qualcuno, durante l'esame del disegno di legge finanziaria, trova sempre lo spazio per inserire un condono sulle multe per l'affissione abusiva dei manifesti!
Questa manifestazione si è tenuta, dunque, al grido di «Roma ladrona». Non sono sfuggite ad alcuno le molteplici dichiarazioni rese, su questo tema, dal sindaco della città di Roma, Valter Veltroni, e dal presidente della regione Lazio, Storace; essi ritengono che queste manifestazioni del pensiero leghista offendano la città di Roma, la capitale d'Italia e i cittadini romani. Ricordo sommessamente al ministro Bossi che, a «Roma ladrona», da tre anni, governa lui. Credo, dunque, che le sue dichiarazioni siano sbagliate sotto ogni profilo.
Presidente, non voglio dilungarmi oltre. Chiediamo che il ministro per le riforme istituzionali, Umberto Bossi, venga alla Camera per chiarire il suo punto di vista su «Roma capitale» e sul rapporto tra lo Stato e la Chiesa cattolica, con particolare riferimento alla questione dell'otto per mille. Crediamo sia legittimo da parte delle forze dell'opposizione sapere se l'opinione del Presidente del Consiglio sia condivisa anche da uno dei ministri importanti del suo Governo. Vogliamo che ciò avvenga direttamente nella sede parlamentare, e non semplicemente attraverso i comunicati delle agenzie di stampa.
Vorrei porre una seconda questione, Presidente, e mi scuso per l'eccezionalità dei problemi che sollevo. Siamo di fronte ad una seconda emergenza, quella del maltempo, che ha colpito fortemente tanti settori: nel settore dell'agricoltura c'è uno stato di emergenza; nella bassa padovana ci sono stati straripamenti, per esempio quello del fiume Fratta-Gorzone; il prefetto di Ferrara ha chiesto da qualche ora lo stato di calamità; c'è stato un black out che ha colpito intere zone di alcune province tra il Veneto e l'Emilia; le scuole sono chiuse, ma, soprattutto, vi è l'emergenza del traffico e delle autostrade, emergenza che coinvolge il ruolo della Protezione civile, quello della Società autostrade, ma anche il ruolo che il Governo aveva assicurato avrebbe svolto, visto che recentemente ci eravamo trovati di fronte ad un'emergenza analoga. Sappiamo che su richiesta dell'onorevole Realacci mercoledì sarà presente in Commissione ambiente il dottor Bertolaso, che dirige la Protezione civile; tuttavia, Presidente, non ci soddisfa la presenza del solo dottor Bertolaso. Ha fatto bene il collega della Margherita a richiedere la presenza della parte che rappresenta la Protezione civile, ma noi chiediamo che sia presente anche il ministro Lunardi. Chiediamo che il Governo venga a riferire - si può valutare se nelle Commissioni congiunte trasporti e ambiente o in Assemblea -, non solo e


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non tanto sulla situazione di emergenza, che ci auguriamo nelle prossime ore possa essere superata, quanto soprattutto in merito alle iniziative di prevenzione che intenda intraprendere...

PRESIDENTE. Deve concludere, onorevole Ruzzante.

PIERO RUZZANTE. ...per impedire che questi episodi si ripetano. Ho concluso, Presidente.

PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, lei ha posto una questione rilevante e, per questo motivo, le ho consentito di parlare (lei sa che normalmente questi interventi vanno svolti a fine seduta). Sicuramente riferirò alla Presidenza perché interessi il Governo riguardo alle sue richieste, anche per quanto riguarda la seconda questione che lei ha sollevato. La ringrazio.

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