Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 428 del 25/2/2004
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Per la risposta a strumenti del sindacato ispettivo (ore 20,25).

GREGORIO DELL'ANNA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GREGORIO DELL'ANNA. Signor Presidente, vorrei sollecitare la risposta ad un'interrogazione da me presentata nella seduta del 23 luglio 2003, riguardante un argomento che è diventato di particolare attualità. Si tratta, in particolare, della Banca 121 e dei fondi For You e My Way che, in questi giorni, hanno interessato non soltanto i cittadini salentini, ma, in generale, tutta l'Italia. Anche le istituzioni importanti dello Stato sono interessate a questa problematica.
Sarebbe utile se il ministro, o chi per lui, venisse in aula per fornirci un chiarimento su un tema che tanto sta travagliando gli italiani; daremo, al riguardo, una risposta certa a chi ci segue nella nostra attività.

CARLO CARLI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CARLO CARLI. Signor Presidente, vorrei anch'io chiedere di sollecitare la risposta del ministro per i beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, all'interrogazione n. 3-03082, riguardante un prospettato progetto di viabilità approvato dal consiglio comunale di Pietrasanta che comporterebbe la demolizione di una parte di un importante laboratorio, ex Pierotti, di quella città e di un'adiacente marginetta, cioè un'immagine sacra che si trova in prossimità di questo edificio.
Come noto, Pietrasanta è una città internazionale rinomata per la scultura; in essa, si ricordano gli scultori più noti che l'arte contemporanea possa annoverare (ma anche Michelangelo è stato a Pietrasanta). Si tratta, quindi, di una città che ha un'importante storia. I suoi artigiani hanno un'elevata professionalità; l'organizzazione dei laboratori appartiene al patrimonio culturale non solamente della città versiliese, ma della nostra cultura nazionale.
Con la mia interrogazione ho chiesto che venga tutelato questo patrimonio e chiedo, quindi, l'intervento del ministro per i beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, al riguardo.

PRESIDENTE. Assicuro i colleghi che riferirò al Presidente della Camera perché interessi il Governo.

EUGENIO DUCA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

EUGENIO DUCA. Signor Presidente intervengo anch'io per sollecitare la risposta a due interrogazioni. La prima è la n. 5-02346, del 17 settembre 2003, rivolta al ministro del lavoro e delle politiche sociali e riguardante una vicenda relativa alle pensioni di alcune centinaia di lavoratori della Cassa di risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, già dipendenti dell'istituto anconetano. La seconda è la n. 5-02753, a prima firma del collega Leoni, rivolta al ministro dell'interno e presentata il 20 gennaio 2004, che riguarda un bruttissimo quanto grave episodio accaduto nel comune di Tivoli, dove sono stati affissi alcuni striscioni infamanti. Con tale interrogazione si chiede al Governo se vi sia stata l'individuazione dei responsabili e se e quali provvedimenti siano stati disposti nei confronti degli stessi.

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Duca. Anche il suo sollecito sarà tenuto nella debita considerazione.
Si dovrebbe ora passare ad un altro punto dell'ordine del giorno; tuttavia desidero


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informare l'Assemblea che, essendo io presente in aula dalle 15, credo non sia rispondente alle esigenze di un buon andamento dei lavori che la seduta prosegua ulteriormente.
Dunque, prendo l'iniziativa di togliere la seduta, rinviando i successivi punti dell'ordine del giorno ad altra seduta: me ne assumo la responsabilità; vi è un'interpretazione di tipo schiavistico che non accetto (Applausi)!
Poiché la mia iniziativa comporta una modifica dell'ordine del giorno della seduta di domani, sospendo brevemente la seduta.

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