Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 428 del 25/2/2004
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(Crisi della Coopcostruttori di Argenta - n. 3-03112)

PRESIDENTE. L'onorevole Foti ha facoltà di illustrare l'interrogazione Anedda n. 3-03112 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7), di cui è cofirmatario.

TOMMASO FOTI. Signor Presidente, signor ministro, è innegabile che questo sia un periodo del tutto negativo per i risparmiatori italiani, come attestano i fatti relativi ai bond della Cirio ed alla Banca 121. Tuttavia, ritengo che anche le vicende della Coopcostruttori di Ferrara meritino una precisa attenzione.
Si tratta, infatti, di un colosso del settore delle costruzioni, oggi in amministrazione straordinaria, riguardo al quale


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i commissari giudiziari hanno accertato un debito pari a un miliardo di euro. Vorrei aggiungere, inoltre, che solo attraverso false comunicazioni sociali esso ha potuto emettere azioni di partecipazione cooperativa, promettendo tassi di interesse del 7 per cento.
Allora, signor ministro, chiediamo, in primo luogo, quale tipo di controlli siano stati esercitati sulla Coopcostruttori, soprattutto in relazione alla vigilanza che sarebbe dovuta spettare alla Lega delle cooperative e mutue...

PRESIDENTE. Onorevole Foti...

TOMMASO FOTI. In secondo luogo, vorremmo sapere quali iniziative intenda assumere il Governo per tutelare il reddito delle famiglie e di coloro che sono coinvolti in questa vicenda.

PRESIDENTE. Il ministro delle attività produttive, onorevole Marzano, ha facoltà di rispondere.

ANTONIO MARZANO, Ministro delle attività produttive. Signor Presidente, come il collega interrogante già sa, il tribunale di Ferrara ha disposto il 13 agosto dello scorso anno l'apertura della procedura di amministrazione straordinaria per la Coopcostruttori di Argenta, procedura successivamente estesa alle società collegate CIR e Il Progresso.
In data 15 gennaio 2004, è stato approvato il programma predisposto dai commissari. Tale programma prevede, quale via di sbocco della procedura, tenuto conto dei dati di partenza che lei stesso ha citato circa il debito che si è andato formando, la cessione di complessi aziendali, da effettuarsi salvaguardando l'unità operativa del core business, costituita dal settore delle costruzioni. Ciò per quanto possibile; i settori laterizi, ceramiche ed utensili, invece, saranno ceduti separatamente.
I commissari hanno anche dato atto di aver riavviato alcuni cantieri, mentre sono in corso le verifiche necessarie e le trattative con le stazioni appaltanti ai fini di ulteriori riaperture dei cantieri.
Per quanto riguarda le verifiche sulle cause dell'insolvenza e sull'accertamento delle relative responsabilità, i commissari hanno compiuto gli adempimenti di competenza, riferendone alla magistratura. Per quanto concerne la difesa del reddito dei dipendenti, invece, è stata celermente attivata la cassa integrazione guadagni.
Sul versante delle spese pregresse dei dipendenti medesimi, in parte congelate in seno alla cooperativa sotto forma di azioni di partecipazione cooperativa, mediante prelievi operati direttamente in busta paga, si segnala che il giudice delegato alla procedura ha deciso di ammettere i relativi importi al passivo, con il privilegio previsto per gli stipendi dovuti ai dipendenti, ai sensi dell'articolo 2751-bis del codice civile. Tale decisione consentirà probabilmente, per questa importante posta, il ristoro quasi integrale dei dipendenti risparmiatori.
Per quanto riguarda la vigilanza operata sull'ente cooperativo, come sottolineato anche dall'onorevole interrogante, la Coopcostruttori, aderendo alla Lega delle cooperative e mutue, è soggetta alla vigilanza ordinaria di tale associazione, con conseguente esclusione di ogni capacità vigilatoria del Ministero delle attività produttive. Quanto alla vigilanza straordinaria ministeriale, invece, si deve specificare che essa viene innescata da denunce, segnalazioni ed esposti, che nel caso in questione non sono ancora stati presentati.

PRESIDENTE. L'onorevole Foti ha facoltà di replicare.

TOMMASO FOTI. Signor Presidente, mi dichiaro del tutto soddisfatto dalla risposta fornita dal ministro Marzano, che permette anche di formulare alcune valutazioni di ordine politico.
Spesso, in quest'aula, assistiamo a legittime prese di posizione a favore dei lavoratori; su questo argomento, invece, non abbiamo sentito, da sinistra, alcuna voce. Ci è venuto, allora, un legittimo sospetto: che tanto silenzio dipendesse unicamente dal fatto che questo scandalo, del quale i giornali non parlano, ma a


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causa del quale molte famiglie soffrono, è imputabile soltanto alla Lega delle cooperative, la quale, dopo aver costruito il suo impero in Emilia Romagna, lascia le imprese in difficoltà al loro destino: alla liquidazione, con commissari giudiziali che accertano «buchi» di bilancio che sfiorano il miliardo di euro!
Ora, a noi pare che un «buco» di tale portata non si possa verificare in un giorno, ma sia frutto di una cattiva amministrazione, reiterata nel tempo, nonché - necessariamente - di un atteggiamento omissivo da parte di chi aveva il compito di controllare. A tale riguardo, ci fa piacere che il ministero abbia chiarito, una volta per tutte, che il controllo non competeva al Ministero delle attività produttive e che le colpe sono, invece, di coloro i quali, oggi, se ne devono senz'altro fare carico.
Partendo da queste premesse, mi pare doveroso rimarcare che questo atto di solidarietà, che la destra politica ha voluto compiere nei confronti dei risparmiatori e dei lavoratori, troverà la sua naturale conclusione nella manifestazione che si terrà presso il Palafiera di Parma, sabato 28 febbraio, alle ore 11, a favore del risparmio tradito, alla quale interverrà anche il Vicepresidente del Consiglio, onorevole Gianfranco Fini (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).

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