![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Verro ha facoltà di
ANTONIO GIUSEPPE MARIA VERRO. Signor Presidente, signor ministro, da oltre due anni un intero palazzo in via Adda a Milano è occupato abusivamente da circa 200 persone di etnia rom. La presenza di questi occupanti reca ripetute turbative all'ordine pubblico, con grave danno per i commercianti delle zone limitrofe e per tutta la cittadinanza.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere, anche se io di luce ne vedo poca in questo episodio... Prego, signor ministro.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, gli episodi citati dall'onorevole Verro sono veri, nel senso che vi è stata una aggressione proprio in via Adda, da parte degli occupanti abusivi di questo edificio, nei confronti di agenti delle forze dell'ordine e, nel contempo, è stato impedito al presidente del consiglio di zona di
verificare lo stato dell'immobile. Il signor Hennig poi non ha sporto denuncia, ma vi è stato sicuramente il tentativo - riuscito - di impedirgli di esercitare il diritto di entrare nell'immobile. Per quanto riguarda la soluzione del problema, la cosa si fa più complessa. Sarà bene riassumere la cronistoria.
PRESIDENTE. L'onorevole Verro ha facoltà di
ANTONIO GIUSEPPE MARIA VERRO. Signor Presidente, mi auguro che, grazie alla collaborazione tra le forze dell'ordine ed il comune di Milano, si possa al più presto risolvere questo problema che, come ha ricordato il ministro, è particolarmente grave. Tuttavia, non vorrei che in questo caso al danno del mancato o del ritardato sgombero si aggiungesse anche la beffa, in quanto gli occupanti issano cartelli del tipo «Fuori gli italiani da via Adda». Questo contribuisce al fatto che residenti e commercianti sono accusati, dagli occupanti abusivi, di razzismo, sfruttamento e segregazione e questo soltanto per aver firmato la petizione che chiede lo sgombero.
Vorrei citare due episodi. Il primo è quello relativo a due poliziotti in servizio che, dopo aver fermato due rumeni privi di documenti, sono stati aggrediti da numerosi abitanti abusivi del palazzo, con il risultato che i fermati sono riusciti a scappare e i poliziotti sono finiti in ospedale con escoriazioni guaribili in dieci giorni. Il secondo episodio riguarda il presidente del consiglio di zona, che è stato sequestrato ed aggredito all'interno dello stabile di via Adda e al quale è stato impedito di verificare le condizioni igieniche ed ambientali della struttura.
Alla luce di questi fatti, chiedo al ministro dell'interno se intenda adottare immediati provvedimenti per ripristinare condizioni di sicurezza normali nell'area di via Adda e, in particolare, se intenda provvedere, attraverso l'intervento del prefetto di Milano, allo sgombero dell'edificio e all'espulsione degli occupanti abusivi che non risultino in regola con le normative vigenti.
È dal 2002 che circa 300 cittadini extracomunitari, rumeni e di etnia rom - fra cui, purtroppo, anche 70 minori -, hanno occupato l'edificio sito in via Adda n. 14 a Milano. Metà di loro non sono in regola con la normativa vigente in materia di permesso di soggiorno, l'altra metà invece è in regola. Via Adda è una delle tante zone della città di Milano che ha subito questo tipo di occupazione. Lo sgombero di questi campi di sosta degli stabili e delle fabbriche dismesse abusivamente impegna notevolmente le forze dell'ordine. Gli interventi sono frequenti, ma molte volte ciò non è sufficiente, perché questa situazione si ripresenta in altre parti della città.
Lo sgombero dell'immobile di via Adda andrà effettuato non appena il comune di Milano, con il quale da tempo prefettura e forze dell'ordine collaborano per individuare una soluzione, avrà reperito una possibilità di accoglienza - oltretutto siamo nel mese di febbraio - per gli stranieri regolari (non per gli irregolari) e, in particolare, per i bambini, che sono una settantina e che da qualche parte vanno pur collocati.
Nel frattempo, ormai da diversi mesi, intorno allo stabile la Polizia di Stato e i carabinieri assicurano un controllo capillare, al fine di contrastare i fenomeni di criminalità diffusa - soprattutto furti - lamentati dagli abitanti della zona. Tali servizi hanno portato nel corso del 2003 a rintracciare circa 300 cittadini rumeni irregolari che sono stati accompagnati alla frontiera, mentre già nei primi due mesi del 2004 sono state rintracciate ed espulse 49 persone.
Credo che lo Stato non possa consentire che un «pezzo» di Milano venga lasciato nelle mani della criminalità, deve intervenire ed io mi auguro che, dopo questo intervento, si adoperi con sollecitudine. Ignorare la legge, far finta che essa non venga violata, non aiuta la convivenza civile. Non vorremmo, signor ministro, che alla fine ad aver torto fossero gli abitanti del quartiere, che hanno sempre vissuto rispettando la legge che i nuovi venuti, invece, calpestano (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).


