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Usa in Europa si configura come una delle più massicce ridislocazioni degli effettivi militari statunitensi dopo il 1945 -:
in occasione della prima visita negli Stati Uniti d'America compiuta dal neo segretario della Nato Jaap de Hoop Scheffer, il Segretario di Stato americano Colin Powell ha affermato che il livello globale dei contingenti statunitensi in Europa diminuirà nella prossima fase molto al di sotto dell'attuale livello di centomila effettivi, dislocati oggi soprattutto in Germania, col ritorno in misura significativa negli Stati Uniti delle truppe;
a detta dello stesso Colin Powell, non è nelle intenzioni del Pentagono spostare verso Est alcune basi Usa dislocate in Europa per averne di più contigue alla Russia, come ai tempi della guerra fredda, ma soltanto utilizzare postazioni atte a sostenere più efficacemente operazioni avanzate, anche con la possibilità di accesso, attraverso accordi per periodi di tempo limitati, ad alcuni aeroporti europei, al fine di «agevolare il dispiegamento in regioni potenzialmente in crisi»;
tali affermazioni evidenziano un mutamento della strategia militare del Pentagono per quanto riguarda l'uso delle basi e la presenza sul territorio di Paesi alleati;
il Financial Times del 4 febbraio 2004 ha scritto che la decisione degli Stati Uniti di ridurre di un terzo le truppe e le basi
se ci siano consultazioni in corso tra il Governo italiano e le autorità statunitensi in merito a problemi di così vasta portata sotto il profilo militare e politico, se tali consultazioni riguardino l'eventuale chiusura, ridimensionamento o, viceversa, potenziamento delle basi americane in Italia, con particolare attenzione a quelle della Maddalena, di Camp Darby e di Aviano, e se, in tale contesto di ridiscussione «strategica» sull'uso delle basi in Europa e di fronte alle polemiche in corso sulla programmata ristrutturazione della base della Maddalena, il Governo non ritenga opportuno fornire notizie sul contenuto degli accordi bilaterali relativi alla concessione del diritto di attracco all'isola di Santo Stefano-Maddalena, decisa nel 1972 dal Governo italiano senza dibattito preventivo in sede parlamentare e, quindi, in violazione dell'articolo 80 della Costituzione. (3-03113)
(24 febbraio 2004)