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MASSIMO CIALENTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MASSIMO CIALENTE. Signor Presidente, intervengo solo per portare a conoscenza sua e dell'Assemblea che da ieri sera l'aula del consiglio comunale dell'Aquila è occupata dai lavoratori dell'ex polo elettronico, che hanno ricevuto ieri 550 lettere di licenziamento. I consiglieri
comunali e provinciali, il sindaco, il presidente della provincia e l'intera giunta si sono autosospesi.
Chiedo all'Assemblea di esprimere solidarietà a questi lavoratori per la gravissima crisi industriale che attraversa la città dell'Aquila e l'intera provincia e di sollecitare il Governo, affinché il problema delle telecomunicazioni, che non è solo aquilano, ma è distribuito in questo momento in tanti stabilimenti italiani, sia finalmente affrontato in modo deciso, con scelte politiche rapide e, soprattutto, sicure.
Signor Presidente, la ringrazio per la sua cortesia (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Onorevole Cialente, in effetti sono stato cortese, perché questi richiami vanno svolti a fine seduta, ma il suo intervento è stato sintetico. Naturalmente, gli elementi che lei ha sollevato destano una preoccupazione a 360 gradi in quest'aula.
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