...
La Camera,
premesso che:
i principi della Costituzione promuovono norme di sussidiarietà verticale ed orizzontale, di decentramento ed autonomia, per cui regioni ed enti locali sono chiamati ad assumersi responsabilità di governo territoriale per rispondere prontamente ed adeguatamente alle necessità della popolazione;
nel corso dei decenni si sono rafforzate le finalità e le attività del Corpo dei vigili del fuoco, che si inseriscono con una propria specificità nei compiti spettanti alla protezione civile, materia di legislazione concorrente;
è comprensibile che lo Stato intenda poter esercitare la propria azione in materia di sicurezza nazionale, ovvero di difesa della popolazione, di coordinamento delle iniziative, anche in maniera autonoma, necessarie a prevenire o a fronteggiare situazioni di calamità nazionali o interregionali;
le regioni potrebbero tuttavia rispondere con modalità ancora più efficaci alla tutela del proprio territorio e delle popolazioni locali, ovvero dello Stato, potendosi avvalere di un corpo dei vigili del fuoco costituito da personale professionista e volontario, reclutato e disciplinato con legge regionale che ne dispone anche la collocazione organizzativa,
ad adottare le opportune iniziative per procedere al graduale trasferimento alle regioni dei compiti spettanti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche attraverso il potenziamento dei vigili del fuoco volontari, ovvero in sostituzione degli organi centrali e periferici dello Stato, ed a consentire a ciascuna regione di disciplinare, nel territorio di competenza, la prevenzione e l'estinzione degli incendi, nonché i servizi di soccorso tecnico urgente in tutti i casi nei quali occorrono competenze tecniche, o comunque l'opera dei vigili del fuoco sia utile alla tutela del territorio e delle popolazioni, osservando, oltre alle leggi statali vigenti sul territorio nazionale, i regolamenti e le normative tecniche specifiche emanate dalla stessa o,
qualora non vi siano norme regionali corrispondenti, dal Ministero dell'interno.
9/4347/1 Fontanini, Luciano Dussin.
La Camera,
premesso che:
nell'area dei colli Euganei della provincia di Padova vi sono moltissimi incendi (in particolare nel periodo estivo) che mettono fortemente in crisi le strutture dei vigili del fuoco di Padova e le loro possibilità di intervento nelle aree interessate;
sia da parte degli amministratori locali, che da parte dello stesso comando dei vigili del fuoco di Padova, viene avvertita la necessità di istituire una sede distaccata dei vigili del fuoco presso l'area dei colli Euganei;
era stata istituita a partire da luglio 2003, presso il comune di Abano Terme, una sede distaccata provvisoria dei vigili del fuoco di Padova, che ha dovuto cessare la sua attività addirittura un mese prima (doveva rimanere operativa anche per tutto il mese di settembre) per mancanza dei fondi necessari;
anche recentemente in occasione della visita del prefetto di Padova, il comandante dei vigili del fuoco Dante Pellicano ha sottolineato che, per rispondere alle nuove direttive del Ministero dell'interno, che prevedono che l'intervento debba avvenire entro venti/venticinque minuti dopo la chiamata, è necessario che venga aperta una nuova caserma ad Abano Terme o nei dintorni,
ad individuare, presso l'area dei colli Euganei della provincia di Padova, un sito idoneo ad istituire un distaccamento dei vigili del fuoco di Padova, che sia in grado di far fronte alle centinaia di incendi che ogni anno (in particolare nel periodo estivo) interessano tale zona;
ad adottare le opportune iniziative per finanziare la costruzione e la dotazione di mezzi di tale sede distaccata, in modo da poter evitare che ogni anno vengano distrutte parecchie centinaia di ettari di bosco all'interno di quest'area di rilevante pregio naturalistico ambientale.
9/4347/2 Ruzzante, Saia.
ad adottare modelli organizzativi che incentivino la capillare presenza sul territorio dei volontari al fine di garantire una efficace azione di prevenzione, formazione e specializzazione tramite gli effettivi.
soprattutto con il supporto dei corpi effettivi, relegando il volontariato ad una marginale e spesso contrastata azione integrativa;
ad adottare modelli organizzativi che favoriscano l'incremento e la capillare presenza sul territorio dei volontari garantendo il costante aggiornamento delle tecniche operative, degli strumenti e delle attrezzature utilizzate per il monitoraggio, la prevenzione e la lotta agli incendi.
a tenere in particolare considerazione la necessità di cercare un miglior utilizzo di coloro che vengono valutati inidonei per i servizi operativi che consenta nel contempo una valorizzazione delle loro professionalità.
La Camera,
a proseguire con maggiore celerità alla immissione negli organici dei vigili del fuoco cosiddetti discontinui.
premesso che:
nel nostro paese l'organizzazione nazionale dei vigili del fuoco è strutturata soprattutto con il supporto dei corpi effettivi, relegando il volontariato ad una marginale e spesso contrastata azione integrativa;
dal dopoguerra in poi la presenza dei volontari dei vigili del fuoco è andata sempre più riducendosi sino a raggiungere l'attuale consistenza di circa 6.000 unità a fronte dì un sempre maggiore incremento dei vigili del fuoco effettivi;
in tutti i paesi europei si assiste ad un fenomeno opposto a quanto avviene in Italia;
occorre rivedere le scelte sin ora operate, al fine di risolvere definitivamente le problematiche relative alla difficile convivenza tra i vigili del fuoco effettivi e i volontari;
9/4347/3 Caparini, Parolo, Sergio Rossi, Ercole, Guido Giuseppe Rossi, Dario Galli, Gibelli.
premesso che:
nel nostro paese l'organizzazione nazionale dei vigili del fuoco è strutturata
dal dopoguerra in poi la presenza dei volontari dei vigili del fuoco è andata sempre più riducendosi sino a raggiungere l'attuale consistenza di circa 6.000 unità a fronte dì un sempre maggiore incremento dei vigili del fuoco effettivi;
in tutti i paesi europei si assiste ad un fenomeno opposto a quanto avviene in Italia;
occorre rivedere le scelte sin ora operate, al fine di risolvere definitivamente le problematiche relative alla difficile convivenza tra i vigili del fuoco effettivi e i volontari;
9/4347/4 Parolo, Caparini, Sergio Rossi, Ercole, Guido Giuseppe Rossi, Dario Galli, Gibelli.
premesso che:
dopo mezzo secolo di totale assenza di visite attitudinali, solo con la tardiva applicazione delle normative sulla sicurezza nei posti di lavoro (legge n. 626 del 1994), e precisamente nell'anno 1999, i vigili del fuoco hanno iniziato ad essere sottoposti ad esami clinico-sanitari al fine di stabilirne l'idoneità al servizio operativo in base a parametri generali;
con il decreto ministeriale 5/2/2002 sono stabiliti specifici criteri di valutazione relativi alla categoria dei vigili del fuoco;
la severità di tali criteri può essere condivisa solamente se accompagnata da una correlata normativa (oggi assente) che preveda l'invecchiamento biologico degli operatori e il recupero degli inidonei al servizio operativo del soccorso urgente in incarichi istituzionali di supporto tecnico comunque previsti e svolti da vigili del fuoco (sala operativa, polizia giudiziaria, prevenzione incendi, eccetera);
oggi ciò non è possibile perché, in relazione all'articolo 33 del contratto collettivo nazionale del lavoro comparto aziende e amministrazioni autonome dello Stato 1998-2001, nell'azione del recupero delle capacità lavorative residue, all'amministrazione è consentito solo un eventuale ricollocamento nei settore amministrativo-contabile;
ciò non permette di mettere a frutto l'insostituibile bagaglio d'esperienza e di cultura dell'emergenza acquisita nella carriera,
9/4347/5 Rosato, Carbonella, Boccia, Maran.
premesso che:
il Corpo dei vigili del fuoco si trova a dover operare in una condizione oggettiva di carenza di mezzi e di personale;
la funzionalità del Corpo è strettamente collegata alla efficienza dell'azione di protezione civile;
nella scorsa legislatura dal governo di centrosinistra fu approvata la legge n. 246/2000 che potenzia il Corpo dei vigili del fuoco;
permane a tutt'oggi il problema dei vigili del fuoco discontinui la cui posizione resta incerta in assenza di una definizione della pianta organica del Corpo;
molti giovani ragazzi che prestano servizio come vigili discontinui offrono al Paese un servizio che merita il giusto riconoscimento;
si è ancora in attesa di un provvedimento del ministero che accolga le indicazioni del Parlamento che aveva impegnato il Governo attraverso una serie di ordini del giorno le istanze in merito al problema dei vigili discontinui e sollecitate anche dalle organizzazioni sindacali;
il sottosegretario Balocchi in data 11 febbraio 2002 affermò che «L'attuale carenza nel profilo di vigili permanenti sarà colmata in tempi brevi allorché sì darà attuazione alla mobilità ordinaria»;
è evidente che tale soluzione ancora non è stata posta in essere in maniera compiuta
9/4347/6Molinari.