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La seduta, sospesa alle 13,15, è ripresa alle 15.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro delle attività produttive, onorevole Marzano, il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ed il ministro del lavoro e delle politiche sociali, onorevole Maroni.
PRESIDENTE. L'onorevole Alfonso Gianni ha facoltà di
ALFONSO GIANNI. Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Alfonso Gianni...
ALFONSO GIANNI. Un'intera comunità si è mossa!
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Alfonso Gianni.
ANTONIO MARZANO, Ministro delle attività produttive. Signor Presidente, onorevole collega, il Governo, come le istituzioni locali, le forze sindacali e l'intera cittadinanza di Terni hanno avuto improvvisa contezza della decisione del gruppo Thyssen Krupp di operare la chiusura dell'impianto magnetico del complesso di Terni, decisione assolutamente inattesa se si tiene conto del fatto che, appena qualche mese addietro, le proiezioni dello stesso gruppo individuavano nel sito in questione un polo di eccellenza.
PRESIDENTE. L'onorevole Alfonso Gianni ha facoltà di
ALFONSO GIANNI. Signor Ministro, non sono né contento né convinto della sua risposta. Tuttavia, ne prendo atto. Vorrei ricordarle, con molta sincerità, visto che trattiamo di quasi mille posti di lavoro, di una parte importante dell'industria italiana e della nostra presenza nel mondo, che la questione è molto, molto seria.
vero vuol dire che non ci possono essere ultimatum, che non ci può essere una scadenza temporale oltre la quale, comunque e in ogni caso, Thyssen Krupp decide.
PRESIDENTE. Onorevole Alfonso Gianni...
ALFONSO GIANNI. Ciò vuol dire ricchezza per loro e per tutti gli italiani.
Signor ministro, 900 posti di lavoro sono in pericolo. L'economia di una città rischia di essere messa in ginocchio, dopo essere stata, per 120 anni, all'avanguardia nella produzione dell'acciaio. Un nuovo colpo sta per essere inferto all'industria italiana, che già conosce un declino impressionante. Eppure, a Terni, vantiamo una produzione eccellente dell'acciaio magnetico, di cui siamo i principali esportatori in Europa, ed abbiamo tanti anni di storia operaia alle spalle.
Ieri sera la data della decisione relativa alla chiusura dello stabilimento di Terni è stata spostata al 23 febbraio, grazie alla grande mobilitazione operaia, sindacale, istituzionale e persino ecclesiale della città di Terni.
Un Governo non è tale se non difende l'industria del proprio paese. Cos'ha da dire, al riguardo, signor ministro?
Il ministro delle attività produttive, onorevole Marzano, ha facoltà di
Il Ministero delle attività produttive, ancora recentemente, ha attivato incontri con esponenti della società volti a definire interventi che potessero assecondare i piani di sviluppo e di ottimizzazione delle attività dello stabilimento.
Conferma dell'intendimento di procedere alla chiusura dell'impianto è venuta, il 27 gennaio ultimo scorso, da una lettera del vicepresidente della Thyssen Krupp, professor Middelmann, in risposta alla richiesta di chiarimenti da me inviatagli in relazione alle voci allarmate degli enti locali e dei parlamentari umbri.
Il Governo si è attivato adottando iniziative sia sul piano diplomatico, per il tramite dell'ambasciatore d'Italia a Berlino e di quello tedesco a Roma, sia politico, sotto la regia della Presidenza del Consiglio e con un intervento diretto del Presidente, onorevole Berlusconi. Infatti, il Presidente del Consiglio, parlando con il Cancelliere Schroeder e con il presidente della Thyssen Krupp, professor Schulz, ha rappresentato le ragioni del Governo italiano in merito alla necessità che sia assicurata la continuità delle attività produttive in Terni.
Nella serata di ieri, presso la Presidenza del Consiglio, si è tenuta una riunione, presieduta dal sottosegretario Letta, con la partecipazione mia, del ministro Buttiglione, del sottosegretario Valducci, delle autorità locali, dei rappresentanti della Thyssen Krupp e delle organizzazioni sindacali. La riunione è stata preceduta da un incontro dei rappresentanti del Governo con tutti i parlamentari umbri.
La giustificata reazione della cittadinanza di Terni, delle istituzioni locali, delle organizzazioni sindacali e del Governo ha prodotto un primo importante risultato, con il rinvio della riunione del comitato esecutivo della Thyssen Krupp chiamato ad assumere le definitive determinazioni sull'impianto magnetico di Terni, che si doveva tenere il 9 febbraio e che è stata rinviata al 23 febbraio.
Il rinvio consentirà di avviare, fin dai prossimi giorni, presso il mio ministero, un serrato ed immediato confronto tra l'azienda e tutte le parti attrici, al fine di esplorare ogni possibile soluzione rivolta alla continuazione dell'attività produttiva dell'acciaio magnetico, con l'obiettivo di pervenire ad un accordo prima della convocazione del comitato esecutivo della Thyssen Krupp. In questo senso confortano le dichiarazioni personalmente espresse al Presidente Berlusconi dal presidente della Thyssen Krupp, Schulz, il quale ha confermato gli impegni del gruppo a sviluppare tutti i necessari investimenti per consolidare e rafforzare il sito industriale di Terni.
Lei non può semplicemente affermare che il Presidente Berlusconi ha chiamato il suo omologo in Germania, anche perché - come sappiamo - il nostro Presidente del Consiglio con i tedeschi, recentemente, non ha avuto molta fortuna. Va aperto, dunque, un tavolo vero di trattativa. Per un sindacalista - categoria alla quale mi onoro di essere appartenuto -, un tavolo
Dobbiamo salvaguardare il nostro lavoro, la nostra cultura industriale, una produzione che ci fa essere competitivi sullo scenario mondiale.
Lei sa, essendo ministro delle attività produttive, che purtroppo siamo sempre meno competitivi in settori decisivi. Se ne perdiamo un altro, compiamo ulteriori passi indietro.
È decisivo, quindi, che la mobilitazione continui, che l'adesione allo sciopero di venerdì sia ampia. Come in altri casi in cui la popolazione ha difeso l'ambiente, qui intere popolazioni si uniscono per difendere le produzioni.
Penso che dallo sciopero di venerdì, se lei vorrà prestare orecchie ed occhi attenti, le verrà un messaggio che nessun Governo, qualunque sia il suo colore politico, può evitare di prendere in considerazione (Applausi dei deputati dei gruppi di Rifondazione comunista e dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).


