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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica Federale di Nigeria sulla reciproca promozione e protezione degli investimenti, fatto a Roma il 27 settembre 2000, che la III Commissione (Affari esteri) ha approvato ai sensi dell'articolo 79, comma 15, del regolamento.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
Avverto che la III Commissione (Affari esteri) si intende autorizzata a riferire oralmente.
Il relatore, onorevole Zacchera, ha facoltà di svolgere la relazione.
MARCO ZACCHERA, Relatore. Signor Presidente, l'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica federale di Nigeria si inserisce nell'elenco abbastanza lungo dei trattati e delle loro ratifiche che sono stati approvati oggi, ma che anche nei mesi scorsi sono stati esaminati dall'Assemblea. Lo schema, infatti, è abbastanza similare ai precedenti.
Richiamo alla vostra attenzione due articoli, nell'ambito di una valutazione favorevole di questo accordo. In primo luogo, l'articolo 3 parla di trattamento nazionale e della clausola della nazione più favorita. Questo è importante perché la situazione generale in Nigeria in questi anni è andata in qualche modo stabilizzandosi e vi è in quest'area una presenza abbastanza forte di italiani che vi hanno investito. Pertanto, soprattutto dal punto di vista del mercato petrolifero, è sicuramente importante il fatto di poter godere del trattamento di nazione più favorita.
Inoltre, è importante anche l'articolo 4, laddove si parla di risarcimento dei danni e delle perdite, proprio perché il paese, nonostante tutto, versa sì in una situazione più tranquilla rispetto a qualche anno fa, ma è ancora sostanzialmente instabile, e la possibilità per le imprese italiane che lavorano in Nigeria o che operano con questo paese di vantare eventuali diritti per danni o perdite dovute a cause di guerra o altre forme di conflitto armato (stati di emergenza, rivolte o altro ancora) costituisce una certa garanzia per le stesse nostre imprese. I restanti articoli dell'Accordo sono quelli di tipo convenzionale che ricorrono usualmente.
Quindi, nel complesso non ci sono motivi per non proporre una sollecita approvazione di questo Accordo, che peraltro ha avuto anche un esito favorevolmente unanime in Commissione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.
MARGHERITA BONIVER, Sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Il Governo si associa alle considerazioni svolte dal relatore.
PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.
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