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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Spini. Ne ha facoltà.
VALDO SPINI. Signor Presidente, in questa occasione mi sarei aspettato da parte del Governo qualcosa in più dell'adesione al parere del relatore. Occorre un auspicio ben preciso: il 1o maggio la Repubblica di Cipro entra nell'Unione europea, ma entra per i due terzi del suo territorio, e anche l'Accordo in esame credo riguardi i due terzi del territorio cipriota, con esclusione della parte di territorio attualmente sotto il controllo della comunità turca.
So che in questo periodo vengono condotti sforzi per adeguare il testo di accordo fra le due comunità predisposto dal segretario generale dell'ONU, Kofi Annan, affinché il 1o maggio avvenga l'ingresso di Cipro nella sua interezza, con la conseguente applicazione dell'accordo in esame all'intero territorio della Repubblica di Cipro e non soltanto ai due terzi di esso.
Una delegazione della Commissione affari esteri ha condotto una visita molto significativa in quei luoghi. Siamo consapevoli della dinamica storica degli eventi: vi fu il tentativo di realizzare l'enossis, ovvero l'unione di Cipro alla Grecia, da parte del Governo dei colonnelli greci allora al potere (tra l'altro tale tentativo ne provocò la caduta), e l'esercito turco entrò nell'isola a protezione della parte turca, con un numero di effettivi molto rilevante.
Siamo stati in visita anche in Turchia, e ci siamo ben guardati dal commettere la gaffe di proporre di legare l'inizio delle trattative per l'ingresso della Turchia nell'Unione europea a pressioni sulla comunità turca. Sarebbe stata una gaffe diplomatica.
Tuttavia, certamente qualche legame fra le due questioni sussiste, almeno dal punto di vista dell'ambiente e dell'atmosfera politica generale. Non c'è dubbio che l'atteggiamento dell'Unione europea in ordine a tali trattative sia senz'altro influenzato dalla soluzione o meno del problema cipriota.
In questo senso, e credo di interpretare la generalità dell'orientamento di quest'Assemblea, poniamo molta attenzione a questo dato, perché se il 1o maggio si verifica l'ingresso nell'Unione europea in modo parziale, si verifica una situazione che di certo in futuro potrà essere sempre corretta, ma indubbiamente mette a disagio.
Pertanto, credo che dobbiamo consegnare al Governo l'indicazione di un atteggiamento il più possibile attivo. C'è un documento di Kofi Annan che può essere adeguato, per andare incontro alle varie vicende; devono essere attivati i rapporti bilaterali sia con la Grecia che con la Turchia e un rapporto con le due parti di Cipro, sia con la Repubblica che giuridicamente e formalmente riconosciamo, sia con quella parte che non riconosciamo giuridicamente ma verso la quale si devono senz'altro attivare tutti i rapporti politici che di fatto siano possibili. Pertanto, anche attraverso questa ratifica ed esecuzione, un domani l'accordo potrà riguardare non solo i due terzi dell'isola, ma l'intero territorio cipriota.
Ecco perché noi votiamo a favore del disegno di legge di notifica. Tuttavia, in questo delicato momento politico, ci permettiamo anche di esprimere una indicazione forte affinché venga intrapresa un'azione incisiva.
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
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