Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 418 del 4/2/2004
Back Index Forward

Pag. 18


...
Discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione del Trattato di estradizione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Perù, fatto a Roma il 24 novembre 1994, e del relativo Protocollo modificativo dell'articolo 6, fatto a Lima il 20 ottobre 1999. (4232) (ore 11,50).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: Ratifica


Pag. 19

ed esecuzione del Trattato di estradizione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Perù, fatto a Roma il 24 novembre 1994, e del relativo Protocollo modificativo dell'articolo 6, fatto a Lima il 20 ottobre 1999.

(Discussione sulle linee generali - A.C. 4232)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
Avverto che la III Commissione (Affari esteri) si intende autorizzata a riferire oralmente.
Il relatore, onorevole Naro, ha facoltà di svolgere la relazione.

GIUSEPPE NARO, Relatore. Signor Presidente, l'iter parlamentare del disegno di legge in titolo non aveva superato l'esame parlamentare nella passata legislatura, perché nella stesura del Trattato in sede di discussione al Senato era stata rilevata una sostanziale coincidenza dell'articolo 6 con l'articolo 9 del Trattato di estradizione tra l'Italia e gli Stati Uniti. Tale ultimo articolo era già stato riconosciuto incostituzionale con sentenza n. 323 del 1996 della Corte costituzionale, attivata dal TAR del Lazio in seguito al ricorso del cittadino Pietro Venezia, per il quale era stata chiesta dagli Stati Uniti l'estradizione in quanto accusato dell'omicidio di un agente del fisco in Florida ove vigeva la pena capitale. Infatti, relativamente all'articolo 9 del Trattato con gli Stati Uniti, la Corte non aveva ritenuto sufficiente l'assicurazione della controparte che la pena di morte non sarebbe stata applicata, così come disponeva l'articolo 698 del codice di procedura penale. Comunque, per il caso specifico, sia la Camera che il Senato nel dicembre 1995 si erano opposte alla concessione dell'estradizione con l'approvazione di mozioni. Il disegno di legge n. 4232 supera lo stallo di costituzionalità con l'aggiunta al Trattato del protocollo modificativo dell'articolo 6 fatto a Lima il 20 ottobre 1999, che dichiara nullo l'articolo stesso e ne riscrive il testo.
Nel fare un rapido esame della struttura del documento, rilevo che l'articolato segue lo schema tipo normalmente utilizzato per la stesura di trattati di estradizione; all'articolo 1 viene esplicitamente dichiarato che il Trattato in esame contiene le norme che regolano la materia, ferma restando la conformità dei comportamenti alle legislazioni vigenti nei due paesi contraenti.
Per una maggiore aderenza alla realtà corrente, sono categoricamente esclusi dai casi in cui può essere rifiutata l'estradizione i reati di traffico illecito di droga e di terrorismo che, secondo quanto disposto dall'articolo 4, non potranno essere considerati reati politici. Per una più efficace e immediata lettura del testo, invece della tradizionale elencazione dei reati, viene utilizzato il criterio dell'entità minima della pena secondo quanto stabilito dall'articolo 3. Particolare attenzione è posta alla tutela dei diritti fondamentali dell'estradando.
In Commissione sono stati sollevate riserve sugli accordi tra l'Italia e i paesi in cui i diritti umani vengono disattesi. Ad esempio, si è chiesto che l'Italia esercitasse pressione politica al fine di rivedere i processi celebrati all'epoca della presidenza di Fujimori oppure che i rapporti collaborativi non confliggessero con l'affermazione di una giusta e ferma garanzia in ordine al rispetto dei diritti fondamentali.
Tuttavia, come ha osservato il sottosegretario Baccini in Commissione, è certamente opportuno procedere al più presto alla ratifica del Trattato e del protocollo modificativo per contribuire a ristabilire la certezza del diritto in Perù, paese con il quale l'Italia intrattiene buoni rapporti, al punto da avere già concesso la conversione in progetti di sviluppo del debito peruviano originato da crediti di aiuto. Tuttavia per la delicata tematica della tutela dei diritti umani, appare sempre più appropriato un indirizzo di Governo e, in questa prospettiva, il presidente della Commissione ha annunciato una prossima audizione del sottosegretario di Stato competente per i problemi dell'America latina.


Pag. 20

Intanto, è doveroso ricordare che, in questo Trattato, l'estradizione è senz'altro negata per i reati considerati politici dalla parte richiesta e non esistono fondati motivi per ritenere che i procedimenti che saranno attivati non garantiscano i diritti minimi della difesa o che la domanda di estradizione sia avanzata per motivi che riguardano la razza, la religione, la nazionalità o le opinioni.
Per tali motivi auspico una rapida approvazione del provvedimento da parte dell'Assemblea.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

COSIMO VENTUCCI, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. Il Governo si associa alle considerazioni svolte dal relatore.

PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.

Back Index Forward