Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 418 del 4/2/2004
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...

La seduta, sospesa alle 10,15, è ripresa alle 10,35.

Si riprende la discussione sul Doc. IV-quater, n. 60.

(Dichiarazioni di voto - Doc. IV-quater, n. 60)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bielli. Ne ha facoltà.


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VALTER BIELLI. Signor Presidente, il documento in materia di insindacabilità in esame riguarda indubbiamente una questione complessa e credo che il pronunciamento dell'Assemblea debba tenere conto di un elemento attinente alla situazione in oggetto che merita attenzione.
Per molti versi, siamo di fronte ad attività concernenti le prerogative del parlamentare che noi dobbiamo salvaguardare, facendo in modo che egli riesca ad esercitare...

PRESIDENTE. Mi scusi se la interrompo, onorevole Bielli.
Colleghi, vi prego di fare un po' di silenzio.

VALTER BIELLI. ...fino in fondo la propria funzione anche in un clima politico esasperato, in cui possono essere pronunciate, a volte, espressioni che vanno oltre il lecito. Da questo punto di vista, quindi, credo sia indubbio che noi dobbiamo comunque privilegiare le prerogative parlamentari.
Detto questo, invito i colleghi a riflettere sul fatto che le prerogative parlamentari richiedono che vi sia un minimo collegamento con l'attività parlamentare che giustifichi l'iniziativa del Parlamento di discutere la questione in oggetto. Da tale punto di vista, il limite della discussione che stiamo svolgendo oggi è che il nesso con l'attività parlamentare non solo è debole, ma risulterebbe forzato; è per questa ragione che il mio voto non sarà a favore della insindacabilità, pur avendo, lo sottolineo, la consapevolezza che siamo di fronte ad un caso limite.
Aggiungo - lo dico al Presidente della Camera e a tutti i colleghi - che noi abbiamo cercato di fornire un'interpretazione autentica dell'articolo 68 della Costituzione che ci permettesse di affrontare questa discussione in una situazione più serena e tranquilla e avevamo già definito il nostro atteggiamento in base al regolamento: forse, non siamo riusciti a fare troppo bene quel lavoro che invece sarebbe stato utile. Proprio perché abbiamo fatto un lavoro sul regolamento e poiché stiamo discutendo su una questione delicata, invito l'Assemblea a tenere conto, in particolare, delle argomentazioni espresse dal collega Mantini, che mi sembrano dettate soprattutto dal buon senso e che tendono a salvaguardare le prerogative parlamentari.

SERGIO COLA, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SERGIO COLA, Relatore. Signor Presidente, intervengo solo per fare una precisazione su un punto a seguito dell'intervento dell'onorevole Mantini, il quale mi pare abbia detto che l'espressione relativa all'esistenza «di collegamenti fra Mele Manlio e la mafia, nonché di un nesso di causalità tra le condotte poste in essere dal detto Mele e la morte del maresciallo Lombardo», pronunciata da Sgarbi nella trasmissione televisiva Sgarbi quotidiani del 12 marzo 1997, sia testuale.
La precisazione che doverosamente mi accingo a fare - e che avevo già puntualizzato nella mia relazione - è che questo capo di imputazione non riporta testualmente quanto detto da Sgarbi, ma è una deduzione del pubblico ministero, il quale l'ha poi trasferita in un capo di imputazione, e non mi pare che si possa arrivare a questa conclusione dall'intervento di Sgarbi. Tenevo a precisarlo poiché mi sembra che l'intervento dell'onorevole Mantini sia stato condizionato proprio da questo equivoco.

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