le famiglie italiane, secondo l'ultimo rapporto Eurispes, sono sempre più a rischio di povertà: alle 2.500.000 famiglie di poveri, accertate ufficialmente dall'ultimo «Rapporto sulle politiche contro la povertà e l'esclusione sociale», presentato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali, secondo l'Eurispes sono da aggiungere un altro 10 per cento di nuclei a rischio, che in valori assoluti significa altre 2.400.000 famiglie;
questi dati sono confermati anche da altre ricerche pubblicate in questo periodo, che spesso mettono in luce realtà ignorate dalle statistiche ufficiali: per l'Ires-Cgil i «lavoratori poveri», coloro che, pur lavorando tutti i giorni, gravitano intorno alla soglia di povertà, sono 6.000.000;
due terzi dei nuclei poveri vivono nel Mezzogiorno, dove la percentuale continua ad essere più del doppio della media nazionale;
una ricerca Iref-Acli sui servizi sociali nelle regioni conferma un'Italia spaccata in due anche sull'assistenza: al Nord, per citare un dato, ci sono 5,5 posti letto in case di riposo ogni cento anziani, al Sud appena 1,5; lo stesso vale per gli asili nido e, in generale, per quanto riguarda la spesa sociale pro capite dei comuni -:
quali iniziative intenda adottare il Governo per contrastare la povertà.
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(3 febbraio 2004)