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il Sud-Est asiatico è interessato dalla cosiddetta influenza dei polli;
ad essere interessati sono la Thailandia, il Vietnam, il Giappone, la Cina, la Cambogia e la Corea del Sud;
l'epidemia di influenza aviaria che ha colpito questi Paesi rappresenta una vera emergenza sanitaria mondiale, in quanto vi è forte allarme per la variante umana dell'influenza dei polli;
ad oggi, sarebbero sei le vittime riconosciute di questo virus e altre decine in attesa di conferma, tutte comprese nei Paesi sopra citati ed interessati dall'influenza dei polli;
il Governo italiano avrebbe bloccato l'importazione dei polli dalla Thailandia il 16 gennaio 2004, senza, però, estenderlo agli altri Paesi nei quali è stata riscontrata l'epidemia;
si sarebbe dovuto agire con maggiore sollecitudine da parte del Governo nel chiudere le frontiere, al fine di impedire la commercializzazione di carne potenzialmente infetta;
i casi riscontrati impongono una maggiore attenzione ai temi della sicurezza alimentare, considerati alcuni comportamenti che potrebbero essere a rischio, come quelli di dare agli animali domestici gli avanzi del pollame -:
quali siano i rischi per l'uomo nel nostro Paese, quali iniziative il Governo intenda adottare per bloccare l'importazione di polli dai Paesi oggetto del virus influenzale, garantendo la salubrità delle carni commercializzate, e se non intenda adottare una capillare campagna informativa a tutela della salute dei cittadini e delle produzioni nazionali, al fine di garantirne la rintracciabilità.
(3-02983)
(27 gennaio 2004)