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PRESIDENTE. L'onorevole Tocci ha facoltà di
WALTER TOCCI. Signor Presidente, siamo di nuovo qui per difendere i legittimi interessi degli inquilini e dei commercianti degli stabili di proprietà degli enti previdenziali. Infatti, da quando l'onorevole Berlusconi è arrivato al Governo del paese, i prezzi di vendita di questi edifici sono aumentati del 40 per cento rispetto ai prezzi che, a suo tempo, aveva fissato il Governo dell'Ulivo.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, a parte la fantasiosa ricostruzione in base alla quale il prezzo degli immobili è aumentato, nel nostro paese, per colpa del Governo Berlusconi - perché qualche volta ci sono anche fattori di mercato, che oltretutto gratificano moltissimo il 70, il 75 o l'80 per cento dei cittadini italiani, che sono proprietari delle case in questione e che quindi valorizzano, il loro patrimonio - il problema è un altro.
MAURA COSSUTTA. E cioè?
PRESIDENTE. L'onorevole Battaglia, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di
AUGUSTO BATTAGLIA. Signor Presidente, non sono assolutamente soddisfatto della risposta, perché la legge è chiara. Il Governo non deve valutare niente, ma deve applicare la norma così com'è, e deve garantire, a chi ha esercitato il diritto di opzione entro il 31 ottobre 2001, di acquistare ai prezzi più equi definiti dai Governi dell'Ulivo e non ai prezzi maggiorati dal ministro Tremonti: questa è la verità!
PRESIDENTE. Onorevole Battaglia...
AUGUSTO BATTAGLIA. Le risposte devono essere chiare, e noi vi chiediamo, fin da domani mattina, di dare disposizioni chiare alla Scip e agli enti previdenziali (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e Misto-Comunisti italiani)!
Dopo la mobilitazione dei cittadini, siete stati costretti ad inserire nella legge finanziaria una norma che cancella questi aumenti, ma la vostra protervia non ha mai fine. Infatti, in questi giorni, gli enti previdenziali continuano ad applicare i prezzi maggiorati senza che il Governo intervenga.
È una vera e propria rapina che state commettendo ai danni delle famiglie, in modo particolare dei pensionati al minimo, che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese.
Signor ministro, le chiedo tre cose. Primo: fermate le procedure illegittime; secondo: comunicate subito agli inquilini i prezzi ribassati; terzo: restituite i soldi a quei cittadini che avete costretto ad acquistare gli immobili a prezzi maggiorati. Attendo risposte precise.
La questione sta nel determinare le condizioni alle quali tali immobili vengono venduti, con grandi agevolazioni (perché è così, ed è anche giusto), a coloro che sono inquilini da anni degli stabili di enti previdenziali, diversamente da altri cittadini, che in passato non hanno avuto questa fortuna, e quindi devono campare - loro sì per davvero - a prezzi di mercato.
Il Parlamento si è interessato della materia ed ha introdotto nella legge finanziaria una norma molto chiara, che dispone, sostanzialmente, che debbano essere applicati i prezzi del 31 ottobre 2001 per chi ha presentato domanda entro quella data. «Chi ha espresso la volontà di acquisto entro il 31 ottobre 2001, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, avrà il prezzo e le condizioni determinate in base alla normativa vigente alla data della predetta manifestazione di volontà di acquisto»: questo ha scritto il Parlamento ed è diventato legge nella legge finanziaria per il 2004, e dunque è giusto che il Governo segua un'applicazione della normativa che sia in sintonia con quanto il Parlamento ha discusso ed approvato nella legge finanziaria (Commenti del deputato Cennamo).
Il fatto che, ancora in questi giorni, la Scip e gli enti previdenziali stiano mandando lettere alle famiglie, estorcendo loro denaro e costringendole a firmare rogiti a prezzi maggiorati, indica che il Governo non ha ancora capito che la legge va attuata non ai prezzi del 2001, caro ministro, ma alle condizioni vigenti quando il cittadino ha esercitato il diritto di opzione.
Quindi, adesso dovete fare una sola cosa: dovete bloccare le procedure della Scip, perché ci sono famiglie che sono preoccupate, che devono rinunciare all'acquisto perché vengono loro richiesti soldi che non hanno! C'è una grande preoccupazione tra queste famiglie, ed allora dovete bloccare la Scip, definire i nuovi prezzi e comunicarli alle famiglie. Dovete dirci anche come restituirete il maltolto, vale a dire i soldi estorti dalla Scip a quelle famiglie che sono state costrette a firmare rogiti a prezzi che erano in contrasto con la legge n. 410 del 2001, che era vigente!
Lei questo non ce lo ha detto, e se non è così, signor ministro, c'è il rischio che voi stiate truffando cittadini che sono costretti a pagare cifre sproporzionate, che sono del 40, 50 o 60 per cento maggiori rispetto al prezzo al quale, nella palazzina accanto, sono state acquistate, grazie al prezzo e alle procedure definite dal Governo dell'Ulivo, abitazioni che hanno la stessa metratura nello stesso quartiere.
Mi rivolgo anche ai colleghi di Alleanza nazionale, perché in questo caso non si possono fare due parti in commedia. Infatti, non si possono promuovere iniziative nelle assemblee, riempire le città di manifesti e poi venire ad ascoltare il Governo (che essi sostengono) che fornisce queste risposte generiche!


