Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 406 del 14/1/2004
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(Decisione di Trenitalia di tagliare la tratta Verona-Mantova-Modena dal collegamento Eurostar Vicenza-Mantova-Roma - n. 3-02931)

PRESIDENTE. L'onorevole Ruggeri ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-02931 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 3).

RUGGERO RUGGERI. Signor Presidente, mi rivolgo ai telespettatori che ci stanno guardando per dire che con il collega presidente Castagnetti abbiamo presentato questa interrogazione per cercare di capire quale sia la politica dei trasporti di questo Governo, che sta abbandonando proprio le province che potrebbero e dovrebbero rappresentare il sistema Italia. Mantova, Carpi e Modena sono città emblematiche di un paese che pare allo sbando proprio nei trasporti su rotaie: le uniche tratte veloci sono state tagliate. La situazione in Lombardia è da terzo mondo: oggi per venire a Roma occorrono 13 ore con un Intercity, che è stato concesso per bontà dell'azienda Trenitalia.

PRESIDENTE. La ringrazio per aver rispettato i tempi, onorevole Ruggeri.
Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, l'onorevole Ruggeri dovrebbe sapere che Trenitalia non dipende dal Governo; anzi c'è una normativa comunitaria che impedisce, anzi, fa obbligo allo Stato di non intervenire nel trasporto ferroviario in riferimento ai treni non sottoposti a obbligo di servizio pubblico. Noi stiamo parlando di Eurostar che, come gli Intercity, sono fra i servizi di trasporto di Trenitalia in regime di libertà commerciale, con divieto esplicito di interventi con fondi pubblici da parte di regioni o dello Stato, anche se il problema è importante e riguarda Modena, Mantova e Carpi.
Gli Eurostar 9478 e 9460 - ahimè - avevano una redditività in continuo calo. Il collegamento di queste due tratte presentava un deficit annuo di 2 miliardi di lire - cioè, nel 2001 e nel 2002 questa tratta ha perso 2 miliardi di lire - perché c'è


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una continua erosione della domanda registrata nell'ultimo triennio. Il carico medio relativo alla tratta Vicenza-Roma è stato di 243 passeggeri, con un valore medio rilevato nello stesso periodo sui treni della linea dorsale pari a 370 passeggeri. Mentre c'è stato un aumento, nel 2003 rispetto al 2002, del 5,6 per cento di viaggiatori trasportati, in quella tratta, si è registrato un continuo calo, ancora maggiore sulla tratta Modena-Vicenza. Il dato di carico medio segna circa 120 passeggeri, con un trend anche in questo caso assolutamente negativo.
Quindi, Trenitalia, che è una società a carattere privatistico, non potendo coprire le perdite di 2 miliardi di lire l'anno con contributi pubblici che lo Stato non può erogare, ha preso questa decisione per rilanciare la possibilità di arrivare a Roma non alle 10,55, ma alle 9,55, ossia 40 minuti prima, quindi, rendendo più appetibile quella tratta.
Certo che rimane il problema! È stato costituito un comitato degli enti locali interessati, ma la questione si risolve soprattutto se c'è la possibilità di influire sulla domanda, sulla richiesta di utilizzo del treno - a Modena, a Mantova, a Carpi - tale da rendere quella tratta, dal punto di vista economico - per una società che ormai è obbligata dalla normativa europea, per quanto riguarda gli Intercity e gli Eurostar, a trattare in una situazione di concorrenza senza il contributo dello Stato - quantomeno in pareggio e non in perdita; altrimenti il problema del milione di euro di perdita ogni anno, che appunto non può essere coperto né dallo Stato né dagli enti locali, diventa irrisolvibile. Credo, quindi, che la mobilitazione, non soltanto degli enti locali, ma anche delle associazioni imprenditoriali e di tutti quelli che possono essere dei potenziali utenti in quella città, possa in prospettiva, se vi sarà l'utenza, far cambiare idea a Trenitalia.

PRESIDENTE. L'onorevole Ruggeri ha facoltà di replicare.

RUGGERO RUGGERI. Signor Presidente, è proprio strano che il Governo, di fronte alla richiesta di farci conoscere la sua politica dei trasporti, risponda come se fosse l'amministratore delegato di Trenitalia! Ora, di chi è Trenitalia? Chi è che decide, se non lo Stato, se non i cittadini? Vorrei sapere perché nella legge finanziaria abbiamo stanziato decine di miliardi per le Ferrovie dello Stato, se non sulla base di un principio che lei, che appartiene all'UDC, dovrebbe conoscere: il senso del sociale, di un servizio che si vuole portare là dove non c'è mercato! Questo è il discorso che si deve fare per costruire un sistema a rete!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. E chi lo paga? Lo paga lei?

RUGGERO RUGGERI. Allora, mi dovete spiegare per quale ragione nella legge finanziaria diamo soldi a Trenitalia se Trenitalia è un'azienda privata che fa i suoi interessi, che persegue solo il suo profitto! Speravo che, anche nella sua cultura, non vi fosse solo il profitto, ma vi fosse qualcosa in più!
Questo è un fatto emblematico, perché Mantova, oltre ad essere stata una grande capitale europea - europea, non una realtà provinciale -, oggi è un centro internazionale del turismo d'arte. Vi sono industrie della metallurgia e del legno che sono le prime in Italia e le prime in Europa. Il cuore dell'agricoltura della Lombardia è Mantova e il cuore dell'agricoltura europea è la Lombardia. Tra i distretti industriali del tessile, delle calze, i collegamenti sono stati interrotti; Mantova, Carpi, Modena, Prato, Arezzo, i collegamenti sono stati distrutti! Questo è il sistema azienda Italia? Questo è il sistema a rete? Questa è la politica di un Governo che manda allo sbando le province e che presta attenzione soltanto alle grandi opere e alle grandi città, che hanno già tutto! Il taglio della rete ferroviaria Mantova-Firenze-Roma, città d'arte è una preoccupazione della politica del Governo oppure no? C'è il fai da te?

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Ma non può!


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RUGGERO RUGGERI. Ma come non può? Della politica dei trasporti il Governo non deve occuparsene? Se in un territorio non ci sono collegamenti... Mantova non ha collegamenti! E questo non è un servizio pubblico? Allora, liberalizziamo davvero le Ferrovie dello Stato! Che Trenitalia stia in piedi da sola! Se il cittadino paga le tasse, se dà soldi a Trenitalia, deve pure avere in cambio un servizio! Ora, questo Governo, questo servizio non lo sta fornendo (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo e dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

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