Allegato B
Seduta n. 406 del 14/1/2004


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AFFARI ESTERI

Interrogazioni a risposta orale:

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
la recente uccisione del Nunzio Apostolico Monsignor Michael Courtney ha riportato drammaticamente alla ribalta dell'attenzione mondiale la tragedia spaventosa che da dieci anni sta decimando la popolazione civile del Burundi;
si calcola che siano ormai oltre trecentomila le vittime della guerra civile che dilania il Burundi;
l'aspettativa di vita, in quel Paese, è scesa dai 60 ai 40 anni, mentre il numero di medici è bassissimo e mentre continuano combattimenti violentissimi;
in particolare nel corso del mese di luglio 2003 la capitale del Burundi, Bujumbura, è stata teatro di combattimenti durissimi e sanguinosi;
il mondo sembra essere assolutamente indifferente alla tragedia che insanguina il Burundi, che, non rientrando nel novero dei Paesi nei quali le coalizioni occidentali hanno interesse ad intervenire, è di fatto «autorizzato» a gestirsi, senza interferenze esterne, una guerra civile di proporzioni inimmaginabili -:
quali iniziative il Governo italiano intenda assumere - o già abbia assunto - presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per far cessare l'ecatombe che sta da


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dieci anni, nella più totale insensibilità del mondo civile occidentale, insanguinando il Burundi.
(3-02945)

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
la comunità cristiana in Iraq teme fortemente la nascita di uno Stato fondamentalista e vive con crescente angoscia le reiterate minacce provenienti dai gruppi integralisti islamici;
il sostanziale rispetto di cui alla comunità cristiana in Iraq ha goduto sotto il deposto regime di Saddam Hussein sembra esser messo a repentaglio dall'attività dei gruppi religiosi più oltransisti;
queste preoccupazioni sono state espresse in modo accorato dal vescovo caldeo Monsignor Rabbar Al-Qas durante la sua recente venuta a Roma per l'elezione del patriarca dei caldei, ed in particolare nel corso di una intervista rilasciata ad Asia News in cui il prelato ha denunciato l'esistenza di un movimento islamico integralista anticristiano (cfr. Agenda Apbiscom 2 dicembre 2003 delle ore 17,45);
secondo Monsignor Rabbar Al-Qas la speranza della comunità cristiana di poter continuare a vivere in un clima di tranquillità in terra irachena è riposta nelle Nazioni Unite e negli Stati Uniti d'America;
l'Italia non può certo considerarsi estranea rispetto al clima di persecuzione religiosa che sembra «montare» ai danni della forte comunità caldea -:
se l'ambasciata italiana a Baghdad confermi le preoccupazioni manifestate dal vescovo caldeo Monsignor Rabbar Al-Qas circa il clima di minaccia da parte di integralisti islamici nei confronti della comunità cristiana;
in caso affermativo, quali iniziative ritenga di dover assumere, di concerto con gli alleati e con l'Organizzazione delle Nazioni Unite, al fine di garantire un minimo di serenità e di tranquillità ai cristiani caldei iracheni.
(3-02946)

Interrogazione a risposta scritta:

BULGARELLI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che.
dal 5 gennaio 2004 gli Stati Uniti, per «prevenire e combattere il terrorismo», rilevano le impronte digitali agli stranieri che entrano nel paese;
i cittadini italiani, pur «beneficiando» di un regime di controllo attenuato, debbono anch'essi sottoporsi alla rilevazione se si recano negli Usa per motivi di lavoro o di studio;
un emerito intellettuale ed accademico italiano, Giorgio Agamben, che da decenni studia la dimensione biopolitica, che fu tipica dei totalitarismi, quale forma di controllo sulla vita degli individui, ha recentemente annullato un corso che avrebbe dovuto tenere alla New York University, a causa di queste misure che dovrebbero essere eccezionali, limite a casi estremi, ed invece si stanno trasformandosi in prassi che non può essere accettata passivamente;
coerentemente con il principio di reciprocità che deve valere tra stati sovrani, un giudice brasiliano avrebbe emanato un'ordinanza che impone ai cittadini statunitensi entranti in Brasile misure analoghe a quelle a cui sono sottoposti i brasiliani entranti negli Usa;
come il nostro Governo abbia accolto la decisione del Governo Statunitense nei confronti di studenti e professionisti italiani e se non ritenga di dover attuare le necessarie misure diplomatiche per far sì che i nostri cittadini non ricevano un trattamento da potenziali terroristi e se non si ritenga doveroso, finché sussistano


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questi controlli, far valere il principio di reciprocità -:
quale sia la posizione che il Governo intenda assumere in merito alla decisione del Governo statunitense descritta in premessa;
se non ritenga di dover approntare le opportune iniziative diplomatiche affinché i professionisti e gli studenti italiani non ricevano trattamento assimilabile a quello di potenziali terroristi;
se non ritenga di poter in ipotesi analoghe a quella descritta far valere il principio di reciprocità.
(4-08508)