DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
l'ennesima tragedia consumatasi la notte dell'otto gennaio nel Canale di Otranto, costata la vita a 17 uomini e tre donne, di nazionalità albanese, stipati su un gommone partito dall'isola di Saseno per tentare di raggiungere le coste italiane nonostante le proibitive condizioni metereologiche, riapre drammaticamente il problema di come arginare il traffico di disperati da parte di scafisti senza scrupoli;
i soccorsi condotti da parte di tre motovedette della guardia costiera italiana e da unità navali albanesi e l'avvistamento del gommone nelle prime ore del giorno successivo da parte di un elicottero dell'esercito italiano hanno evitato un bilancio ancora più tragico e resta comunque inaccettabile il prezzo di vite umane pagato in questa tragica vicenda;
i contorni entro i quali si è consumata questa ultima strage la rendono ancor più inquietante in quanto, come riportato dalle cronache, risulterebbero coinvolti nell'organizzazione che ha gestito la criminale operazione anche funzionari della Polizia di Scutari e il gommone sarebbe stato acquistato nel nostro paese -:
come valuti il Governo, nel quadro degli accordi firmati con lo Stato albanese nel 1999, il grave episodio;
quali misure siano state adottate per rendere efficaci gli accordi italo-albanesi tenendo conto che la tragedia dei giorni scorsi fa presupporre carenze nell'attività di prevenzione e vigilanza nella fase di attuazione degli accordi stessi;
quali iniziative intenda adottare per evitare il ripetersi di casi analoghi.
(3-02947)