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da parte del Governo, minandone l'indipendenza, al fine di esercitare indirettamente anche il controllo sull'intero sistema bancario italiano, e se non ritenga, al contrario, che, nel quadro di una riforma sulle funzioni di attività e controllo pubblico dei mercati finanziari, non si debbano attribuire alle autorità preposte maggiori controlli, preservando la loro indipendenza, quali istituzioni di garanzia per la tutela dell'ordinamento costituzionale. (3-02934)
il gravissimo dissesto finanziario, che negli ultimi tempi ha coinvolto due grandi gruppi imprenditoriali italiani, segnatamente Cirio e Parmalat, e pregiudicato la buona fede di 150 mila risparmiatori, ha riproposto la necessità di una verifica puntuale e rigorosa, non solo da parte della magistratura, di tutti i punti deboli del sistema finanziario e quella di approfondire le modalità e l'efficacia del sistema di controlli esterni alle imprese operati dagli organismi istituzionali preposti, anche al fine di ristabilire fiducia e credibilità tra il pubblico dei risparmiatori;
a tal fine il Parlamento ha ritenuto opportuno avviare immediatamente un'indagine conoscitiva sui rapporti tra il sistema delle imprese ed i mercati finanziari, che, al di là dell'acquisizione di utili elementi di conoscenza in materia, conduca all'assunzione di iniziative legislative, che, oltre a riformare il profilo civilistico e penale della materia, intervengano sulla misura dei controlli e sul riparto delle competenze tra la Banca d'Italia e la Consob, gli organismi istituzionali deputati al controllo sull'attività di raccolta dei capitali e risparmio -:
se dietro gli attacchi strumentali da parte di alcuni membri del Governo all'attuale Governatore della Banca d'Italia non si celi il progetto politico di sottomettere l'organismo istituzionale al controllo diretto
(13 gennaio 2004)