Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 403 del 17/12/2003
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(Coordinamento - A.C. 4489)

GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 90, comma 1, del regolamento.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo questa breve occasione, oltre che per i ringraziamenti di rito, per ribadire due concetti conclusivi rispetto al percorso della legge finanziaria e, poi, segnalerò alcune possibili correzioni. Lo dico in primo luogo rispetto al disagio parlamentare prodotto dalla pur legittima richiesta di fiducia.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego, il relatore sta facendo delle considerazioni che dobbiamo ascoltare.

GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. Disagio mitigato però dal severo, puntuale, ricco confronto e proficuo lavoro sviluppatosi ampiamente nella Commissione bilancio. Ricordiamo l'esame di tutti gli articoli, la discussione ed il voto degli oltre 600 emendamenti segnalati dai gruppi - con l'approvazione, peraltro, dei quasi 100 emendamenti complessivi - che hanno dato un senso compiuto al nostro impegno parlamentare ed hanno ancor più qualificato un testo che il Governo ha saputo e ha voluto conservare integralmente e, dunque, valorizzare nei tre maxiemendamenti, anche grazie alla puntuale azione di monitoraggio svolta da lei, Presidente, e dagli uffici della Camera.
In secondo luogo, e non solo per suggellare un sentimento positivo, debbo dei sentiti ringraziamenti ai colleghi di maggioranza, che spero di aver sempre ascoltato con pazienza, scusandomi anche con quanti non sono riusciti ad avere piena soddisfazione rispetto alle legittime attese.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego: un po' di civiltà.

GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. È comprensibile, Presidente. Ringrazio i colleghi di opposizione, con i quali per almeno tre settimane in Commissione abbiamo condiviso un percorso...


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MARISA ABBONDANZIERI. Ma quale percorso?

GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. ..., un metodo ed un approccio innovativo, che ha consentito a ciascun gruppo di dettagliare la propria proposta, anche e soprattutto perché diversa, in alcuni casi radicalmente diversa da quella del Governo. Un grazie va allo stesso Governo, al ministro Tremonti (Applausi di deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale) e, in particolare, al sottosegretario Vegas, che fra i tanti «no» è stato da noi e si è politicamente reso disponibile anche a parecchi «sì» carichi di buonsenso, di rispetto del lavoro parlamentare oltre che delle necessarie compatibilità economiche e finanziarie.
Il Governo mi consentirà - e qui chiederei un secondo di attenzione anche da parte dei colleghi dell'opposizione - un piccolo affettuoso appunto che riguarda una perplessità che sale dal Parlamento e di cui voglio farmi responsabilmente carico. Mi riferisco alla scelta operata, se pur necessitata, di utilizzare l'8 per mille, quello in quota allo Stato, per finalità di copertura che, sostanzialmente, lo deviano - per carità, tecnicamente l'operazione è giusta - dagli scopi istitutivi, che, ricordiamolo, estrinsecavano politiche di attenzione molto efficaci e non di rado di natura etica verso i territori locali.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole relatore. Per cortesia, adesso faccia le modifiche formali.

ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. No, adesso vi sono le modifiche formali.

ROBERTO GIACHETTI. Lei mi deve dare la parola!

PRESIDENTE. Onorevole Giachetti, adesso sta parlando il relatore e dopo le darò la parola. Onorevole relatore, lei proponga le modifiche formali, altrimenti nasce un caso.

GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. Con pazienza reciproca.

PRESIDENTE. Con pazienza reciproca, ma ho la responsabilità di condurre in porto i lavori.

GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. Desidero richiamare l'attenzione dei colleghi e del Governo su una questione che attiene alle disponibilità finanziarie, di cui alla tabella B allegata al disegno di legge finanziaria.
In qualità di relatore, in coerenza con il metodo di lavoro che è stato adottato presso la Commissione bilancio e si è dimostrato proficuo, mi sono fatto carico, Presidente, di raccogliere le indicazioni dei rappresentanti dei gruppi, allo scopo di predisporre un elenco di finalizzazioni relative all'accantonamento del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero per i beni...

PRESIDENTE. Onorevole relatore, si fermi un secondo...

GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. Le allego, signor Presidente!

RENZO INNOCENTI. Presidente, le vogliamo vedere!

PRESIDENTE. Onorevole relatore, lei ha svolto delle considerazioni che si possono valutare in modo diverso. Comunque, le considerazioni fanno anche parte di una cortesia che si concede in aula.
Adesso, le ho dato la parola per le correzioni di forma ai sensi dell'articolo 90 del regolamento: lei deve leggere esclusivamente queste ultime, non faccia altre considerazioni. Se le legge lei, mi fa una cortesia, altrimenti le può leggere il presidente della Commissione.


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GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. Le leggo dicendo che consegno al sottosegretario Vegas la tabella B.

PRESIDENTE. Consegni pure, ma adesso legga ciò che le ho indicato.

GIANFRANCO BLASI, Relatore per la maggioranza. Alla rubrica: «Ministero delle attività produttive», voce: «legge 24 dicembre 1985 n. 808», gli importi devono leggersi come segue (come indicato nello stampato 4489-A Errata corrige): «2004-10.000; 2005-30.000», e gli anni terminali sono il 2018 e il 2019.
Alla rubrica: «Ministero dell'interno», voce «legge 30 luglio 2002 n. 174», le parole «Completamento della diga foranea di Molfetta» si indicano sostituite dalle seguenti: «Norme per il finanziamento di lavori destinati all'Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, in Milano, ed altri interventi».
Grazie, signor Presidente (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, seguitemi un minuto... Non perdiamoci in un bicchiere d'acqua. Naturalmente, onorevole relatore, ciò che si vuole allegare e che è stato allegato fa parte di considerazioni sue, al di fuori da questo esplicito intervento che le è stato chiesto. Per quanto riguarda le correzioni di forma, sono quelle che lei ha letto adesso. Le altre saranno ritenute valutazioni sue, così come altri colleghi hanno svolto considerazioni.
Do ora la parola all'onorevole Giachetti per un richiamo al regolamento.

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, l'articolo 90 del regolamento, in base al quale lei ha dato la parola al relatore, stabilisce che, prima che il progetto di legge sia votato nel suo complesso, il Comitato dei nove o il Governo può richiamare l'attenzione dell'Assemblea sulle correzioni di forma che esso richiede e proporre le conseguenti modificazioni sulle quali la Camera delibera.
Lei ha richiamato il relatore, verso il quale peraltro nutro grande stima, dopo molto tempo che svolgeva considerazioni tutt'altro che relative alle correzioni di forma.
Signor Presidente, prendo la parola per un richiamo al regolamento, visto che lei spesso ci richiama all'osservanza del regolamento. Certo, la cortesia fa probabilmente parte del nostro modo di stare in Assemblea, ma quando l'attività dei deputati viene mortificata con tre voti di fiducia su una materia come questa (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo), anche il relatore, se ci si vuole mostrare almeno equi, deve essere messo nelle condizioni di essere messo a tacere come tutti noi. Noi non abbiamo potuto esprimere le nostre opinioni grazie al fatto che questo Governo «alla frutta», ormai ci pone questioni di fiducia su tutto (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, vorrei rivolgerle una richiesta in relazione alla lettura da parte del relatore delle proposte di coordinamento formale. Noi tutti sappiamo, lo ricordava il collega Giachetti poc'anzi, che l'Assemblea non ha apportato alcuna modifica al testo licenziato dalla Commissione bilancio.
Ci siamo trovati, in occasione della presentazione dei tre maxiemendamenti su cui è stata posta la questione di fiducia, ogni volta, alla presentazione di alcune correzioni dei testi presentati dal Governo. Oggi ci troviamo di fronte ad un'altra correzione formale ed è la quarta in quattro giorni senza fare una modifica dei testi. Ma che testi sono stati presentati dal Governo?
Siccome il coordinamento formale è prassi costante, le chiedo però che venga almeno mostrato ai relatori di minoranza, al Comitato dei nove, a chi siede in quei banchi; non ve ne è stata la possibilità e


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le chiedo di sospendere la seduta (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo) anche per dieci minuti, al fine di consentire la lettura del coordinamento formale...

PRESIDENTE. Onorevole Innocenti...

RENZO INNOCENTI. Prima di votare un coordinamento formale siffatto, le chiedo, signor Presidente, di sospendere i lavori dell'Assemblea, per poter verificare il contenuto.

MARCO BOATO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARCO BOATO. Sarò rapidissimo, signor Presidente.
Non ho capito che tipo di valutazioni il relatore intenderebbe mettere agli atti, senza leggerle.
Siccome ho sentito parlare di finalizzazioni ed altro, le chiedo, signor Presidente, di esercitare, tramite gli uffici, uno scrupoloso controllo affinché risultino agli atti di questa seduta le considerazioni soggettive del relatore, ma non le finalizzazioni non contenute nel testo normativo.
Valuti lei l'opportunità o meno di sospendere, ma le chiedo formalmente che le correzioni dichiarate formali siano messe in votazione in modo da escludere qualsiasi dubbio in riferimento alla loro legittimità.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è inutile creare problemi. Se mi seguite, non ve ne saranno. Se, invece, ognuno ragiona con la propria testa, ve ne saranno molti.
L'onorevole Boato ha posto la questione di mettere in votazione le correzioni formali. Accetto la sua impostazione: si voterà.
L'onorevole Innocenti ha chiesto di effettuare una piccola verifica da parte del Comitato dei nove.
Onorevole Innocenti, se lei ha la compiacenza, come tutti gli altri colleghi, di aspettare...
Di quanto tempo hanno bisogno i membri dell'opposizione e del Comitato dei nove? Due minuti? Bene.
Sospendo brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle 14,10, è ripresa alle 14,15.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, affinché non nascano ulteriori equivoci, che non è in alcun modo possibile tollerare, agli atti sono le correzioni formali di cui il relatore ha fatto lettura esplicita. Ogni altra considerazione, comprese eventuali finalizzazioni che fossero contenute, non sarà messa a verbale dal Presidente che leggerà il verbale (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
Naturalmente, nel testo sono comprese anche le correzioni di forma trasmesse dal Governo e di cui sia già stata data lettura.
Pongo in votazione mediante procedimento elettronico, senza registrazione dei nomi, le proposte di correzioni di forma formulate dal relatore a norma dell'articolo 90, comma 1, del regolamento.

(La Camera approva).

Prima di passare alla votazione finale, chiedo che la Presidenza sia autorizzata a procedere al coordinamento formale del testo approvato.
Se non vi sono obiezioni, rimane così stabilito.
(Così rimane stabilito).

Onorevoli colleghi, mi rivolgo anche al ministro Tremonti con il quale già abbiamo avuto diversi colloqui, in questi giorni, con molta franchezza: mi rendo conto della situazione del Governo, ma il Governo si deve rendere conto della situazione del Parlamento.
Penso che nessuno possa ritenersi soddisfatto dell'andamento di questa sessione di bilancio. Se si vuole realizzare, sull'esempio di altri paesi europei, una riforma delle procedure di esame della legge finanziaria, ciò è certamente legittimo, ma


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non può avvenire surrettiziamente (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
Peraltro, è vero che molti paesi hanno procedure diverse ed è anche possibile stabilire il principio dell'inemendabilità, o di una ridotta emendabilità, della legge finanziaria, come avviene già per il bilancio. Tuttavia, è chiaro a tutti che l'inemendabilità della legge finanziaria comporterebbe conseguenze inevitabili, che non vi possano, cioè, essere contenuti atti di legislazione ordinaria, ordinamentali e non.
La strada maestra, dunque, e lo dico ringraziando il ministro, il sottosegretario Vegas, il relatore per la maggioranza e, in particolare, il presidente della Commissione bilancio che ha dovuto subire anche le frustrazioni di questa situazione...

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Solo frustrazioni!

PRESIDENTE. ...è quella di riprendere con maggiore decisione il lavoro che quest'anno si è svolto in Commissione bilancio e nella Giunta per il regolamento per giungere rapidamente ad un equilibrata e condivisa riforma delle procedure di bilancio. Io lavorerò in questa direzione (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

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