Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 403 del 17/12/2003
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Seguito della discussione del disegno di legge: S. 2512 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004) (approvato dal Senato) (4489) (ore 9,42).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004).


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(Ripresa dell'esame degli ordini del giorno - A.C. 4489)

PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 4489 sezione 1).
Ricordo che nella seduta di ieri si è svolta l'illustrazione degli ordini del giorno presentati.
Qual è il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati?

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, il Governo accoglie l'ordine del giorno Arnoldi n. 9/4489/1. Sull'ordine del giorno Germanà n. 9/4489/2 il Governo invita al ritiro, altrimenti il parere è contrario.

PRESIDENTE. Onorevole Vegas, le ricordo che l'ordine del giorno Germanà n. 9/4489/2 è inammissibile.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Brusco n. 9/4489/3 e Gibelli n. 9/4489/4. Il Governo non accetta l'ordine del giorno Mauro n. 9/4489/5, mentre accetta l'ordine del giorno Milanese n. 9/4489/6. Gli ordini del giorno Romele n. 9/4489/7 e Maurandi n. 9/4489/8 sono accolti come raccomandazione.
Sull'ordine del giorno Carboni n. 9/4489/9 faccio presente che in materia esiste già un tavolo con la regione Sardegna. Quindi, in sostanza, l'ordine del giorno per certi aspetti non innova e quindi non ho difficoltà ad accoglierlo come raccomandazione.
Inoltre, l'ordine del giorno Fiori n. 9/4489/10 verte su una materia che più esattamente andrebbe riferita alla delega sulle pensioni. In realtà, un meccanismo di adeguamento delle pensioni esiste già perché ogni anno vengono adeguate all'inflazione. In effetti, non sarebbe necessario, pertanto il Governo lo accoglie come raccomandazione.
L'ordine del giorno Saponara n. 9/4489/11 è accolto come raccomandazione e uguale sorte per vi è per l'ordine del giorno Perrotta n. 9/4489/12...

PRESIDENTE. Sottosegretario Vegas, le ricordo che l'ordine del giorno Perrotta n. 9/4489/12 è inammissibile.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. L'ordine del giorno Antonio Russo n. 9/4489/13 è accolto come raccomandazione. Il Governo accetta l'ordine del giorno Oricchio n. 9/4489/14, mentre l'ordine del giorno Quartiani n. 9/4489/15 viene accolto come raccomandazione.
Il Governo accoglie altresì come raccomandazione l'ordine del giorno Cossiga n. 9/4489/16.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Lavagnini n. 9/4489/17, devo dire che quello concernente la cassa integrazione nel settore tessile è un problema serio. Occorrerebbe cancellare la parola «normativa» dopo la parola «iniziativa», facendo presente che comunque si tratta di decisioni che dovrà assumere il Ministero del welfare con gli strumenti esistenti. Quindi, anche in questo caso, il Governo lo accoglie come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione anche l'ordine del giorno Deodato n. 9/4489/18...

PRESIDENTE. L'ordine del giorno Deodato n. 9/4489/18 è inammissibile. Sottosegretario Vegas, mi scusi, forse è meglio dare dei chiarimenti, così non lavoriamo inutilmente. Do nuovamente lettura degli ordini del giorno inammissibili al fine di evitarle di esprimere il parere su quelli dichiarati tali.
Sono inammissibili gli ordini del giorno Deodato n. 9/4489/18, Moretti n. 9/4489/31, Lo Presti n. 9/4409/38 e Ranieli n. 9/4489/52. Anche l'ordine del giorno Spina Diana n. 9/4489/24 è inammissibile e l'ordine del giorno Grandi n. 9/4489/26 è precluso dall'approvazione dell'emendamento 6.200 del Governo.


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Prosegua pure, onorevole sottosegretario.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Grazie, Presidente. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Di Virgilio n. 9/4489/19. Gli ordini del giorno Borriello n. 9/4489/20 e Massidda n. 9/4489/21 sono interessanti, però implicano un ulteriore sforzo da parte del servizio sanitario per finanziare servizi nuovi, pertanto il Governo non può che accoglierli come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione anche gli ordini del giorno Baiamonte n. 9/4489/22 e Lumia n. 9/4489/23, mentre accetta l'ordine del giorno Galli n. 9/4489/25.
Il Governo accetta altresì l'ordine del giorno Santulli n. 9/4489/27, mentre, per quanto riguarda l'ordine del giorno Mazzocchi n. 9/4489/28, il Governo esprime un invito al ritiro, altrimenti non lo accetta, perché la materia è meglio trattata nell'ordine del giorno Cannella n. 9/4489/267, che esamineremo alla fine.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Acquarone n. 9/4489/29, Maran n. 9/4489/30, Dorina Bianchi n. 9/4489/32, Rava n. 9/4489/33 e Saia n. 9/4409/34.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Alberto Giorgetti n. 9/4489/35, non ho difficoltà ad accoglierlo come raccomandazione, anche se voler far decorrere le variazioni fiscali dal 1o gennaio dell'anno cui si riferiscono, anche se adottate successivamente, contrasta con lo statuto dei contribuenti.
L'ordine del giorno Bocchino n. 9/4489/36 può essere accettato se il dispositivo viene modificato nei seguenti termini: «ad adottare una iniziativa legislativa che dia attuazione a quanto stabilito in premessa»; se non venisse modificato, il Governo lo accoglierebbe come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Zaccheo n. 9/4489/37. Ricordo che l'ordine del giorno Lo Presti n. 9/4489/38 è stato dichiarato inammissibile.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Preda n. 9/4489/39.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Volpini n. 9/4489/40, perché il sistema di nomina e immissione in ruolo è già disciplinato dalla finanziaria, e questo ordine del giorno contrasterebbe con la disciplina prevista dal disegno di legge che stiamo approvando.
Il Governo accetta gli ordini del giorno Riccio n. 9/4489/41 e Aracu n. 9/4489/42.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Pappaterra n. 9/4489/43, facendo presente che l'iscrizione di queste opere non è compito diretto del Governo, ma esistono meccanismi che coinvolgono il CIPE per la decisione circa la prioritaria importanza delle opere descritte nel presente ordine del giorno.
Per quanto concerne l'ordine del giorno Di Gioia n. 9/4489/44, il Governo può accoglierlo come raccomandazione per quanto riguarda i primi tre capoversi del dispositivo, mentre non accetta l'ultimo capoverso, quello che prevede un aumento del limite di impegno per gli anni 2005 e 2006.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Buemi n. 9/4489/45 e Boselli n. 9/4489/46.
Il Governo può accogliere come raccomandazione l'ordine del giorno Grotto n. 9/4489/47, a condizione che nel dispositivo siano soppresse le parole «quanto previsto dagli articoli 9 e 10 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito nella legge 11 agosto 1939 n. 1249», lasciando le parole «affinché il contenzioso in atto sia risolto attraverso una norma di interpretazione autentica».
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Scaltritti n. 9/4489/48.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Zama n. 9/4489/49 e l'ordine del giorno Burlando n. 9/4489/50, che ha la


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stessa portata dell'ordine del giorno Volpini n. 9/4489/40, sul quale mi sono già espresso in senso contrario.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Di Giandomenico n. 9/4489/51. Ricordo che l'ordine del giorno Ranieli n. 9/4489/52 è stato dichiarato inammissibile.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Naro n. 9/4489/53.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Lucchese n. 9/4489/54, anche se la «spalmatura» degli oneri per gli sfondamenti della spesa farmaceutica è sicuramente un principio molto interessante.
Per quanto concerne l'ordine del giorno Filippo Maria Drago n. 9/4489/55, faccio presente che, sostanzialmente, il meccanismo è già questo, dunque il Governo non ha difficoltà ad accettarlo.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno D'Alia n. 9/4489/56.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Ciro Alfano n. 9/4489/57, da trattare successivamente in una sede ulteriore.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Romano n. 9/4489/58.
Per quanto concerne l'ordine del giorno Giuseppe Gianni n. 9/4489/59, vorrei rappresentare che si tratta di una materia già sostanzialmente risolta nella legge finanziaria, per cui è difficile modificarla: pertanto, non posso che accoglierlo come raccomandazione per un futuro provvedimento.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Mereu n. 9/4489/60.
Il Governo può accogliere come raccomandazione l'ordine del giorno D'Agrò n. 9/4489/61, a condizione che siano espunte dal dispositivo le parole «a riconoscere» e le parole «una garanzia sovrana, entro il limite degli importi dovuti, a quegli istituti di credito disponibili ad anticipare alle imprese i crediti da esse vantati». Questa parte non è accettata, mentre il resto è accoglibile come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Emerenzio Barbieri n. 9/4489/62.
Il Governo non accetta gli ordini del giorno Degennaro n. 9/4489/63 e Cozzi n. 9/4489/64.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Anna Maria Leone n. 9/4489/65.
Per quanto concerne l'ordine del giorno Giuseppe Drago n. 9/4489/66, il Governo potrebbe accoglierlo come raccomandazione se fosse riformulato nel senso di escludere, laddove si parla di sanatoria contributiva, i crediti cartolarizzati, altrimenti non potrebbe essere accettato. Non so cosa abbia intenzione di fare il presentatore, ma con la riformulazione da me proposta non ho difficoltà ad accoglierlo come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Volontè n. 9/4489/67.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Mazzoni n. 9/4489/68.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Maninetti n. 9/4489/69.
Trattandosi di materia disciplinata dal decreto-legge n. 269 del 2003, l'ordine del giorno Peretti n. 9/4489/70, che propone una diversa ripartizione delle competenze tra i ministeri, è accolto come raccomandazione. Allo stesso modo, sono accolti come raccomandazione gli ordini del giorno Zanella n. 9/4409/71 e Lion n. 9/4409/72.
Il Governo non accetta, invece, gli ordini del giorno Rossiello n. 9/4409/73 e Spini n. 9/4409/74 perché, in realtà, il meccanismo di indicizzare le risorse per i contratti di servizio è esattamente il contrario di quanto si dovrebbe fare, soprattutto dove sono previsti sistemi di price cap che tendono ad abbassare i costi di tali tipi di servizi. Quindi, i predetti ordini del giorno vanno in senso affatto contrario


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rispetto alle politiche non solo di questo Governo, ma anche di tutti quelli che l'hanno preceduto.
L'ordine del giorno Stramaccioni n. 9/4489/75 è accolto come raccomandazione, tenendo presente che, effettivamente, nel testo del disegno di legge finanziaria, lo stanziamento per gli interventi negli aeroporti è, forse erroneamente, attribuito al solo aeroporto di Venezia, mentre sarebbe opportuno ampliarne la portata.
L'ordine del giorno Siniscalchi n. 9/4489/76 è interessante, ma oneroso, per cui non può che essere accolto come raccomandazione. Lo stesso vale per l'ordine del giorno Crisci n. 9/4489/77.
Inoltre, il Governo accetta l'ordine del giorno Verro n. 9/4409/78 ed accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Sanza n. 9/4489/79 e Cialente n. 9/4489/80.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Capuano n. 9/4409/81, esso può essere accettato inserendo nella parte dispositiva, dopo le parole: «a proseguire», le seguenti: «per quanto è possibile e nei limiti delle risorse disponibili».
L'ordine del giorno Patarino n. 9/4409/82 è accolto come raccomandazione.
Quanto all'ordine del giorno Marras n. 9/4489/83, non ne è condivisibile il primo capoverso della parte dispositiva, che, conseguentemente, non è accettato dal Governo, mentre il secondo ed il terzo capoverso possono essere accolti come raccomandazione. È accolto come raccomandazione anche l'ordine del giorno Rosso n. 9/4489/84, nella nuova formulazione.
Per quanto concerne l'ordine del giorno Innocenti n. 9/4489/85, il Governo non lo accetta. Sono molteplici gli ordini del giorno che trattano la materia dei lavoratori esposti all'amianto. Al riguardo, ad avviso del Governo, la disciplina che risulterà dal combinato disposto del decreto-legge n. 269 del 2003 e del disegno di legge finanziaria risolve il problema, mentre è difficile un'ulteriormente modifica, pena il ritorno alla situazione precedente.
L'ordine del giorno Tocci n. 9/4489/86 è accolto come raccomandazione. Invece, l'ordine del giorno Agostini n. 9/4489/87, che è uguale ai precedenti ordini del giorno Volpini n. 9/4489/40 e Burlando n. 9/4489/50, non è accettato dal Governo, per i motivi sopra espressi.
Gli ordini del giorno Grignaffini n. 9/4489/88, nella nuova formulazione, Pollastrini n. 9/4489/89 e Capitelli n. 9/4489/90 sono accolti come raccomandazione, mentre l'ordine del giorno Sasso n. 9/4489/91 non è accettato dal Governo perché la contabilità generale dello Stato non c'entra nulla.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Carli n. 9/4489/92, il primo capoverso della parte dispositiva è improprio: ricondurre il dibattito alla natura che gli è propria è una questione culturale, non legislativa; perciò, inviterei ad espungere tale capoverso dalla parte dispositiva. Il Governo non accetta il secondo capoverso della parte dispositiva mentre accoglie come raccomandazione l'ultimo.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Chiaromonte n. 9/4489/93 e Melandri n. 9/4489/94.
Il Governo non accetta gli ordini del giorno Martella n. 9/4489/95 e Giulietti n. 9/4489/96.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Minniti n. 9/4489/97, Ruzzante n. 9/4489/98, Pisa n. 9/4489/99 ed Angioni n. 9/4489/100.
Riguardo all'ordine del giorno Coluccini n. 9/4489/101, faccio presente che, esistendo già le risorse per la qualificazione e lo sviluppo della scuola pubblica, esso sarebbe superfluo. Tuttavia, il Governo non ha difficoltà ad accoglierlo come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Pinotti n. 9/4489/102, Luongo n. 9/4489/103, Rotundo n. 9/4489/104, Sedioli n. 9/4489/105 e Pennacchi n. 9/4489/106.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Buffo n. 9/4489/107, il Governo ne può accogliere come raccomandazione la prima parte. Con riferimento al dispositivo esso può essere accolto come raccomandazione a condizione di eliminare le parole «stabilire interventi fiscali a favore


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delle famiglie», perché ciò, obiettivamente, non ha nulla a che fare con l'argomento. Inoltre, è difficile prevedere interventi di questo tipo.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Olivieri n. 9/4489/108, esso potrebbe essere accolto come raccomandazione. Tuttavia, se si apportasse una modifica alla parte dispositiva nel senso di sostituire le parole: «ad adottare tempestivamente entro il 31 dicembre 2003» con le parole: «a valutare la possibilità di intervenire nei tempi più utili al fine di predisporre» e proseguire con il periodo riguardante l'applicazione dell'esenzione limitatamente alle prestazioni rese nei confronti delle banche, l'ordine del giorno suddetto potrebbe essere anche accettato.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Gasperoni n. 9/4489/109 ed accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Motta n. 9/4489/110, Gambini n. 9/4489/111 e Guerzoni n. 9/4489/112.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Benvenuto n. 9/4489/113, il Governo lo accoglie come raccomandazione, invitando i presentatori a sopprimere, con riferimento alla parte dispositiva, le parole «senza indugio».
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Turco n. 9/4489/114, Bolognesi n. 9/4489/115, Labate n. 9/4489/116, Nigra n. 9/4489/117, Lucà n. 9/4489/118 e Buglio n. 9/4489/119.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Giacco n. 9/4489/120...

PRESIDENTE. È inammissibile.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Sì, ha ragione, è inammissibile.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Di Serio D'Antona n. 9/4489/121 e Lolli n. 9/4489/122.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Nannicini n. 9/4489/123 ed accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Bova n. 9/4489/124, Roberto Barbieri n. 9/4489/125 e Cennamo n. 9/4489/126.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Oliverio n. 9/4489/127 ed accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Sereni n. 9/4489/128. Il Governo, altresì, non accetta l'ordine del giorno Calzolaio n. 9/4489/129 ed accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Vianello n. 9/4489/130.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Rugghia n. 9/4489/131, perché sono già previsti altri fondi per queste finalità, ed accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Magnolfi n. 9/4489/132.
Il Governo non accetta gli ordini del giorno Nicola Rossi n. 9/4489/133 e Nieddu n. 9/4489/134.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Bellini n. 9/4489/135, Montecchi n. 9/4489/136 e Fluvi n. 9/4489/137.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Vigni n. 9/4489/138 ed accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Galeazzi n. 9/4489/139. Il Governo non accetta gli ordini del giorno Bersani n. 9/4489/140 e Diana n. 9/4489/141.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Alberta De Simone n. 9/4489/142 e non accetta l'ordine del giorno Mancini n. 9/4489/143. Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Manzini n. 9/4489/144 e Zanotti n. 9/4489/145.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Tolotti n. 9/4489/146, faccio presente che prevedere il rimborso delle spese di locazione abitativa in favore degli studenti universitari fuori sede forse è un'ipotesi bella e interessante, ma sarebbe opportuno realizzarla in un altro momento economico. Quindi, accoglierò l'ordine del giorno suddetto come raccomandazione, ma una raccomandazione molto spostata nel futuro.
Il Governo non accetta gli ordini del giorno Bettini n. 9/4489/147, Bogi n. 9/4489/148 - perché gli assegni familiari ai lavoratori autonomi esistono in alcune fattispecie ma non mi sembra questa


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quella condivisibile -, Bielli n. 9/4489/149, Lucidi n. 9/4489/150 e Dameri n. 9/4489/151.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Adduce n. 9/4489/152, Mazzarello n. 9/4489/153 e Susini n. 9/4489/154. Il Governo non accetta l'ordine del giorno Duca 9/4889/155 perché è stato modificato e in questi termini non è accoglibile. Infatti, quando si parla di indicizzazione dei contratti di servizio si va esattamente in senso contrario rispetto alla necessità di diminuirne il costo nel tempo.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Albonetti n. 9/4489/156, Raffaldini n. 9/4489/157 mentre non accetta l'ordine del giorno De Luca n. 9/4489/158. Il Governo, mentre accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Paola Mariani n. 9/4489/159 ed Ottone n. 9/4489/160, non accetta l'ordine del giorno Crucianelli n. 9/4489/161. Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Chiti n. 9/4489/162, Michele Ventura n. 9/4489/163, Cabras n. 9/4489/164, Marone n. 9/4489/165, Folena n. 9/4489/166, Fumagalli 9/4489/167 e Raffaella Mariani 9/4481/168.
L'ordine del giorno Borrelli n. 9/4489/169 è accoglibile come raccomandazione ma dopo le parole: «a sperimentare» dovrebbero essere aggiunte le parole: «, previa verifica delle compatibilità economiche,». Infatti, come è noto, in questa settimana dovrebbe chiudersi la vicenda della possibilità di attuare delle aliquote IVA agevolate, ma questo riguarda i settori con particolare quantità di manodopera e, quindi, non so se tutto ciò può essere ricompreso in questi settori. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Bandoli n. 9/4489/170, mentre non accetta l'ordine del giorno Zunino n. 9/4489/171 perché, sostanzialmente, tende a dare una disciplina junk funds e, vista l'esperienza attuale, il Governo avrebbe un'attitudine di maggiore prudenza.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Zani n. 9/4489/172 ed Abbondanzieri n. 9/4489/173, mentre per l'ordine del giorno Cazzaro n. 9/4489/174 quanto previsto dal primo capoverso del dispositivo sostanzialmente esiste già e, quindi, è accoglibile, non riesco a comprendere la portata del secondo capoverso, così come dell'ultimo, mentre il terzo è accoglibile come raccomandazione: di conseguenza, se eliminassero il secondo ed il quarto capoverso del dispositivo, l'ordine del giorno sarebbe accoglibile come raccomandazione nella sua completezza.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Chianale n. 9/4489/175, Sciacca n. 9/4489/176, Lulli n. 9/4489/177, Sandi n. 9/4489/178 e Amici n. 9/4489/179. L'ordine del giorno Cordoni n. 9/4489/180 può essere accoglibile come raccomandazione, tenendo presente che i due assegni hanno finalità diverse e la cumulabilità, probabilmente, non è possibile. L'ordine del giorno Trupia n. 9/4489/181 è accolto come raccomandazione mentre per l'ordine del giorno Mariotti n. 9/4489/182 potrebbe essere accolta come raccomandazione la prima parte del dispositivo, però l'obbligo di predisposizione della perizia statica o si applica a tutti gli edifici o, altrimenti, è scarsamente giustificabile. Per cui, su questa parte il Governo è contrario mentre è accoglibile come raccomandazione la prima parte del dispositivo.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Sabattini n. 9/4489/183 mentre accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Ricciuti n. 9/4489/184.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Misuraca n. 9/4489/185 e Jacini n. 9/4489/186. Per quanto riguarda l'ordine del giorno Lussana n. 9/4489/187, credo che il dispositivo possa essere accolto come raccomandazione nella prima parte, in cui si impegna il Governo ad adottare iniziative normative urgenti volte a riformare la normativa sulle funzioni di controllo e vicinanza, tenendo però presente che questa materia è disciplinata dalle authority esistenti; non è accettabile l'impegno a prevedere nuovi organi perché credo ne abbiamo già abbastanza (anzi, forse, la


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materia andrebbe semplificata); quindi, con riferimento a questa parte, il Governo non accetta tale ordine del giorno.
L'ordine del giorno Guido Dussin n. 9/4489/188 non è accettabile in questi termini, come tutti gli altri ordini del giorno in materia di quote latte. Se questo ordine del giorno (ciò vale anche per tutti gli altri in materia di quote latte) fosse modificato nel senso di valutare l'opportunità di ottenere moderate dilazioni di pagamento delle multe, potrebbe essere accolto come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Bonito n. 9/4489/189 mentre, per quanto riguarda l'ordine del giorno Leoni n. 9/4489/190, faccio presente che il meccanismo dell'offerta formativa è già previsto in questi termini e, quindi, esso può essere accolto come raccomandazione. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Grillini n. 9/4489/191.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Franci n. 9/4489/192, la parte del dispositivo, in cui si impegna il Governo a modificare le scelte compiute fino ad oggi, ovviamente non è accettabile; quindi, con riferimento a questa parte, il Governo non accetta tale ordine del giorno; per quanto riguarda, invece, la parte che invita a prevedere per il futuro stanziamenti aggiuntivi, essa è accoglibile come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno De Brasi n. 9/4489/193 e Caldarola n. 9/4489/194, mentre non accetta l'ordine del giorno Ranieri n. 9/4489/195. L'ordine del giorno Diliberto n. 9/4489/196 è accoglibile come raccomandazione, però vanno cancellate, alla fine, le parole «anche in deroga alla normativa vigente in materia, nonché alla concessione, anche senza soluzione di continuità, dei predetti trattamenti», perché in questi termini non sarebbe accoglibile.
Il Governo non accetta gli ordini del giorno Pistone n. 9/4489/197 e Rizzo n. 9/4489/198. L'ordine del giorno Bellillo n. 9/4489/199 è accolto come raccomandazione, mentre il Governo non accetta l'ordine del giorno Vertone n. 9/4489/200, perché il decreto n. 269 del 2003 prevede già un meccanismo diverso in materia. Il Governo non accetta gli ordini del giorno Maura Cossutta n. 9/4489/201 e Sgobio n. 9/4489/202; quest'ultimo, infatti, concerne la materia dell'amianto ed ho già spiegato prima i motivi della contrarietà del Governo.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Armando Cossutta n. 9/4489/203, Bertolini n. 9/4489/204 e Caminiti n. 9/4489/205. L'ordine del giorno Caparini n. 9/4489/206 non è accettabile in questi termini, ma se fosse modificato nel senso di impegnare il Governo a valutare la possibilità di diminuire le accise sul gasolio per i comuni montani, potrebbe essere accolto come raccomandazione.
L'ordine del giorno Cè n. 9/4489/207, in questi termini, non è accettabile, ma se fosse limitato alle aziende danneggiate dagli eventi calamitosi e non a quelle ubicate nei comuni danneggiati (perché si tratta di una previsione troppo estesa), potrebbe essere accolto come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Didonè n. 9/4489/208, non accetta l'ordine del giorno Vascon n. 9/4489/209 ed accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Polledri n. 9/4489/210.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Rizzi n. 9/4489/211: non si capisce, infatti, il motivo per cui le imprese produttrici di farmaci generici debbano essere escluse dalla normativa che vale per tutte le altre. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Panattoni n. 9/4489/212, mentre non accetta l'ordine del giorno Ercole n. 9/4489/213.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Francesca Martini n. 9/4489/214, si tratta di una questione che può essere affrontata dalla Conferenza Stato-regioni più che da una norma legislativa. Infatti, il riparto dei maggiori oneri che derivano dallo sfondamento del tetto della farmaceutica può esser valutato da parte statale solo nel suo complesso e non con riferimento alle singole regioni che «sfondano», se non per quanto riguarda le sanzioni sulle medesime.


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Quindi, il Governo non accetta tale ordine del giorno nel testo in cui è stato presentato.
L'ordine del giorno Parolo n. 9/4489/215 è accolto come raccomandazione. Per quanto riguarda l'ordine del giorno Pagliarini n. 9/4489/216, si tratta di una questione importante concernente le farmacie comunali, sulla quale si è pronunciata da poco la Corte costituzionale. È ovvio che il Governo non può che accogliere tale ordine del giorno come raccomandazione, perché si tratta di risolvere una vicenda giuridicamente complessa di rapporti tra la legislazione e la giurisprudenza costituzionale. Il Governo non accetta l'ordine del Giorno Sergio Rossi n. 9/4489/217.
L'ordine del giorno Bianchi Clerici n. 9/4489/218 è accolto come raccomandazione a condizione di cancellare l'ultimo periodo della parte motiva e modificare il dispositivo, nel senso di cancellare il primo periodo e mantenere il secondo, precisando che si invita il Governo a reperire le necessarie risorse per provvedere alla necessità definita nella parte illustrativa.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Guido Giuseppe Rossi n. 9/4489/219.
L'ordine del giorno Rodeghiero n. 9/4489/220 è inammissibile.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Vitali n. 9/4489/221. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Frigato n. 9/4489/222.
L'ordine del giorno Molinari n. 9/4489/223, sostanzialmente, tende a riassumere alcuni principi contenuti nella legge sui piccoli comuni. Pertanto, una parte può essere accolta come raccomandazione, poiché già presente in tale legge.
Dichiarare il 2004 anno nazionale dei piccoli comuni ha poco significato, se non quello di voler creare un sistema per il quale, l'anno prossimo, saranno aumentate le richieste finanziarie per i comuni. Pertanto, il Governo lo accoglie come raccomandazione, mentre la questione delle strutture ospedaliere non può essere accolta, poiché dipende dalle regioni e non dallo Stato il contenimento della spesa ospedaliera e il numero dei posti letto.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Bindi n. 9/4489/224. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Meduri n. 9/4489/225. Anche l'ordine del giorno Boccia n. 9/4489/226 è accolto come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Carbonella n. 9/4489/227.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Ruggieri n. 9/4489/228, poiché se si utilizzasse tale metodo di calcolo di, avremmo un incremento di spesa.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Fanfani n. 9/4489/229. Esso, però, andrebbe corretto, poiché l'Ente ferrovie dello Stato non esiste più: ora esistono diverse società per azioni che ne hanno riassunto le funzioni.
Il Governo non accetta gli ordini del giorno Lettieri n. 9/4489/230 e Pinza n. 9/4489/231.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Morgando n. 9/4489/232 e non accetta l'ordine del giorno Bimbi n. 9/4489/233, poiché se si accogliesse si creerebbe una mancanza rilevante di entrate.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Burtone n. 9/4489/234 e Iannuzzi n. 9/4489/235. Il Governo accetta l'ordine del giorno Milana n. 9/4489/236.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Stradiotto n. 9/4489/237, in quanto è stato risolto il problema del finanziamento agli enti locali nei termini contenuti nella finanziaria. Non credo che sia modificabile per il prossimo anno.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Colasio n. 9/4489/238, Mantini n. 9/4489/239 e Rosato n. 9/4489/240.
Il Governo accetta l'ordine del giorno Damiani n. 9/4489/241.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Monaco n. 9/4489/242, a condizione che si precisi, nel dispositivo, dopo le parole «ad adottare i provvedimenti più idonei a garantire il


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finanziamento...» «nelle risorse eventualmente disponibili nel Ministero dell'università e della ricerca». Altrimenti, il Governo non lo accetta.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Ruta n. 9/4489/243 ed accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Luciano Dussin n. 9/4489/244.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Bricolo n. 9/4489/245 faccio presente che il Governo non ha annunciato alcun provvedimento o decreto-legge di fine d'anno. Dunque, la parte del dispositivo che a ciò fa riferimento andrebbe soppressa e ci si potrebbe limitare ad invitare a finanziare la riduzione degli oneri fiscali sul gas metano. In tal caso l'ordine del giorno sarebbe accolto dal Governo come raccomandazione.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Pasetto n. 9/4489/246 e non accetta l'ordine del giorno Bressa n. 9/4489/247. Per quanto riguarda l'ordine del giorno Gioacchino Alfano n. 9/4489/248, il Governo non accetta i primi due capoversi del dispositivo mentre accetta il terzo ed il quarto capoverso. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Tidei n. 9/4489/249, non accetta l'ordine del giorno Petrella n. 9/4489/250 ed accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Coronella n. 9/4489/251.
La modifica apportata dall'onorevole Visco al suo ordine del giorno n. 9/4489/252 consente al Governo di accoglierlo come raccomandazione. Tuttavia, andrebbe soppressa la parte motiva laddove si afferma che l'utilizzo fatto nella finanziaria della parte del gettito dell'8 per mille è improprio. Infatti, è già stato fatto così nel passato ed esiste una prassi abbastanza consolidata in materia.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Violante n. 9/4489/253, non accetta l'ordine del giorno Battaglia n. 9/4489/254 poiché si tratta di un'esperienza che viene modificata con il reddito di ultima istanza ed accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Catanoso n. 9/4489/255 e Filippeschi n. 9/4489/256.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Zacchera n. 9/4489/257 facendo presente, tuttavia, che si tratta di materia che richiede un atto legislativo e non può essere normata con atto amministrativo. Quindi, l'ordine del giorno si potrebbe modificare nel senso di invitare a predisporre un'apposita iniziativa legislativa.
L'ordine del giorno Tarditi n. 9/4489/258 potrebbe essere accolto dal Governo come raccomandazione a condizione di modificarlo nel senso di non specificare gli anni e la quantità dell'accantonamento delle risorse finanziarie.
Il Governo, inoltre, accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Palmieri n. 9/4489/259 e Migliori n. 9/4489/260, non accetta l'ordine del giorno Villani Miglietta n. 9/4489/261 in quanto va contro la cartolarizzazione prevista in materia, accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Iannuccilli n. 9/4489/262, accetta l'ordine del giorno Mario Pepe n. 9/4489/263, accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Buontempo n. 9/4489/264, Ballaman n. 9/4489/265 e Rusconi n. 9/4489/266 ed accetta l'ordine del giorno Cannella n. 9/4489/267.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego di evitare di disturbare il sottosegretario Vegas...
Signor sottosegretario, qual è il parere del Governo sull'ordine del giorno Deodato n. 9/4489/18 nella nuova formulazione?

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Si tratta della creazione di un fondo nuovo, quindi il Governo non ha difficoltà ad accogliere tale ordine del giorno come raccomandazione.

PRESIDENTE. Onorevole Mazzocchi, accede all'invito al ritiro del suo ordine del giorno n. 9/4489/28 formulato dal Governo?

ANTONIO MAZZOCCHI. Sì, signor Presidente, poiché il Governo ha accettato l'ordine del giorno Cannella n. 9/4489/267.


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PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, bisognerebbe adesso procedere alle dichiarazioni di voto sul complesso degli ordini del giorno. Tuttavia, diversi gruppi mi hanno chiesto di procedere esaminando singolarmente i vari ordini del giorno. Dunque, poiché vi è una prassi consolidata in tal senso, procederemo in questo modo. Do per scontato che, per quanto riguarda gli ordini del giorno accettati dal Governo, i presentatori non insistano per la votazione.
Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Arnoldi n. 9/4489/1, accettato dal Governo, non insistono per la votazione.
Ricordo che l'ordine del giorno Germanà n. 9/4489/2 è inammissibile.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Brusco n. 9/4489/3 e Gibelli n. 9/4489/4, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Prendo altresì atto che l'onorevole Mauro non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/5, non accettato dal Governo.
Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Milanese n. 9/4489/6, accettato dal Governo, non insistono per la votazione.
Prendo atto, inoltre, che i presentatori degli ordini del giorno da Romele n. 9/4489/7 a Saponara n. 9/4489/11, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Ricordo che l'ordine del giorno Perrotta n. 9/4489/12 è inammissibile.
Prendo atto che l'onorevole Antonio Russo non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/13, accolto dal Governo come raccomandazione. Prendo, altresì, atto che l'onorevole Oricchio non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/14, accettato dal Governo.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Quartiani n. 9/4489/15 e Cossiga n. 9/4489/16, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Onorevole Lavagnini, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/17, nel testo riformulato, accolto dal Governo come raccomandazione?

ROBERTO LAVAGNINI. Signor Presidente, accetto la riformulazione e non insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Deodato non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/18 (Nuova formulazione), accolto dal Governo come raccomandazione.
Onorevole Di Virgilio, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/19, accolto dal Governo come raccomandazione?

DOMENICO DI VIRGILIO. Signor Presidente, chiederei al sottosegretario di rivedere il proprio parere, accettando il mio ordine del giorno, in quanto il problema degli specializzandi è diventato un tormentone e un'offesa verso questi lavoratori, che sono sempre in uno stato di precarietà.
Chiedo, pertanto, al sottosegretario di rivedere il proprio parere; altrimenti, chiedo che il mio ordine del giorno venga posto in votazione.

GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO. Signor Presidente, chiedo di poter apporre la mia firma all'ordine del giorno Di Virgilio n. 9/4489/19.

PRESIDENTE. Scusate colleghi, ma poiché il Governo ha già espresso un parere, io adesso non ammetto più interventi che chiedono la modifica dell'espressione del parere del Governo, altrimenti non si finisce più.
A questo punto, poiché il Governo aveva già espresso il suo parere, passiamo ai voti.


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Avverto che è stata chiesta la votazione mediante procedimento elettronico.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Di Virgilio n. 9/4489/19, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 408
Votanti 407
Astenuti 1
Maggioranza 204
Hanno votato
402
Hanno votato
no 5).

Prendo atto che l'onorevole Daniele Galli non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno da Borriello n. 9/4489/20 a Lumia n. 9/4489/23, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Ricordo che l'ordine del giorno Spina Diana n. 9/4489/24 è inammissibile.
Prendo atto che l'onorevole Daniele Galli non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/25, accettato dal Governo.
Ricordo che l'ordine del giorno Grandi n. 9/4489/26 è precluso.
Prendo atto che l'onorevole Santulli non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/27, accettato dal Governo.
Ricordo che l'ordine del giorno Mazzocchi n. 9/4489/28 è stato ritirato.
Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Acquarone n. 9/4489/29, accolto dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Chiedo ai presentatori dell'ordine del giorno Maran n. 9/4489/30, accolto dal Governo come raccomandazione, se insistano per la votazione.

ALESSANDRO MARAN. In questi giorni molti di noi hanno letto, e poi ascoltato amplificato dalla televisione, l'appello accorato di Emilio Fede, il quale di fronte al rischio di mille persone lasciate a spasso, disoccupate, ci invitava ad una prova di civiltà. Ora, io non ho dubbi che si debba intervenire, non fosse altro perché non è possibile affrontare una crisi di queste dimensioni affidandosi agli ammortizzatori sociali di cui disponiamo. Non esiste nel nostro paese un reddito minimo garantito, un sistema che impedisca a chiunque di avere un reddito al di sotto di una soglia di povertà prestabilita, come avviene in tutti paesi dell'Unione europea, ad eccezione della Grecia e dell'Italia.
Tuttavia, signor sottosegretario, trovo inaccettabile che per le famiglie di Fede si possa intervenire ad hoc tra Natale e Capodanno e che, invece, per fronteggiare la crisi occupazionale, che si prospetta con l'abolizione delle barriere doganali per gli spedizionieri tra Pontebba, Gorizia e Trieste, non si voglia accettare non un emendamento ma almeno un ordine del giorno, cioè perlomeno l'impegno ad intervenire. Questo, signor segretario, è davvero inaccettabile (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)!

PRESIDENTE. Onorevole Maran, quando fate queste legittime dichiarazioni, ditemi anche che cosa devo fare. Allora, iniziate dicendo: insisto o non insisto ...

ALESSANDRO MARAN. Presidente, mi pare evidente che insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Maran n. 9/4489/30, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

ALFONSO GIANNI. Presidente...

PRESIDENTE. Scusate, onorevoli colleghi, se io faccio la deroga a non far parlare tutti inizialmente, è chiaro che ognuno parla solo sul suo ordine del


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giorno. Non è che adesso apro il dibattito (Commenti del deputato Alfonso Gianni)... No, no, onorevole Alfonso Gianni, mi scusi, verso di lei non ho solo pazienza, nutro anche amicizia, però in questo caso non c'entra né la pazienza né l'amicizia (Commenti del deputato Alfonso Gianni)... No, no, non deve motivare, vedremo il voto.

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 437
Maggioranza 219
Hanno votato
197
Hanno votato
no 240).

Ricordo che l'ordine del giorno Moretti n. 9/4489/31 è inammissibile.
Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Dorina Bianchi n. 9/4489/32, accolto dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Chiedo ai presentatori dell'ordine del giorno Rava n. 9/4489/33, accolto dal Governo come raccomandazione, se insistano per la votazione.

LINO RAVA. No, signor Presidente, non insisto.

PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Saia se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/34, accolto dal Governo come raccomandazione.

MAURIZIO SAIA. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Saia n. 9/4489/34, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 439
Votanti 434
Astenuti 5
Maggioranza 218
Hanno votato
424
Hanno votato
no 10).

Prendo atto che l'onorevole Riccardo Conti avrebbe voluto esprimere voto favorevole.
Prendo atto che l'onorevole Alberto Giorgetti insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/35, accolto dal Governo come raccomandazione.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Alberto Giorgetti n. 9/4489/35, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 434
Votanti 426
Astenuti 8
Maggioranza 214
Hanno votato
420
Hanno votato
no 6).

Prendo atto che l'onorevole Perrotta non è riuscito a votare.
Onorevole Bocchino, accetta la riformulazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/36 proposta dal Governo?

ITALO BOCCHINO. Sì, signor Presidente, ed insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bocchino n. 9/4489/36 nel testo riformulato, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


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Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 436
Votanti 429
Astenuti 7
Maggioranza 215
Hanno votato
410
Hanno votato
no 19).

Prendo atto che l'onorevole Zaccheo insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/37, accolto dal Governo come raccomandazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Zaccheo n. 9/4489/37, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 440
Votanti 425
Astenuti 15
Maggioranza 213
Hanno votato
397
Hanno votato
no 28).

Prendo atto che l'onorevole Rodeghiero ha erroneamente espresso il proprio voto e che avrebbe voluto esprimerne uno favorevole.
Ricordo che l'ordine del giorno Lo Presti n. 9/4489/38 è inammissibile.

ALFONSO GIANNI. Presidente!

PRESIDENTE. Capisco il problema, ma non è risolvibile. Lei di solito è così parco nei suoi atteggiamenti.
Prendo atto che l'onorevole Preda non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/39, accolto dal Governo come raccomandazione.
Chiedo ai presentatori se insistano per la votazione dell'ordine del giorno Volpini n. 9/4409/40, non accettato dal Governo.

LORENZO ACQUARONE. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LORENZO ACQUARONE. Signor Presidente, non capisco perché il Governo non abbia accettato il suddetto ordine del giorno; si dice che la materia delle assunzioni universitari è risolta con il disegno di legge finanziaria, ma non è vero! È stato risolto - ciò è meritevole di consenso - il problema dei ricercatori, ma non quello di coloro i quali da ricercatori sono diventati associati e da associati sono diventati straordinari e già erano in ruolo; è vero che non c'è promozione nelle università, ma si sa che, in un mondo scientifico a tutti noto, è più facile che il concorso lo vinca da associato un ricercatore e da straordinario un soggetto già associato.
Questi nostri colleghi - anch'io sono professore - hanno già uno stipendio, sono già a carico dell'università e retribuiti a carico del bilancio statale. Pertanto, perché, se nominati, non debbano prendere servizio e, quindi, progredire nella carriera, aspirando a nuove sedi? Perché devono rimanere in un limbo quando non costano una lira (oggi lo stipendio di un ricercatore, con un po' di anzianità, è maggiore di quello di un associato ed è uguale con riferimento ad uno straordinario rispetto ad un associato)? Poiché non vi è spesa, non capisco l'ostilità (se in una forma strana) del ministro Tremonti, collega professore universitario, nei confronti dell'università.
Chiedo, pertanto, che si voti il suddetto ordine del giorno (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-UDEUR, Alleanza popolare e Misto-Verdi-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Volpini n. 9/4489/40, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 447
Votanti 443
Astenuti 4
Maggioranza 222
Hanno votato
216
Hanno votato
no 227).

Prendo atto che gli onorevoli Riccio e Aracu non insistono per la votazione dei loro ordini del giorno, rispettivamente n. 9/4489/41 e n. 9/4489/42, accettati dal Governo.
Chiedo all'onorevole Pappaterra se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/43, accolto dal Governo come raccomandazione.

DOMENICO PAPPATERRA. No, signor Presidente, non insisto.

PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione degli ordini del giorno Di Gioia n. 9/4489/44 e Buemi n. 9/4489/45, accolti come raccomandazione dal Governo.
Prendo atto altresì che i presentatori non insistono per la votazione dell'ordine del giorno Boselli n. 9/4489/46, accolto dal Governo come raccomandazione, che l'onorevole Grotto accetta la riformulazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/47, accettato dal Governo, e che l'onorevole Scaltritti insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/48, accolto dal Governo come raccomandazione.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Scaltritti n. 9/4489/48, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 442
Votanti 432
Astenuti 10
Maggioranza 217
Hanno votato
413
Hanno votato
no 19).

Prendo atto che l'onorevole Zama insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/49, non accettato dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Zama n. 9/4489/49, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 450
Votanti 448
Astenuti 2
Maggioranza 225
Hanno votato
216
Hanno votato
no 232).

Chiedo ai presentatori se insistano per la votazione dell'ordine del giorno Burlando n. 9/4489/50, non accettato dal Governo.

ALFONSO GIANNI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, la ringrazio di avermi dato la parola molto volentieri, dunque ne approfitto brevemente per dichiarare di voler sottoscrivere il presente ordine del giorno, in quanto fa parte di una serie di ordini del giorno che introduce un tema a noi molto caro, quello occupazionale.
Avrei voluto svolgere tale osservazione - se mi fosse stato consentito - anche a proposito del precedente ordine del giorno Maran n. 9/4489/30, sapendo che abbiamo di fronte un grande problema occupazionale, che diventa drammatico nella giornata odierna, dopo la rottura delle trattative avvenuta ieri con riferimento al settore aereo attraverso la dichiarazione di


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1.500 esuberi rispetto ai quali non vi sono ammortizzatori sociali di sorta. Quindi, oggi, l'aeroporto di Fiumicino entrerà in agitazione con la realizzazione di una situazione di lotta molto pesante.
Ritengo che il ministro Tremonti - mi lasci terminare, signor Presidente, poi non prenderò più la parola -, in quanto superministro dell'economia e considerato che altri ministri hanno fallito, dovrebbe assumersi le sue responsabilità e aprire egli direttamente un tavolo con le organizzazioni sociali e sindacali. Inoltre, noi dovremmo prevedere il blocco del decreto di privatizzazione, attualmente in discussione, cui è collegato quel piano industriale che fa fuori in un colpo solo 1.500 persone senza possibilità di ritorno.
Naturalmente, è giusto occuparsi della continuità - ferma rimanendo la collocazione satellitare dei dipendenti di importanti intraprese televisive -, ma è ancora più giusto occuparsi di chi garantisce la mobilità a livello internazionale, che dovrebbe costituire un segno della nostra modernità (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista).

PRESIDENTE. Onorevole Alfonso Gianni, ho fatto un atto di giustizia nel consentirle di intervenire in considerazione delle ragioni che lei aveva esposto agli uffici, tuttavia ho commesso un errore in quanto l'ordine del giorno Burlando n. 9/4489/50 è precluso a seguito della reiezione dell'ordine del giorno Volpini n. 9/4489/40.

ALFONSO GIANNI. Presidente, è un errore a fin di bene!

PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Di Giandomenico non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/51, accolto dal Governo come raccomandazione.
Ricordo che l'ordine del giorno Ranieli n. 9/4889/52 è inammissibile.
Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione degli ordini del giorno Naro n. 9/4489/53 e Lucchese n. 9/4489/54, accolti dal Governo come raccomandazione, e che l'onorevole Filippo Maria Drago non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/55, accettato dal Governo.
Prendo atto che l'onorevole D'Alia accede all'invito al ritiro formulato dal Governo sul suo ordine del giorno n. 9/4489/56.
Prendo atto altresì che i presentatori non insistono per la votazione degli ordini del giorno: Ciro Alfano n. 9/4489/57, Romani n. 9/4489/58, Giuseppe Gianni n. 9/4489/59 e Mereu n. 9/4489/60, accolti dal Governo come raccomandazione.
Chiedo all'onorevole D'Agrò se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/61, accolto dal Governo come raccomandazione purché riformulato.

LUIGI D'AGRÒ. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUIGI D'AGRÒ. Signor Presidente, insisto per la votazione e accetto la riformulazione proposta dal rappresentante del Governo. Questo argomento riguarda un tema trattato in quest'aula parecchie volte, cioè i crediti vantati da aziende italiane nei confronti della Libia, che dovrebbero essere ottemperati grazie ad un accordo siglato dal Presidente del Consiglio con il presidente Gheddafi il 28 ottobre dello scorso anno. Credo che, se non rispettiamo gli accordi internazionali e non portiamo a casa quello che ci è dovuto, a questo punto, non sappiamo perché firmiamo gli accordi e quindi il Governo dovrebbe ottemperare a quanto richiesto nell'ordine del giorno. Insisto quindi per la votazione del mio ordine del giorno.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno D'Agrò n. 9/4489/61, nel testo riformulato, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 443
Votanti 436
Astenuti 7
Maggioranza 219
Hanno votato
430
Hanno votato
no 6)

Saluto gli studenti del liceo scientifico Diaz di Caserta che sono qui presenti.
Prendo atto che l'onorevole Barbieri insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/62, accolto come raccomandazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Emerenzio Barbieri n. 9/4489/62, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 450
Votanti 435
Astenuti 15
Maggioranza 218
Hanno votato
424
Hanno votato
no 11)

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Degennaro n. 9/4489/63 e Cozzi n. 9/4489/64, non accettati dal Governo, non insistono per la votazione. Prendo atto altresì che il presentatore dell'ordine del giorno Anna Maria Leone n. 9/4489/65, accolto dal Governo come raccomandazione, non insiste per la votazione.
Prendo atto che l'onorevole Giuseppe Drago accetta la riformulazione proposta e insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/66, accolto dal Governo purché riformulato.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Giuseppe Drago n. 9/4489/66, nel testo riformulato, accolto dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 444
Votanti 435
Astenuti 9
Maggioranza 218
Hanno votato
419
Hanno votato
no 16).

Prendo atto che i deputati del gruppo Democratici di sinistra-l'Ulivo hanno erroneamente espresso voto favorevole mentre avrebbero voluto esprimere voto contrario.
Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Volontè n. 9/4489/67, accolto dal Governo come raccomandazione, non insiste per la votazione.
Prendo altresì atto che il presentatore dell'ordine del giorno Mazzoni n. 9/4489/68, non accettato dal Governo, non insiste per la votazione.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Maninetti n. 9/4489/69, Peretti n. 9/4489/70, Zanella n. 9/4489/71 e Lion n. 9/4489/72, accolti come dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno Rossiello n. 9/4489/73, non accettato dal Governo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rossiello. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE ROSSIELLO. Non comprendo le ragioni per le quali il Governo rifiuta di accettare il mio ordine del giorno. I prodotti agricoli stanno sul mercato e competono con altri prodotti in maniera più sanguigna ed è del tutto evidente che, una volta cessati gli effetti del riallineamento, non è possibile per molte imprese agricole, soprattutto quelle che debbono gestire più manodopera - gli uliveti, i vigneti, l'ortofrutta - sostenere un


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costo contributivo che rischia per l'anno prossimo di aumentare addirittura rispetto al 1999 del 350 per cento. Che il Governo metta in atto uno studio per verificare la media dei contributi europei e riallineare su quella media la contribuzione delle nostre imprese, mi sembra cosa che si possa legittimamente chiedere. È certo, per le regioni obiettivo 1, che quanto dovuto sia in qualche modo abbattuto per consentire alle imprese meridionali di non lavorare in nero e di non espungere soprattutto manodopera. Insisto quindi per la votazione del mio ordine del giorno.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Rossiello n. 9/4489/73, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni. - Applausi dei deputati dei gruppi Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).
(Presenti 451
Votanti 448
Astenuti 3
Maggioranza 225
Hanno votato
228
Hanno votato
no 220)

Prendo atto che l'onorevole Spini insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/74, non accettato dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Spini n. 9/4489/74, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 448
Votanti 447
Astenuti 1
Maggioranza 224
Hanno votato
202
Hanno votato
no 245)

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Stramaccioni n. 9/4489/75, Siniscalchi n. 9/4489/76 e Crisci n. 9/4489/77, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Verro n. 9/4489/78, accettato dal Governo, non insiste per la votazione.
Prendo altresì atto che i presentatori degli ordini del giorno Sanza n. 9/4489/79 e Cialente n. 9/4489/80, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Prendo inoltre atto che il presentatore dell'ordine del giorno Capuano n. 9/4489/81, accettato dal Governo purché riformulato, accetta la riformulazione e non insiste per la votazione.
Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Patarino n. 9/4489/82, accolto dal Governo come raccomandazione, non insiste per la votazione.
Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Marras n. 9/4489/83, del quale il Governo non ha accettato il primo capoverso ed ha accettato il secondo ed il terzo capoverso, non insiste per la votazione.
Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Rosso n. 9/4489/84, accolto dal Governo come raccomandazione, non insiste per la votazione.
Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno Innocenti n. 9/4489/85, non accettato dal Governo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Innocenti. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, intervengo per invitare l'Assemblea ad approvare l'ordine del giorno a mia firma n. 9/4489/85 sulla questione dei lavoratori esposti all'amianto. I successivi interventi del Parlamento hanno corretto,


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modificandolo, il testo del decreto-legge n. 269 del 2003, che conteneva una norma che modificava in modo radicale la normativa per i benefici previdenziali in favore di coloro che sono stati sottoposti all'amianto per più di dieci anni.
Abbiamo contribuito, come gruppi di opposizione, a tali modifiche, e la Camera e il Senato sono riusciti a trovare una disciplina che dà una risposta positiva a coloro che nel passato sono stati esposti all'amianto e che hanno maturato determinate condizioni.
L'ordine del giorno in esame propone di valutare la possibilità che il Governo riveda ulteriormente le proprie posizioni, per cercare di tornare ad una disciplina che consenta ai lavoratori esposti all'amianto di essere almeno equiparati a quelli esposti a lavorazioni e materiali particolarmente usuranti e dunque alla possibilità che l'esposizione all'amianto dia diritto ad un beneficio previdenziale, quello di poter andare in pensione anche prima di 60 anni per le donne e di 65 anni per gli uomini.
È infatti accertato che l'esposizione all'amianto per più di dieci anni è molto, molto nociva, e che può produrre, a distanza anche di 20 o 30 anni, affezioni che sappiamo essere letali. Per tale motivo - non si può giocare sulle aspettative di vita - con l'ordine del giorno non si dà al Governo un'indicazione precisa, gli si dice: impegnatevi a cercare di rimodulare, a rivedere, con i tempi e i modi che riterrete più opportuni, la possibilità per questi lavoratori di tornare ad una disciplina che consenta di cogliere tale elemento.
Non abbiamo voluto fare forzature, non proponiamo di tornare alla disciplina precedente, chiediamo tuttavia di rivedere la situazione che si è determinata, anche con la modifica, pur positiva, introdotta dal Parlamento nel testo iniziale del decreto-legge. Invito pertanto l'Assemblea ad approvare questo ordine del giorno (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Innocenti n. 9/4489/85, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e Margherita, DL-l'Ulivo - Vedi votazioni).
(Presenti 468
Votanti 465
Astenuti 3
Maggioranza 233
Hanno votato
439
Hanno votato
no 26).

Prendo atto che l'onorevole Rodeghiero ha erroneamente espresso il proprio voto e avrebbe voluto esprimerne uno favorevole.
Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Tocci n. 9/4489/86, accolto dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Avverto che l'ordine del giorno Agostini n. 9/4489/87 è precluso.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Grignaffini n. 9/4489/88, Pollastrini n. 9/4489/89 e Capitelli n. 9/4489/90, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Prendo atto che l'onorevole Sasso insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/91, non accettato dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Sasso n. 9/4489/91, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 463
Votanti 460


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Astenuti 3
Maggioranza 231
Hanno votato
213
Hanno votato
no 247).

Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno Carli n. 9/4489/92, rispetto al quale il Governo ha chiesto di espungere il primo capoverso del dispositivo, non ha accettato il secondo ed ha accolto come raccomandazione il terzo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Carli. Ne ha facoltà.

CARLO CARLI. Signor Presidente, accolgo la richiesta del Governo di espungere il primo capoverso del dispositivo e anche quella di ritirare il secondo. Tuttavia, insisto per la votazione del terzo capoverso. Ricordo infatti all'Assemblea che si sta parlando del personale delle sovrintendenze che sono chiamate ad esprimere il proprio parere sulla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. Si tratta del famoso articolo 27, il dannosissimo articolo 27, del decreto-legge n. 269 del 2003, che provocherà danni incalcolabili e immensi al nostro patrimonio e al prestigio del nostro paese.
Invito l'Assemblea di approvare questa parte dell'ordine del giorno in esame. Non si chiedono infatti cose assurde, onorevoli colleghi: si impegna il Governo ad attuare le iniziative necessarie per rispondere alle esigenze di organico indispensabile, sottolineo indispensabile, quindi non superfluo, non si tratta di favorire Tizio o Caio (Commenti).

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, scusate! Stiamo parlando con correttezza. Onorevole Carli, concluda per cortesia. Va bene, si vota!

CARLO CARLI. No, signor Presidente. Sono altri che fanno confusione, non io.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore, vista la giornata che ci aspetta...

CARLO CARLI. Signor Presidente, la ringrazio per l'attenzione. Chiedo all'Assemblea di considerare questo mio ordine del giorno in cui si chiede di dotare le nostre sovrintendenze dell'organico indispensabile - uso il termine indispensabile - per lo svolgimento dei compiti e delle funzioni amministrative di tutela del patrimonio culturale dello Stato. Pertanto, chiedo all'Assemblea di esprimere un voto favorevole sul mio ordine del giorno.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Carli n. 9/4489/92, nel testo riformulato, accolto come raccomandazione dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 459
Votanti 456
Astenuti 3
Maggioranza 229
Hanno votato
207
Hanno votato
no 249).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Chiaromonte n. 9/4489/93 e Melandri n. 9/4489/94, accolti come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Chiedo all'onorevole Martella se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/95, accolto come raccomandazione dal Governo.
Colleghi, visti i tempi, concederò due minuti di tempo per ciascun intervento.

ANDREA MARTELLA. Signor Presidente, utilizzerò meno di due minuti.
Con questo ordine del giorno, vogliamo riproporre all'attenzione della Camera un tema fondamentale, quello dell'assunzione dei giovani ricercatori. Ci sono voluti l'intervento del Capo dello Stato, l'appello dei ricercatori senza presa di servizio e una campagna mediatica efficace perché al Senato si risolvesse il problema di 1.700 ricercatori che non avevano lavoro.


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Con questo ordine del giorno chiediamo di spostare la data prevista nell'emendamento approvato dal Senato, passando dal 31 ottobre 2003 al 31 dicembre 2003, in modo tale da consentire l'assunzione di tutti coloro che hanno fatto il concorso entro il 31 dicembre 2003. Si tratta di una norma molto limitata che, però, va incontro alle esigenze di alcune centinaia di ricercatori. Il presidente della conferenza dei rettori, in un recente incontro, ci ha detto che si tratta di circa 300 ricercatori. Quindi, è un intervento che non peserebbe molto dal punto di vista economico e che, se deciso con il voto favorevole della Camera, darebbe un segnale molto importante a favore della ricerca e dei giovani studiosi (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Titti De Simone chiede di apporre la propria firma all'ordine del giorno Martella n. 9/4409/95.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Martella n. 9/4489/95, accolto come raccomandazione dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 450
Votanti 448
Astenuti 2
Maggioranza 225
Hanno votato
207
Hanno votato
no 241).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Giulietti n. 9/4489/96, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 463
Maggioranza 232
Hanno votato
207
Hanno votato
no 256).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Minniti n. 9/4409/97, accolto come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Chiedo all'onorevole Ruzzante se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/98, accolto come raccomandazione dal Governo.
Prendo atto che l'onorevole Ascierto chiede di apporre la propria firma all'ordine del giorno Ruzzante n. 9/4489/98.

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, intervengo per trenta secondi.
La questione è molto semplice. A Padova c'è una situazione particolare relativa alla criminalità. Nel corso del 2002 c'è stato un incremento delle rapine del 70 per cento. Il Governo lo sa perfettamente. Con questo ordine del giorno, avanziamo una richiesta. Da cinque mesi manca il prefetto. Chiediamo che, entro la fine dell'anno, il Governo nomini il nuovo prefetto. Non mi si risponda...

PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, insiste per la votazione?

PIERO RUZZANTE. Sì, signor Presidente.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Ruzzante n. 9/4489/98, accolto come raccomandazione dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


Pag. 22


Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 470
Votanti 458
Astenuti 12
Maggioranza 230
Hanno votato
448
Hanno votato
no 10).

Onorevoli colleghi, consentitemi di rendervi una breve comunicazione.
Desidero informare i colleghi che, su proposta del Segretario generale, ho conferito l'incarico di sovrintendente dell'Archivio storico al dottor Vincenzo Arista, attualmente capo del Servizio resoconti. Il dottore Arista, che conoscete tutti, è la memoria storica della nostra amministrazione, perché è il capo servizio più anziano, dal 1985 (Applausi). Lo vedete da moltissimi anni in aula qui alla destra del Presidente, quale estensore del processo verbale. Pertanto, vorrei rivolgere innanzitutto un ringraziamento che, in questo momento, indirizzando a lui, rivolgo a tutti i nostri collaboratori anche in vista del Santo Natale, naturalmente in primo luogo al Segretario generale e a tutti funzionari dell'amministrazione (Applausi). Voglio fargli gli auguri e ringraziarlo perché anche averci sopportato per tutti questi anni non deve essere stato facilissimo. Auguri anche al dottor Fabrizio Fabrizi, che gli succede (Generali applausi).
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Pisa n. 9/4489/99, Angioni n. 9/4489/100, Coluccini n. 9/4489/101, Pinotti n. 9/4489/102, Luongo n. 9/4489/103, Rotundo n. 9/4489/104, Sedioli n. 9/4489/105 e Pennacchi n. 9/4489/106, accolti come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Prendo atto che l'onorevole Buffo accetta la riformulazione proposta dal Governo e non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/107, accolto come raccomandazione dal Governo.
Prendo atto che l'onorevole Olivieri accetta la riformulazione proposta dal Governo e non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/109, accolto come raccomandazione dal Governo.
Chiedo all'onorevole Gasperoni se insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/109, accolto come raccomandazione.

PIETRO GASPERONI. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIETRO GASPERONI. Intervengo brevemente per evidenziare come con questo ordine del giorno non si siano posti problemi di quantità delle risorse necessarie da stanziare a favore del rinnovo dei contratti del pubblico impiego, ma semplicemente una sollecitazione al Governo, ed anche questa viene respinta.
Desidero evidenziare che le risorse stanziate in questa legge finanziaria per il rinnovo dei contratti dei lavoratori del pubblico impiego coprono appena il 40 per cento del salario reale che viene eroso dall'inflazione. Se questo collochiamo all'interno del quadriennio, abbiamo un abbattimento del potere d'acquisto delle retribuzioni dei lavoratori pubblici del 3,4 per cento. Non facendosi carico di tutto ciò, pensando di risolvere i problemi di riduzione delle capacità di spesa degli italiani attraverso gli spot pubblicitari senza garantire, invece, il potere d'acquisto reale, mi sembra davvero che così si stia commettendo una riduzione lucidamente programmata dei salari e delle retribuzioni dei lavoratori italiani.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Gasperoni n. 9/4489/109, accolto come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


Pag. 23


Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 460
Maggioranza 231
Hanno votato
208
Hanno votato
no 252).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Motta n. 9/4489/110, Gambini n. 9/4489/111 e Guerzoni n. 9/4489/112, accolti come raccomandazione, non insistono per la loro votazione.
Chiedo all'onorevole Benvenuto se accolga la riformulazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/113, accolto come raccomandazione.

GIORGIO BENVENUTO. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIORGIO BENVENUTO. Signor Presidente, accetto la riformulazione che rende meno stringente il testo, ma chiedo ai colleghi di votare a favore di questo ordine del giorno perché pone il problema della restituzione dei crediti di imposta alle aziende. Sappiamo quale è stato il dibattito sul maxiemendamento e sappiamo che ci sono centinaia di piccole e medie aziende in difficoltà per il ritardo della restituzione del credito d'imposta. Con questo ordine del giorno chiediamo a voi ...

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Benvenuto n. 9/4489/113, nel testo riformulato, accolto come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 469
Votanti 461
Astenuti 8
Maggioranza 231
Hanno votato
444
Hanno votato
no 17).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Turco n. 9/4489/114, Bolognesi n. 9/4489/115, Labate n. 9/4489/116, Nigra n. 9/4489/117, Lucà n. 9/4489/118 e Buglio n. 9/4489/119, accolti come raccomandazione, non insistono per la loro votazione.
Ricordo che l'ordine del giorno Giacco n. 9/4489/120 è inammissibile.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Di Serio D'Antona n. 9/4489/121 e Lolli n. 9/4489/122, accolti come raccomandazione, non insistono per la loro votazione.
Prendo atto che l'onorevole Nannicini insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/123, non accettato dal Governo.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Nannicini n. 9/4489/123, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 468
Votanti 467
Astenuti 1
Maggioranza 234
Hanno votato
216
Hanno votato
no 251).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Bova n. 9/4489/124, Roberto Barbieri n. 9/4489/125 e Cennamo n. 9/4489/126, accolti come raccomandazione, non insistono per la loro votazione.
Chiedo all'onorevole Oliverio se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/127, non accolto dal Governo.

GERARDO OLIVERIO. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.


Pag. 24

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GERARDO OLIVERIO. Con questo ordine del giorno noi impegniamo il Governo ad assumere iniziative nella direzione di disporre delle garanzie per i comuni che sono stati compresi nel reddito minimo di inserimento trattandosi di 200 mila famiglie che altrimenti rischierebbero di esser spinte in una situazione di grave povertà. Tra l'altro, noi riteniamo che sia necessario tenere conto dell'accordo che il ministro del lavoro ha concluso con l'ANCI ed i comuni interessati nel senso di disporre una garanzia e anche la revisione dei criteri per la gestione di questo importante strumento.
Diciamo questo perché siamo preoccupati e nella legge finanziaria che si sta per approvare vi è una decurtazione netta di risorse con 35 miliardi di vecchie lire per ogni anno, a partire dal 2004, che non garantirebbero realtà come Reggio Calabria, Napoli e Foggia, ed altri comuni che, al di là delle amministrazioni locali, hanno visto nel corso di queste settimane e di questi mesi i sindaci scendere unitariamente in campo e chiedere al Governo di assumere iniziative adeguate per dare una risposta a grandi questioni sociali in queste realtà, come la povertà.
Riteniamo, quindi, che su questa questione il Governo debba riconsiderare il suo «no» e invitiamo il Parlamento a votare questo ordine del giorno, per impegnare il Governo ad una riflessione attenta su una questione sociale importante qual è quella che abbiamo sollevato (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Oliverio n. 9/4489/127, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 452
Votanti 451
Astenuti 1
Maggioranza 226
Hanno votato
213
Hanno votato
no 238).

Prendo atto che l'onorevole Nicotra non è riuscito a votare.
Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Sereni n. 9/4489/128, accolto come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Prendo atto che l'onorevole Calzolaio insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/129, non accettato dal Governo.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Calzolaio n. 9/4489/129, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 463
Maggioranza 232
Hanno votato
210
Hanno votato
no 253).

Prendo atto che l'onorevole Vianello non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/130, accolto come raccomandazione dal Governo.
Chiedo all'onorevole Rugghia se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/131.

ANTONIO RUGGHIA. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Colleghi, scusate, vi chiedo soltanto di essere sintetici. Prego, onorevole.

ANTONIO RUGGHIA. Sarò breve, signor Presidente. Con il maxiemendamento del Governo si è data la possibilità sol


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tanto ai dottori commercialisti, ai ragionieri e ai periti iscritti ai relativi albi di presentare bilanci e documentazioni attraverso la firma digitale. In questo modo, i professionisti delle pratiche amministrative impegnati in tale settore vengono privati di questa opportunità ed inoltre si creano grandi inconvenienti nel settore camerale.
Noi abbiamo presentato questo ordine del giorno chiedendo di rivedere questa norma o comunque, in via subordinata, di stabilire con un decreto apposito quali sono le figure professionali che possono presentare i documenti la attraverso la firma digitale, non solo nel sistema camerale, ma anche nelle altre pubbliche amministrazioni.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Rugghia n. 9/4489/131, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 467
Maggioranza 234
Hanno votato
218
Hanno votato
no 249).

Prendo atto che l'onorevole Magnolfi non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/132, accolto come raccomandazione dal Governo.
Prendo atto che l'onorevole Nicola Rossi insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/133, non accettato dal Governo.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Nicola Rossi n. 9/4489/133, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 445
Votanti 444
Astenuti 1
Maggioranza 223
Hanno votato
199
Hanno votato
no 245).

Prendo atto che le onorevoli Pinto e Mondello non sono riuscite a votare.
Chiedo ai presentatori se insistono per la votazione dell'ordine del giorno Nieddu n. 9/4489/134.

GONARIO NIEDDU. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GONARIO NIEDDU. Signor Presidente, mi permetto di insistere su questo ordine del giorno. Tra l'altro, lo strumento dell'ordine del giorno è l'unico che avete lasciato a noi deputati per poter intervenire sulla finanziaria (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo), giacché avete scelto una strada molto diversa.
Ma questo ordine del giorno, di cui sono primo firmatario, interviene su un tema delicato che sta molto a cuore non soltanto a me, ma anche a molti di voi. Io lo sento spesso nei ragionamenti che fate in aula: voi parlate di competitività delle imprese, di innovazione, di dimensione di impresa. Questo ordine del giorno che non fa altro che tentare di favorire la collaborazione tra l'università e le imprese.
Se vogliamo fare innovazione, se vogliamo costruire le condizioni affinché il nostro sistema possa accedere a determinati strumenti, credo dovrebbe essere interesse di tutti favorire questa collaborazione e, quindi, questo incontro, tra l'altro attraverso il riconoscimento di un credito di imposta alle società o agli enti controllanti di gruppi di piccole imprese che accedono a questo tipo di strumenti. In questo senso mi permetto di insistere con


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il sottosegretario affinché il Governo modifichi il suo parere. Se così non fosse, vorrei chiedere a tutti i deputati un po' più di attenzione verso questo ordine del giorno e, quindi, un voto favorevole.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Nieddu n. 9/4489/134, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 476
Votanti 474
Astenuti 2
Maggioranza 238
Hanno votato
221
Hanno votato
no 253).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Bellini n. 9/4489/135, Montecchi n. 9/4489/136 e Fluvi n. 9/4489/137, accolti come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Chiedo all'onorevole Vigni se insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/138.

FABRIZIO VIGNI. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, il mio ordine del giorno riguarda il condono edilizio e vorrei non sfuggisse all'Assemblea l'ultimo fatto grave, a questo proposito, avvenuto con il maxiemendamento.
Il provvedimento che ha introdotto il condono edilizio aveva previsto l'istituzione di cinque fondi, per un totale di 400 milioni di euro in tre anni, per interventi di riqualificazione urbana nelle aree degradate e per interventi di ripristino nelle zone colpite da abusivismo.
Ebbene, con il maxiemendamento il Governo ha soppresso quattro di quei cinque fondi e cancellato 300 milioni di euro sui 400 previsti. In sostanza, cade anche quella «foglia di fico» che il Governo aveva messo per cercare di nascondere la vergogna del condono edilizio.
Non solo, ma cancellando queste risorse, peraltro già esigue, si danneggiano ulteriormente le regioni ed i comuni. Vorrei ricordare che il condono edilizio costerà ai comuni molto più di quanto lo Stato incasserà, a causa degli interventi di urbanizzazione necessari.
Ebbene, il nostro ordine del giorno propone, quanto meno, di concedere ai comuni la facoltà di incrementare gli oneri di urbanizzazione legati agli interventi necessari nelle aree interessate dall'abusivismo, e davvero non si capisce perché il Governo, dopo avere varato un condono e dopo aver cancellato le poche risorse originariamente previste per gli interventi di riqualificazione delle città, adesso voglia negare ai comuni anche questa possibilità. Dunque, insistiamo per la votazione del nostro ordine del giorno.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Vigni n. 9/4489/138, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni - Vivi applausi dei deputati del gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).
(Presenti 477
Votanti 475
Astenuti 2
Maggioranza 238
Hanno votato
242
Hanno votato
no 233).

PIERO RUZZANTE. Ole!!


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PRESIDENTE. Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Galeazzi n. 9/4489/139, accolto dal Governo come raccomandazione, non insiste per la votazione.
Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Bersani n. 9/4489/140, non accettato dal Governo, insiste per la votazione.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bersani n. 9/4489/140, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 462
Votanti 452
Astenuti 10
Maggioranza 227
Hanno votato
197
Hanno votato
no 255).

Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Diana n. 9/4489/141, non accettato dal Governo, insiste per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Diana n. 9/4489/141, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 465
Votanti 458
Astenuti 7
Maggioranza 230
Hanno votato
200
Hanno votato
no 258).

Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Alberta De Simone n. 9/4489/142, accolto dal Governo come raccomandazione, non insiste per la votazione.
Passiamo all'ordine del giorno Mancini n. 9/4489/143, non accettato dal Governo. Onorevole Mancini, insiste per la votazione del suo ordine del giorno?

GIACOMO MANCINI. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto

PRESIDENTE. Onorevole Mancini, le ricordo che ha a disposizione un minuto. Ne ha facoltà.

GIACOMO MANCINI. Signor Presidente, insisto per la votazione. I ministri dell'istruzione dei paesi dell'Unione hanno evidenziato, anche nell'ultimo vertice svoltosi, la necessità di favorire gli investimenti in formazione e ricerca; anche il nostro Governo, presidente di turno dell'Unione europea, si è dichiarato favorevole a perseguire tale impegno.
Constatiamo con preoccupazione, tuttavia, come l'impegno dell'Italia sia rimasto solo nelle parole, senza essere seguito dai fatti. Infatti, i tagli alle nostre università sono sempre maggiori, i ricercatori e i dottori vincitori di concorsi non percepiscono gli stipendi, ed i nostri cervelli sono costretti, così, a lasciare il paese.
In questo modo, l'Italia perde in competitività, ed a pagare il prezzo sono soprattutto i giovani delle regioni meridionali: per questo, riteniamo giusto che la Camera si impegni per impedire questo declino (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Mancini n. 9/4489/143, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


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Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 467
Votanti 466
Astenuti 1
Maggioranza 234
Hanno votato
212
Hanno votato
no 254).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Manzini n. 9/4489/144 e Zanotti n. 9/4489/145, accolti come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Tolotti n. 9/4489/146, accolto dal Governo come raccomandazione, insiste per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Tolotti n. 9/4489/146, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 453
Votanti 451
Astenuti 2
Maggioranza 226
Hanno votato
215
Hanno votato
no 236).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Bettini n. 9/4489/147, non accettato dal Governo, insistono per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bettini n. 9/4489/147, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 474
Votanti 467
Astenuti 7
Maggioranza 234
Hanno votato
208
Hanno votato
no 259).

Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Bogi n. 9/4489/148, non accettato dal Governo, insiste per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bogi n. 9/4489/148, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 463
Votanti 462
Astenuti 1
Maggioranza 232
Hanno votato
213
Hanno votato
no 249).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Bielli n. 9/4489/149, non accettato dal Governo, insistono per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bielli n. 9/4489/149, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 465
Maggioranza 233
Hanno votato
207
Hanno votato
no 258).

Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Lucidi n. 9/4489/150, non accettato dal Governo, insiste per la votazione.


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Lucidi n. 9/4489/150, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 472
Votanti 471
Astenuti 1
Maggioranza 236
Hanno votato
212
Hanno votato
no 259).

Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Dameri n. 9/4489/151, non accettato dal Governo, insiste per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Dameri n. 9/4489/151, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 475
Maggioranza 238
Hanno votato
217
Hanno votato
no 258).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Adduce n. 9/4489/152, Mazzarello n. 9/4489/153 e Susini n. 9/4489/154, accolti come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Avverto che gli ordini del giorno Duca n. 9/4489/155 e Albonetti n. 9/4489/156 sono preclusi.
Prendo atto, altresì, che i presentatori dell'ordine del giorno Raffaldini n. 9/4489/157, accolto come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Onorevole De Luca, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/158, nella nuova formulazione, non accettato dal Governo?

VINCENZO DE LUCA. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno De Luca n. 9/4489/158, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 476
Maggioranza 239
Hanno votato
221
Hanno votato
no 255).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Paola Mariani n. 9/4489/159 e Ottone n. 9/4489/160, accolti come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Onorevole Crucianelli, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/161, non accettato dal Governo?

FAMIANO CRUCIANELLI. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Crucianelli n. 9/4489/161, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


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Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 473
Maggioranza 237
Hanno votato
216
Hanno votato
no 257).

Prendo atto che l'onorevole Chiti non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/162, accolto come raccomandazione dal Governo.
Onorevole Michele Ventura, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/163, nella nuova formulazione, accolto come raccomandazione dal Governo?

MICHELE VENTURA. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MICHELE VENTURA. Signor Presidente, quest'ordine del giorno riguarda il trattamento di fine rapporto dei percettori di redditi più bassi, a favore dei quali chiediamo l'estensione di quella clausola che evita un aggravio del trattamento tributario a loro carico.
Vorrei ricordare all'Assemblea che tutti i gruppi parlamentari si erano espressi favorevolmente al riguardo e che anche il Governo, in più occasioni, si era espresso nel senso di voler risolvere il problema positivamente. Per questo, mi permetto di insistere per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Michele Ventura n. 9/4489/163, accolto come raccomandazione dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 476
Votanti 461
Astenuti 15
Maggioranza 231
Hanno votato
221
Hanno votato
no 240).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Cabras n. 9/4489/164, Marone n. 9/4489/165, Folena n. 9/4489/166, Fumagalli n. 9/4489/167, Raffaella Mariani, Borrelli n. 9/4489/169, con la riformulazione accettata dal presentatore, e Bandoli n. 9/4489/170, accolti come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Onorevole Zunino, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/171, non accettato dal Governo?

MASSIMO ZUNINO. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Sta bene.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Zunino n. 9/4489/171, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 469
Votanti 461
Astenuti 8
Maggioranza 231
Hanno votato
208
Hanno votato
no 253).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Zani n. 9/4489/172 e Abbondanzieri n. 9/4489/173, accolti come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Chiedo ai presentatori dell'ordine del giorno Cazzaro n. 9/4489/174, accolto come raccomandazione dal Governo ove riformulato ...

BRUNO CAZZARO. Signor Presidente, mi sembrava che il mio ordine del giorno fosse stato accolto come raccomandazione dal Governo senza riformulazione.


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PRESIDENTE. No, onorevole Cazzaro, il Governo lo ha accolto come raccomandazione purché riformulato. Insiste per la votazione?

BRUNO CAZZARO. No, signor Presidente, accetto la riformulazione e non insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Sta bene.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Chianale n. 9/4489/175 e Sciacca n. 9/4489/176, accolto come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Onorevole Lulli, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/177, accolto come raccomandazione dal Governo?

ANDREA LULLI. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANDREA LULLI. Signor Presidente, insisto per la votazione di questo ordine del giorno perché esso costituisce poco più di un segnale di attenzione verso i lavoratori del tessile abbigliamento.
Noi chiediamo al Governo non l'impegno alla predisposizione di un provvedimento, ma a prevedere un percorso. Ora, considerata la crisi che esiste nel settore, mi pare sinceramente auspicabile testimoniare una vicinanza, un'attenzione, che mi risulta essere stata espressa a più livelli anche da parte del Governo. Grazie.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Lulli n. 9/4489/177, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni - Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
(Presenti 476
Votanti 475
Astenuti 1
Maggioranza 238
Hanno votato
246
Hanno votato
no 229).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Sandi n. 9/4489/178, Amici n. 9/4489/179, Cordoni n. 9/4489/180 e Trupia n. 9/4489/181, accolti come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Chiedo all'onorevole Mariotti se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/182, accolto come raccomandazione dal Governo quanto alla prima parte e non accettato quanto alla seconda.

ARNALDO MARIOTTI. Signor Presidente, innanzitutto chiedo che sia posto in votazione il mio ordine del giorno. Vorrei rivolgermi a tutti i colleghi: stiamo parlando del condono edilizio. Oramai è legge. Quindi, non torniamo più su questo argomento per ciò che ci riguarda come valutazione politica.
L'ordine del giorno avanza, tuttavia, una precisa richiesta, vale a dire che, nel momento in cui si presenta la domanda per il condono edilizio, vi sia l'obbligo, per le costruzioni a più piani, della predisposizione di una perizia statica.
È ancora troppo fresco il ricordo del crollo del palazzo di Foggia. Quindi, condono va bene, premiare i furbi va bene, ma salvaguardando i cittadini (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Mariotti n. 9/4489/182, la cui prima parte è stata accolta come raccomandazione


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dal Governo mentre la seconda parte è stata accettata dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni - Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
(Presenti 463
Votanti 459
Astenuti 4
Maggioranza 230
Hanno votato
263
Hanno votato
no 196).

Prendo atto che l'onorevole Sabattini insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/183, non accettato dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Sabattini n. 9/4489/183, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 475
Votanti 473
Astenuti 2
Maggioranza 237
Hanno votato
221
Hanno votato
no 252).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Ricciuti n. 9/4489/184, Misuraca n. 9/4489/185 e Jacini 9/4489/186, accolti come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Chiedo all'onorevole Lussana se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/187, accolto come raccomandazione per quanto riguarda la prima parte e non accettato per quanto riguarda la seconda.

CAROLINA LUSSANA. Sì, signor Presidente, insisto.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Lussana 9/4489/187, accolto come raccomandazione per quanto riguarda la prima parte del dispositivo e non accettato per quanto riguarda la seconda dello stesso.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 477
Votanti 463
Astenuti 14
Maggioranza 232
Hanno votato
78
Hanno votato
no 385).

Chiedo all'onorevole Guido Dussin se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/188, accolto come raccomandazione, purché riformulato.

GUIDO DUSSIN. No. Non insisto, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Bonito n. 9/4489/189, Leoni n. 9/4489/190 e Grillini n. 9/4489/191 non insistono per la votazione.
Chiedo all'onorevole Franci se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/192, accolto come raccomandazione, purché riformulato.

CLAUDIO FRANCI. No, Presidente, non insisto.

PRESIDENTE. Sta bene.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno De Brasi n. 9/4489/193 e Caldarola n. 9/4489/194 non insistono per la votazione.
Prendo atto, altresì, che i presentatori dell'ordine del giorno Ranieri n. 9/4489/195, non accettato dal Governo, insistono per la votazione.


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Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, ordine del giorno Ranieri n. 9/4489/195, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 479
Votanti 476
Astenuti 3
Maggioranza 239
Hanno votato
221
Hanno votato
no 255).

Prendo atto che i presentatori insistono per la votazione dell'ordine del giorno Diliberto n. 9/4489/196, accolto come raccomandazione, purché riformulato.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Diliberto n. 9/4489/196, nel testo riformulato, accolto come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 477
Votanti 473
Astenuti 4
Maggioranza 237
Hanno votato
218
Hanno votato
no 255).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Pistone n. 9/4489/197 insistono per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Pistone n. 9/4489/197, non accettato Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 485
Votanti 481
Astenuti 4
Maggioranza 241
Hanno votato
218
Hanno votato
no 263).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Rizzo n. 9/4489/198, non accettato dal Governo, insistono per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Rizzo n. 9/4489/198, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 474
Votanti 470
Astenuti 4
Maggioranza 236
Hanno votato
209
Hanno votato
no 261).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Bellillo n. 9/4489/199, accolto come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Prendo atto, altresì, che i presentatori dell'ordine giorno Vertone n. 9/4489/200, non accettato dal Governo, insistono per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Vertone n. 9/4489/200, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


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Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 481
Votanti 480
Astenuti 1
Maggioranza 241
Hanno votato
223
Hanno votato
no 257).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Maura Cossutta n. 9/4489/201, non accettato dal Governo, insistono per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Maura Cossutta n. 9/4489/201, non accettato il Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 469
Votanti 465
Astenuti 4
Maggioranza 233
Hanno votato
209
Hanno votato
no 256).

Chiedo all'onorevole Sgobio se insista per la votazione del suo ordine del suo giorno n. 9/4489/202, non accettato dal Governo.

COSIMO GIUSEPPE SGOBIO. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

COSIMO GIUSEPPE SGOBIO. Signor Presidente, una parte del suddetto ordine del giorno è stata già accettata con l'approvazione dell'ordine del giorno Innocenti.
Con quest'ordine del giorno riguardante i lavoratori esposti all'amianto chiediamo al Governo di impegnarsi ad assumere a tempo determinato degli ispettori del lavoro che possano accelerare l'iter delle pratiche e vigilare sul versamento dei contributi da parte delle aziende. Chiediamo, altresì, che il Governo appronti una riforma della legge, nei tempi e nei modi che riterrà opportuno, che comunque non vincoli i lavoratori ad un'esposizione di otto ore giornaliere consecutive, perché l'amianto purtroppo colpisce anche a seguito di esposizione di una durata oraria inferiore, e soprattutto che non vincoli ai dieci anni.
Un'altra richiesta che viene rivolta è che venga riconosciuto un indennizzo per quei lavoratori che sono andati in pensione prima dell'entrata in vigore della legge n. 257.
Non mi sembra che siano richieste eccessive. Penso che l'Assemblea possa votare a favore anche di questo ordine del giorno.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico sull'ordine del giorno Sgobio n. 9/4489/202, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 490
Votanti 488
Astenuti 2
Maggioranza 245
Hanno votato
225
Hanno votato
no 263).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Armando Cossutta n. 9/4489/203, accolto come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Prendo atto, altresì che i presentatori dell'ordine del giorno Bertolini n. 9/4489/204, accolto come raccomandazione, insistono per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, l'ordine del


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giorno Bertolini n. 9/4489/204, accolto come raccomandazione dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 486
Votanti 469
Astenuti 17
Maggioranza 235
Hanno votato
437
Hanno votato
no 32).

Prendo atto che l'onorevole Caminiti non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/205, accolto come raccomandazione dal Governo.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Caparini n. 9/4489/206 e Cè n. 9/4489/207 accettano la riformulazione e non insistono per la votazione.
Prendo atto altresì che l'onorevole Didonè non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/208, accolto come raccomandazione dal Governo.
Chiedo all'onorevole Vascon se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/209, non accettato dal Governo.

LUIGINO VASCON. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUIGINO VASCON. Signor Presidente, vorrei sollecitare il Governo ad una rilettura del mio ordine del giorno proprio in considerazione del particolare momento in cui si trova il mondo agricolo e il comparto lattiero-caseario. In sostanza, le nuove norme nazionali in materia di applicazione del regime comunitario delle quote latte prevedono importanti innovazioni. In primo luogo, quella di sostituire la decorrenza dal 1o gennaio 2004, per poi procedere ad un sistema di compensazione con il, purtroppo, tanto agognato prelievo pagato in eccesso.
Ebbene, se non si concedesse al mondo imprenditoriale agricolo la possibilità di un minimo di certezza e di concretezza per quanto riguarda il pagamento sul prelievo mensile, nella primavera del 2004 ci ritroveremmo ad avere senza ombra di dubbio centinaia, se non migliaia, di aziende che, purtroppo, dovranno chiudere, proprio in funzione della ristrettezza di questo provvedimento. Pertanto, chiedo al Governo di rinviare l'entrata in vigore del sistema della restituzione del prelievo pagato in eccesso, sino al momento in cui sia avvenuta la completa attuazione delle norme, peraltro, contenute nel decreto-legge del 28 marzo 2003. Quindi, si chiede semplicemente la certezza di quello che andranno ad incontrare queste aziende. Nessuno vuol negare l'assunzione di responsabilità ma che questa, però, sia subordinata alla certezza, cosa che in questo aumento, nostro malgrado, non abbiamo.
Pertanto, onorevoli colleghi, signor Presidente, chiedo che venga posto in votazione il mio ordine del giorno n. 9/4489/209.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Vascon n. 9/4489/209, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 483
Votanti 474
Astenuti 9
Maggioranza 238
Hanno votato
76
Hanno votato
no 398).

Chiedo all'onorevole Polledri se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/210, accolto come raccomandazione dal Governo.


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MASSIMO POLLEDRI. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente, l'ordine del giorno parla dello sfondamento del tetto della spesa farmaceutica. Ora chi paga tale sfondamento? Secondo il decreto-legge pagano solamente le aziende e, quindi, soltanto l'industria farmaceutica. Il mio ordine del giorno serve a distribuire lo sfondamento su tutta la filiera perché non è giusto che parte della stessa - quindi, i grossisti e i farmacisti - possano mantenere i profitti e si riversi tutto il costo solamente sull'industria farmaceutica, che, tra l'altro, assicura la ricerca in Italia ed una buona parte al sistema industriale.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Polledri n. 9/4489/210, accolto come raccomandazione dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 484
Votanti 476
Astenuti 8
Maggioranza 239
Hanno votato
263
Hanno votato
no 213).

Chiedo ai presentatori dell'ordine del giorno Rizzi n. 9/4489/211 se insistano per la votazione.

CESARE ERCOLE. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione dell'ordine del giorno Rizzi n. 9/4489/211, di cui sono cofirmatario e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CESARE ERCOLE. Signor Presidente, abbiamo presentato l'ordine del giorno Rizzi n. 9/4489/211 proprio per mettere in evidenza la politica farmaceutica che il Governo sta facendo in questi due anni. Sottosegretario Vegas, lei ha accennato che non capisce queste motivazioni. Le motivazioni sono politiche perché la politica sanitaria e farmaceutica che questo Governo ha perseguito in questi due anni è a favore e a sostegno dei farmaci generici. Sono soprattutto loro che non causano un aumento della spesa farmaceutica ma, al contrario, la diminuiscono.
Pertanto, chiediamo che l'ordine del giorno Rizzi n. 9/4489/211 venga posto in votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Rizzi n. 9/4489/211, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 473
Votanti 465
Astenuti 8
Maggioranza 233
Hanno votato
86
Hanno votato
no 379).

Chiedo ai presentatori se insistano per la votazione dell'ordine del giorno Panattoni n. 9/4489/212, accolto come raccomandazione dal Governo.

GIORGIO PANATTONI. Signor Presidente, chiedo l'attenzione del sottosegretario Vegas. Credo che, nella premura della stesura di questo maxiemendamento, sia sfuggita la questione dei mutui aperti dall'ENAC (e non dall'ENAL, come è scritto nell'ordine del giorno) per i lavori di security in atto in 24 aeroporti italiani dopo l'11 settembre.
Chiedo se, riformulando questo ordine del giorno nel modo che propongo e che


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sottopongo all'attenzione del Governo - ossia nel senso di definire l'interpretazione finale del testo normativo adottato, al fine di realizzare l'obiettivo di coprire i progetti in atto e così via - lo stesso intenda accettarlo; ciò, infatti, mi sembra di vitale importanza per gli aeroporti italiani.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Farò un'eccezione, sottosegretario Vegas; le chiedo di essere rapido. Prego, sottosegretario Vegas, ne ha facoltà.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, l'ordine del giorno Panattoni n. 9/4489/212, nel testo modificato, può essere accettato.

PRESIDENTE. Sta bene.
Prendo atto che l'onorevole Panattoni non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/212, nel testo modificato.
Prendo atto che l'onorevole Ercole non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/213, non accettato dal Governo e che l'onorevole Francesca Martini non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4409/214, non accettato dal Governo.
Chiedo ai presentatori se insistano per la votazione dell'ordine del giorno Parolo n. 9/4489/215, accolto come raccomandazione dal Governo.

UGO PAROLO. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

UGO PAROLO. Signor Presidente, vorrei fare una breve dichiarazione di voto per far capire di cosa stiamo parlando. Con questo ordine del giorno chiediamo di estendere quanto previsto all'articolo 21, comma 44, del disegno di legge finanziaria in esame (ossia le disposizioni previste dalla legge n. 289 del 2002 sul condono tributario) anche ai territori colpiti dalle alluvioni degli scorsi mesi di ottobre e novembre 2002.
È noto, infatti, che purtroppo per questi territori (si tratta di un caso unico: siamo di fronte ad una iniquità e ad una disparità) è stata concessa solo la proroga degli adempimenti tributari e non di quelli contributivi, creando di fatto una disparità di trattamento rispetto a tutte le altre situazioni che si sono verificate in caso di calamità.
Tra l'altro, con precedenti leggi finanziarie sono stati garantiti anche una serie di condoni e di adempimenti per calamità precedenti, come ad esempio quella del terremoto del 1980 di Siracusa, Ragusa e Catania, concedendo la possibilità, a chi non aveva ottemperato agli obblighi tributari nei termini di legge, di pagare il 10 per cento.
Ebbene, di fronte a questa situazione, crediamo sarebbe opportuno dare la stessa possibilità anche ai territori colpiti dall'alluvione del 2002.

PRESIDENTE. Prendo atto che gli onorevoli Reduzzi, Realacci e Arnoldi sottoscrivono l'ordine del giorno Panattoni n. 9/4489/212.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Parolo n. 9/4489/215, accolto come raccomandazione dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 476
Votanti 470
Astenuti 6
Maggioranza 236
Hanno votato
452
Hanno votato
no 18).


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Prendo atto che l'onorevole Pagliarini non insiste per la votazione del suo del giorno n. 9/4489/216, accolto come raccomandazione dal Governo.
Prendo atto che l'onorevole Sergio Rossi insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/217, non accettato dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Sergio Rossi n. 9/4489/217, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 480
Votanti 471
Astenuti 9
Maggioranza 236
Hanno votato
44
Hanno votato
no 427).

Prendo atto che l'onorevole Ciro Alfano non è riuscito a votare.
Prendo atto che l'onorevole Bianchi Clerici accetta la riformulazione proposta e non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/218, accolto come raccomandazione dal Governo purché riformulato.
Chiedo all'onorevole Guido Giuseppe Rossi se insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/219, non accettato dal Governo.

GUIDO GIUSEPPE ROSSI. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUIDO GIUSEPPE ROSSI. Signor Presidente, questo ordine del giorno affronta la questione della materia previdenziale per quanto riguarda i lavoratori dell'amianto. Il Parlamento, già questa mattina, ha dato un'indicazione positiva approvando, praticamente all'unanimità, l'ordine del giorno del collega Innocenti che chiedeva una rimodulazione della normativa in materia.
Questo ordine del giorno chiede, in sostanza, che nei prossimi provvedimenti legislativi venga messa allo studio l'ipotesi di prevedere uno scalino o, quanto meno, uno scivolo previdenziale per quei lavoratori che hanno già una certificazione dell'Inail, ma che andranno in pensione, ad esempio, tra un anno o tra due anni.
Pertanto, chiedo che l'Assemblea prenda in considerazione questo ordine del giorno e che esprima un voto positivo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Guido Giuseppe Rossi n. 9/4489/219, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva. (Vedi votazioni).
(Presenti 483
Votanti 479
Astenuti 4
Maggioranza 240
Hanno votato
451
Hanno votato
no 28).

Prendo atto che l'onorevole Ciro Alfano non è riuscito a votare. Ricordo che l'ordine del giorno Rodeghiero n. 9/4489/220 è inammissibile.
Onorevole Vitali, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/221, non accettato dal Governo?

LUIGI VITALI. Sì signor Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Vitali n. 9/4489/221, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 489
Votanti 482
Astenuti 7
Maggioranza 242
Hanno votato
32
Hanno votato
no 450).

Prendo atto che l'onorevole Ciro Alfano non è riuscito a votare.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Frigato n. 9/4489/222 e Molinari n. 9/4489/223, accolti come raccomandazione dal Governo, non insistono per la votazione.
Onorevole Bindi, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/224, non accettato dal Governo?

ROSY BINDI. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROSY BINDI. Francamente, è difficile capire perché il Governo abbia detto no a quest'ordine del giorno.
Se lo avete letto, vi sarete accorti che esso recepisce il parere della Conferenza Stato-regioni su questa finanziaria, relativamente all'ammontare del fondo sanitario nazionale ed all'esplicita richiesta, da parte di tutte le regioni (non solo quelle governate dal centrosinistra, ma anche quelle governate dal centrodestra), una richiesta rivolta al Governo affinché mantenga gli impegni assunti con il decreto dell'8 agosto 2001, per quanto riguarda l'ammontare del fondo sanitario nazionale e anche l'effettiva utilizzazione dei fondi che ancora non sono stati messi a disposizione.
Faccio notare che le regioni hanno certificato una mancanza di finanziamento per la sanità che si aggira attorno ai 19 miliardi di euro. Ciò significa che se il Governo respinge quest'ordine del giorno, ha deciso che la sanità pubblica, in questo paese, non disponga più di finanziamenti adeguati. Quindi, di fatto, alcune realtà regionali saranno costrette a sospendere l'assistenza sanitaria ai cittadini.
Respingere questo ordine del giorno, da parte del Governo tradisce una volontà molto seria nei confronti della sanità del nostro paese.
Chiedo al Parlamento di mandare al Governo un messaggio preciso e di unirsi alla richiesta di tutte le regioni italiane.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bindi n.9/4489/224, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 476
Votanti 474
Astenuti 2
Maggioranza 238
Hanno votato
224
Hanno votato
no 250).

Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione degli ordini del giorno Meduri, n. 9/4489/225 e Boccia n. 9/4489/226, accolti come raccomandazione dal Governo.
Onorevole Carbonella, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/227, accolto dal Governo come raccomandazione?

GIOVANNI CARBONELLA. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIOVANNI CARBONELLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per rispondere alla richiesta, che mi spiace non poter accogliere interamente, non ho alcuna remora ad ammettere, in questa circostanza,


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che la presentazione degli ordini del giorno come il mio (ancorché importante nei suoi contenuti, perché parla di problemi rilevanti come il lavoro nel sommerso) rappresentino un benefico escamotage per parlare di importantissimi problemi che riguardano la vita del paese e che voi, con la fiducia, purtroppo, impedire di fare.
Avete messo il bavaglio al Parlamento. Sono queste le circostanze di cui noi, come opposizione, dobbiamo approfittare per sollevare questioni che, altrimenti, con i metodi che voi utilizzate, non si possono sollevare.
Avremmo voluto parlare, durante l'esame di questa legge finanziaria, dei problemi relativi ai contributi previdenziali per l'agricoltura; avremmo voluto parlare diffusamente ed in maniera approfondita dei problemi dei lavoratori dell'amianto. Avremmo voluto parlare del motivo per cui si fanno i condoni edilizi, quelli fiscali, si condonano i produttori quasi illegittimi di quote latte e, poi, non si provvede a dare risposte ai bisogni di tali categorie di lavoratori. Soprattutto, signor Presidente, avremmo voluto parlare del Mezzogiorno, un problema rimosso dall'agenda di questo Governo (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale)...
Signor Presidente, ho cinque minuti e pretendo di utilizzarli tutti (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo e dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)! Non mi faccio intimidire da nessuno! Cari colleghi della Lega, quando voi sostenete le questioni che riguardano i vostri paesini (Commenti dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana)...

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, tutelerò l'onorevole Carbonella per i suoi diritti di parlamentare. Onorevole Carbonella, vada avanti tranquillo, lei parlerà cinque minuti, stia sereno. Anzi, terrò anche conto del tempo che le sto sottraendo io.

GIOVANNI CARBONELLA. La ringrazio, signor Presidente.
Vorrei sottolineare, visto che - ripeto - non abbiamo avuto modo di farlo, che il Governo ha promesso al sud tante e tante risorse: 8 miliardi di euro nel triennio 2004-2006. Guarda caso, però, nei provvedimenti vi sono solo 100 milioni per il 2004. Il Governo aveva promesso almeno il 30 per cento della spesa rispetto ai problemi del sud, ma non abbiamo trovato niente né nel 2001, né nel 2002, né nel 2003 e non troveremo niente nemmeno nel 2004. Il Governo si era impegnato a spendere comunque il 45 per cento delle risorse in investimenti relativi alle infrastrutture: al sud, sì e no, siamo arrivati al 10 per cento!
Allora, come Margherita e come centrosinistra, riteniamo sia giusto che il paese sappia qual è la realtà e quali sono le linee di politica economica che caratterizzano questo Governo. Riteniamo si sia trattato di scelte antipopolari ed antimeridionaliste di cui vi dovrete far carico. Dovreste considerare il sud come la vera risorsa del paese e non come la palla di piombo per lo sviluppo. Se non lo considererete una questione di carattere nazionale l'intero paese pagherà le conseguenze delle vostre scellerate scelte (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo e dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Carbonella n. 9/4489/227, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 468
Votanti 462
Astenuti 6
Maggioranza 232
Hanno votato
220
Hanno votato
no 242).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Ruggieri n. 9/4489/228,


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non accettato dal Governo, insistono per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Ruggieri n. 9/4489/228, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 462
Votanti 460
Astenuti 2
Maggioranza 231
Hanno votato
216
Hanno votato
no 244).

Prendo atto che l'onorevole Fanfani non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/229, accolto dal Governo come raccomandazione.
Onorevole Lettieri, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/230, non accettato dal Governo?

MARIO LETTIERI. Sì, signor Presidente. Vorrei semplicemente ricordare a tutti i colleghi che il mio ordine del giorno riguarda gli incapienti, cioè coloro che non hanno un reddito minimo da cui ottenere le deduzioni che agli altri contribuenti vengono riconosciute. Chiediamo che le suddette deduzioni vengano riconosciute a tali persone sotto forma del credito di imposta. Si tratta dei più poveri, coloro che, probabilmente, durante le prossime feste non avranno molto da spendere. Vi prego di votare a favore di tale ordine del giorno.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Lettieri n. 9/4489/230, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 477
Votanti 473
Astenuti 4
Maggioranza 237
Hanno votato
232
Hanno votato
no 241).

Prendo atto che l'onorevole Pinza insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/231, non accettato dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Pinza n. 9/4489/231, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 478
Maggioranza 240
Hanno votato
220
Hanno votato
no 258).

Prendo atto che l'onorevole Morgando non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/232, accolto dal Governo come raccomandazione.
Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Bimbi n. 9/4489/233, non accettato Governo, insistono per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bimbi n. 9/4489/233, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 482
Votanti 481
Astenuti 1
Maggioranza 241
Hanno votato
218
Hanno votato
no 263).


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Prendo atto che l'onorevole Burtone non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/234, accolto dal Governo come raccomandazione.
Onorevole Iannuzzi, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/235, accolto dal Governo come raccomandazione?

TINO IANNUZZI. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TINO IANNUZZI. Vorrei soltanto sottolineare che il mio ordine del giorno riguarda la proroga al 2004 ed al 2005 della riduzione dell'IVA dal 20 al 10 per cento per una serie di attività come la ristrutturazione edilizia. La Commissione europea, nei giorni scorsi, ha approvato la proposta di modifica.
Da notizie di stampa, il prossimo 22 dicembre l'ultimo Consiglio europeo sotto la guida della Presidenza italiana dovrebbe definitivamente approvare la proposta di modifica. A questo punto, siccome su questo terreno abbiamo svolto un lavoro comune in Commissione ambiente, trasporti e lavori pubblici da parte sia della maggioranza, sia dell'opposizione e visto che abbiamo anche sostenuto che si tratta di una misura (quella della riduzione dell'IVA) che si autofinanzia - come la Commissione, attraverso la posizione formalmente ed autorevolmente espressa dal presidente Armani, ha sottolineato -, ritengo opportuno che l'Assemblea voti questo ordine del giorno e che lo approvi, impegnando il Governo...

PRESIDENTE. Benissimo, onorevole Iannuzzi. L'onorevole Stradella sottoscrive il suo ordine del giorno, proprio ad adiuvandum delle sue parole.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Iannuzzi n. 9/4489/235, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 479
Votanti 477
Astenuti 2
Maggioranza 239
Hanno votato
472
Hanno votato
no 5).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Milana n. 9/4489/236, accettato dal Governo, non insistono per la votazione.
Prendo atto che l'onorevole Stradiotto insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/237, non accettato dal Governo.
Passiamo pertanto alla votazione dell'ordine del giorno Stradiotto n. 9/4489/237.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Stradiotto. Ne ha facoltà.

MARCO STRADIOTTO. Questo ordine del giorno chiede di impegnare il Governo a garantire ai comuni almeno gli stessi trasferimenti dell'anno 2003. Tutti i colleghi di maggioranza sono, infatti, convinti che con i maggiori stanziamenti, determinati dagli emendamenti formulati dal Governo, i comuni abbiano gli stessi trasferimenti dell'anno scorso. Non è così, bensì essi hanno un taglio di trasferimenti pari al 5 per cento rispetto al 2003.
Invito, quindi, i colleghi ad approvare questo ordine del giorno. Chi vota contro, di fatto dichiara che gli sta bene che siano tagliati i trasferimenti ai comuni del 5 per cento (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Stradiotto n. 9/4489/237, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 487
Votanti 483
Astenuti 4
Maggioranza 242
Hanno votato
224
Hanno votato
no 259).

Prendo atto che l'onorevole Colasio insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/238, accolto dal Governo come raccomandazione.
Passiamo pertanto alla votazione dell'ordine del giorno Colasio n. 9/4489/238.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Colasio. Ne ha facoltà.

ANDREA COLASIO. Mi rivolgo, Presidente, brevemente al sottosegretario Vegas. Vede, sottosegretario, il fatto che il Governo abbia accolto almeno come raccomandazione questo ordine del giorno denota la consapevolezza - glie ne do atto - che il problema va comunque affrontato. Il problema lo abbiamo già discusso in Commissione cultura, dove do atto a molti colleghi della maggioranza di aver iniziato un percorso teso a stabilire dei principi di cautela rispetto ad una norma che abbiamo introdotto con l'ultimo decreto: il silenzio assenso.
Mi rivolgo in modo particolare agli amici di Alleanza nazionale. Vedete, io credo che non tutto debba essere rimosso dalla nostra storia; sicuramente una cosa che non va rimossa è la storia culturale e giuridica del principio della tutela, introdotto dalla legge n. 1089 del 1939 (cosiddetta legge Bottai). Ora, molto sinteticamente, noi diciamo che un bene storico, un bene culturale, o ha un valore e un significato di testimonianza e di civiltà perché il valore è intrinseco al bene stesso, oppure diciamo il contrario, cioè che questo valore intrinseco è dato da una procedura burocratico-amministrativa di una sovrintendenza: dobbiamo, dunque, deciderci.
Al riguardo, credo che questo mio ordine del giorno dica una cosa molto chiara, nel senso che esso introduce un principio di cautela, con la conseguenza che, quanto meno, la logica dismissiva del nostro patrimonio culturale trova un punto di riferimento preciso nel Ministero per i beni e le attività culturali.
Ritengo che esistano le condizioni culturali e politiche perché questa Assemblea dia un segnale positivo, che si inserisce nel solco di una tradizione che ha fatto grande il nostro paese sul piano della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Colasio n. 9/4489/238, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 481
Votanti 480
Astenuti 1
Maggioranza 241
Hanno votato
227
Hanno votato
no 253).

Prendo atto che l'onorevole Mantini insiste per la votazione del suo ordine per giorno n. 9/4489/239, accolto dal Governo come raccomandazione.
Passiamo pertanto alla votazione dell'ordine del giorno Mantini n. 9/4489/239.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mantini. Ne ha facoltà.

PIERLUIGI MANTINI. Signor Presidente, brevemente, solo per dire che non è tempo di raccomandazioni (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo 15 minuti. Gli ordini del giorno del gruppo della Margherita sono tutti collocati alla fine. Dunque, un po' di rispetto per i colleghi della Margherita, i quali, al


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pari degli altri, hanno diritto di parlare (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).
Prego, onorevole Mantini.

PIERLUIGI MANTINI. Signor Presidente, sono certo che, riflettendo meglio, anche i colleghi della maggioranza condivideranno questo mio esordio.
In un disegno di legge finanziaria assolutamente privo di idee sulla competitività, il suddetto ordine del giorno richiama l'attenzione su molti temi, anche largamente condivisi dal Parlamento, riguardanti la riforma delle professioni. I professionisti, tradizionali e nuovi, rappresentano il 20 per cento del mercato del lavoro e lo sono altrettanto in termini di PIL: nell'ordine del giorno in esame si richiedono misure di cui si discute ormai da tempo e su cui insistono le nostre proposte, le proposte dell'Ulivo, peraltro valutate positivamente anche da Vietti. Mi riferisco al riconoscimento delle nuove professioni, alla crescita delle società professionali ed interprofessionali, alla long life learning, alla formazione permanente, alla razionalizzazione ed all'accesso alle professioni. Mi riferisco anche (nella delega previdenziale si sta facendo molta confusione) all'autonomia dei sistemi previdenziali dei professionisti.
Sono temi su cui occorre assumere impegni precisi ed urgenti nell'interesse del paese. Le vaghe raccomandazioni servono a poco e, pertanto, chiedo che si voti il suddetto ordine del giorno.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Mantini n. 9/4489/239, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 462
Votanti 459
Astenuti 3
Maggioranza 230
Hanno votato
227
Hanno votato
no 232).

Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione dell'ordine del giorno Rosato n. 9/4489/240, accolto dal Governo come raccomandazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rosato. Ne ha facoltà.

ETTORE ROSATO. Signor Presidente, l'ordine del giorno in esame riguarda il protocollo di intesa tra la regione Friuli- Venezia Giulia ed il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca scientifica. Avrei concordato con il sottosegretario Vegas una modifica del suddetto ai fini di una sua accettazione. Sostituire la quart'ultima riga con la seguente espressione: «strumenti adeguati per sostenere il protocollo di intesa».

PRESIDENTE. Sta bene. Il sottosegretario Vegas mi fa cenno di «sì».
Prendo atto, pertanto, che i presentatori non insistono per la votazione dell'ordine del giorno Rosato n. 9/4489/240, nel testo riformulato accetato dal Governo.
Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione dell'ordine del giorno Damiani n. 9/4489/241, accettato dal Governo.
Chiedo ai presentatori se accettino la riformulazione dell'ordine del giorno Monaco n. 9/4489/242, proposto dal Governo.

FRANCESCO MONACO. Signor Presidente, sono il primo firmatario del suddetto del ordine del giorno il quale è stato sottoscritto da altri nove colleghi di vari gruppi. Vorrei precisare che interpreto la riformulazione proposta dal sottosegretario (mi è stato già assicurato dall'onorevole Aprea, ma vorrei che risultasse a verbale) sotto il profilo dell'impegno del Governo a reperire questi finanziamenti (si tratta delle accademie storiche delle belle arti) o nel capitolo del ministero, il quale ha già manifestato disponibilità, o comunque altrove.


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Se questo è il senso della riformulazione proposta dal Governo, lo accetto e non insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Sottosegretario Vegas?

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Concordo, signor Presidente, la riformulazione deve essere intesa in tal senso.

PRESIDENTE. Sta bene. Prendo atto che l'onorevole Ruta insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/243, accettato dal Governo.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Ruta n. 9/4489/243, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 488
Maggioranza 245
Hanno votato
224
Hanno votato
no 264).

Prendo atto che l'onorevole Luciano Dussin non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/244, accolto dal Governo come raccomandazione.
Chiedo ai presentatori se insistano per la votazione dell'ordine del giorno Bricolo n. 9/4489/245, accolto dal Governo come raccomandazione.

SERGIO ROSSI. Signor Presidente, ricordo che quest'Assemblea ha approvato la delega al Governo per la progressiva riduzione delle accise e parificarle a livello nazionale.
Nel 2002 il Governo, in attuazione di questa delega, stanziò 159 milioni per la riduzione delle accise sul metano da riscaldamento. Lo stesso importo venne stanziato anche nell'anno 2003. Per quanto riguarda, invece, l'anno 2004, l'importo stanziato è inferiore di 59 milioni di euro.
Di conseguenza, se non si provvede ad adeguarlo, dal 1o gennaio 2004 le accise sul metano da riscaldamento aumenteranno. Chiediamo, pertanto, al Governo di non invertire la rotta intrapresa con la delega e parificare progressivamente le accise sul metano da riscaldamento su tutto il territorio nazionale. Insisto, pertanto, per la votazione del suddetto ordine del giorno.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bricolo n. 9/4489/245.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 481
Votanti 475
Astenuti 6
Maggioranza 238
Hanno votato
452
Hanno votato
no 23).

Prendo atto che l'onorevole Pasetto non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/246, accolto dal Governo come raccomandazione, e che l'onorevole Bressa insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/247, non accettato dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bressa n. 9/4489/247, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 481
Votanti 478
Astenuti 3
Maggioranza 240
Hanno votato
219
Hanno votato
no 259).


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L'ordine del giorno Gioacchino Alfano n. 9/4489/248, nei commi non accettati dal Governo, è stato riformulato nel senso del dispositivo recato dall'ordine del giorno Grignaffini n. 9/4489/88, accolto dal Governo come raccomandazione. Pertanto, prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione.
Chiedo ai presentatori se insistano per la votazione dell'ordine del giorno Tidei n. 9/4489/249, accolto dal Governo come raccomandazione.

PIETRO TIDEI. Signor Presidente vorrei brevemente spiegare le motivazioni che mi inducono ad insistere per la votazione del presente ordine del giorno.
Sul riordino dei ruoli non direttivi delle Forze armate si sono già espressi favorevolmente, tra l'altro in più di un'occasione, sia il Governo sia la maggioranza. In particolare, si tratta di riordinare il ruolo dei marescialli, equiparandolo a quello delle forze di polizia.
Dunque, considerate queste dichiarate disponibilità, non capisco perché questo ordine del giorno sia stato accolto solo come raccomandazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Tidei n. 9/4489/249, accolto come raccomandazione dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 479
Votanti 475
Astenuti 4
Maggioranza 238
Hanno votato
219
Hanno votato
no 256).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Petrella n. 9/4489/250, Coronella n. 9/4489/251, Visco n. 9/4489/252 e Violante n. 9/4489253, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Prendo atto che l'onorevole Battaglia insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/254, non accettato dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Battaglia n. 9/4489/254, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 478
Maggioranza 240
Hanno votato
221
Hanno votato
no 257).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Catanoso n. 9/4489/255 e Filippeschi n. 9/4489/256, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Prendo atto che l'onorevole Zacchera insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/257, accolto dal Governo come raccomandazione purché riformulato.
Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno Zacchera n. 9/4489/257.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Zacchera. Ne ha facoltà.

MARCO ZACCHERA. Signor Presidente, con questo ordine del giorno, che sottopongo al voto dell'Assemblea nonostante l'accoglimento come raccomandazione da parte del Governo, ripropongo il problema delle case da gioco in Italia.
Infatti, ci troviamo in una situazione abbastanza assurda, con le solite quattro case da gioco e un rinvio continuo delle nostre proposte di legge relative a tale problematica. Dunque, chiediamo che il Governo si impegni a prevedere una normativa che consenta di aprire una casa da


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gioco in ogni singola regione, delegando poi alle regioni la scelta della migliore località.
In particolare, nel presente ordine del giorno si sottolinea un'altra assurdità. Infatti, pur essendo vietate le case da gioco, assistiamo a massicce campagne pubblicitarie da parte di casinò che hanno sede a pochi chilometri dalle frontiere. Dunque, al danno si aggiunge la beffa.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Zacchera n. 9/4489/257, nel testo riformulato, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 492
Votanti 479
Astenuti 13
Maggioranza 240
Hanno votato
239
Hanno votato
no 240).

Prendo atto che onorevole Enzo Bianco ha erroneamente espresso un voto contrario, mentre voleva esprimerne uno favorevole.
Chiedo ai presentatori dell'ordine del giorno Tarditi n. 9/4489/258, accolto dal Governo come raccomandazione, accettino la riformulazione ed insistano per la votazione.

DANIELE GALLI. Signor Presidente, accettiamo la riformulazione formulata dal Governo con riferimento al dispositivo finanziario e insistiamo per la votazione dell'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Tarditi n. 9/4489/258, nel testo riformulato, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 491
Votanti 482
Astenuti 9
Maggioranza 242
Hanno votato
476
Hanno votato
no 6).

Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Palmieri n. 9/4489/259 e Migliori n. 9/4489/260, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Prendo atto che il presentatore dell'ordine del giorno Villani Miglietta n. 9/4489/261, non accettato dal Governo, insiste per la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Villani Miglietta n. 9/4489/261, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 492
Votanti 482
Astenuti 10
Maggioranza 242
Hanno votato
92
Hanno votato
no 390).

Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Iannuccilli n. 9/4489/262, accolto dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione e che l'onorevole Mario Pepe non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/263, accettato dal Governo.


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Prendo atto che l'onorevole Buontempo insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4489/264, accolto dal Governo come raccomandazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Buontempo. Ne ha facoltà.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario Vegas per la sua sensibilità e disponibilità. Tuttavia, rileggendo bene il problema, mi sono reso conto che, con un accoglimento come raccomandazione, anziché fare chiarezza, si rischia di ingenerare ulteriori problemi.
Onorevoli colleghi, nel maxidecreto presentato al Senato sono previste una serie di norme per la vendita del patrimonio immobiliare cosiddetto ex militare. Resterebbero escluse - e comprerebbero soggetti terzi - le case dei militari, delle vedove, del personale in quiescenza che, pur avendo disponibilità economica, rischia di ritrovarsi affittuario di un terzo, che avrebbe la libertà di aumentare gli affitti a proprio piacimento.
Dunque, con questo ordine del giorno si impegna il Governo a far sì che chi ha volontà, ha denaro e abita in una di queste case, che non occorrono al Ministero della difesa per sua stessa dichiarazione, possa acquistare tali immobili.
Quindi, non si chiedono privilegi particolari ma si chiede che il vecchio generale, la vedova, il personale in quiescenza, abitando in quelle case senza più il titolo originario, se abbiano la volontà e la disponibilità, possano comprarle, anziché lasciar comprare a soggetti terzi, che si inserirebbero all'interno di strutture militari, facendo in maniera tale che, senza alterare la vendita, si operi secondo equità nei confronti di famiglie che hanno servito il nostro paese e la patria. Quindi, non si altera nulla e si chiede, con un ordine del giorno, che il Governo sul decreto annuale, conoscendo queste persone e definendone reddito, faccia in modo che possano alle stesse condizioni comprare loro e non soggetti terzi. Insisto quindi per la votazione del mio ordine del giorno.

PRESIDENTE. Prendo atto che l'ordine del giorno Buontempo n. 9/4489/264 è sottoscritto anche dall'onorevole Ruzzante.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bontempo n. 9/4489/264, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 479
Votanti 468
Astenuti 11
Maggioranza 235
Hanno votato sì 354
Hanno votato no 114)
.

Prendo atto che l'onorevole Falanga non è riuscito a votare dalla votazione n. 20 alla votazione n. 80.
Saluto la scuola media Mazzarella di Cerreto Sannito, che è qui presente.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Ballaman n. 9/4489/265 e Rusconi n. 9/4489/266, accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Prendo atto altresì che il presentatore dell'ordine del giorno Cannella n. 9/4489/267, accettato dal Governo, non insiste per la votazione.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Modificando il parere precedentemente espresso, il Governo accoglie come raccomandazione, gli ordini del giorno Duca n. 9/4489/155 (Nuova formulazione) e Grillo n. 9/4489/268.

PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori degli stessi Duca n. 9/4489/155,


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nella nuova formulazione, e Grillo n. 9/4489/268, entrambi accolti dal Governo come raccomandazione, non insistono per la votazione.
È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.

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