Allegato A
Seduta n. 396 del 4/12/2003


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INTERPELLANZE URGENTI

(Sezione 1 - Posizione del Governo italiano sul «Patto per la pace» sottoscritto a Ginevra)

A)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che:
il 1o dicembre 2003, su impulso di personalità non governative israeliane e palestinesi, è stato sottoscritto a Ginevra il «Patto per la pace» in una cerimonia ufficiale, coordinata dall'ex Presidente americano Carter e caratterizzata da una sedia lasciata vuota in memoria di Rabin;
il progetto del patto è stato avviato nel gennaio 2001, al momento dell'ultimo incontro di negoziato governativo ufficiale tra israeliani e palestinesi a Taba in Egitto;
la firma del patto è stata annunciata in Giordania il 12 ottobre 2003, dieci anni dopo gli accordi di Oslo;
il patto si fonda sul principio dei due Stati, definisce i loro nuovi possibili confini, prevede una co-sovranità sulla città santa (per più religioni) di Gerusalemme, indica una soluzione praticabile e progressiva alla delicata questione dei profughi palestinesi, contiene minuziose proposte e indicazioni sui termini dello status finale per tutte le questioni controverse;
il patto richiama tutte le risoluzioni dell'Onu su Israele e Palestina, ha già ricevuto apprezzamento pubblico del Segretario generale dell'Onu e sarà successivamente presentato anche al Consiglio di sicurezza dell'Onu;
il Patto è frutto del lavoro di politici, intellettuali, militari, esponenti della società civile, sia israeliani che palestinesi, ed è sostenuto da Svizzera, Giappone, Regno Unito, Norvegia, Svezia;
il patto è un'opzione di accordo permanente e mostra che è possibile un futuro di pace basato sul reciproco riconoscimento;
il patto può essere lo strumento per riaprire un dialogo e riprendere il negoziato governativo, impegnandosi a dire insieme: basta con lo sterminio dei civili, basta con l'occupazione, basta con le colonie;
finora vari Governi europei hanno espresso pubblico apprezzamento per il patto: simile apprezzamento vi è stato da parte del Segretario di Stato Usa Powell, con una lettera a Beilin e Rabbo;
vi sono evidenti difficoltà di progresso dell'ipotesi di Road map e il patto potrebbe contribuire anche alla riapertura del negoziato, anche perché dopo il 1o dicembre 2003 sarà affidato anche alla supervisione e all'attuazione del «quartetto» (Stati Uniti, Russia, Unione europea, Nazioni Unite) -:
se il Governo condivida il pubblico apprezzamento e sostegno per il «Patto per la pace»;
in quali sedi sia possibile promuovere una presentazione ufficiale del patto a tutti i Governi europei in Italia entro la


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fine del semestre di presidenza italiana dell'Unione europea, al fine di promuovere l'azione dell'Unione europea di appoggio al patto;
se non ritenga urgente verificare al più presto, in sede Onu, la coerenza dei contenuti del patto con le risoluzioni dell'Onu, favorendo la convocazione del Consiglio di sicurezza sul patto.
(2-00994)
«Violante, Calzolaio, Agostini, Bogi, Innocenti, Magnolfi, Montecchi, Nicola Rossi, Ruzzante, Cabras, Crucianelli, Fassino, Folena, Fumagalli, Melandri, Ranieri, Sereni, Spini, D'Alema».
(2 dicembre 2003)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che:
il 1o dicembre 2003 a Ginevra circa quattrocento delegati israeliani e palestinesi, guidati rispettivamente dall'ex Ministro della giustizia israeliano Yossi Beilin e dall'ex Ministro per l'informazione dell'Autorità nazionale palestinese Yasser Abed Rabbo, hanno firmato l'iniziativa di Ginevra, un accordo di pace non ufficiale per il Medio Oriente;
la proposta prevede: a) la creazione di uno Stato palestinese indipendente in Cisgiordania e Gaza; b) il ritiro di Israele sulla vecchia linea armistiziale antecedente il conflitto del 1967, ad eccezione di alcune aree dove risiedono la maggioranza dei coloni ebrei, che saranno inglobate in Israele, che a sua volta cederà ai palestinesi altre aree; c) la spartizione di Gerusalemme, che diverrà capitale dei due Stati, in quartieri ebrei sotto sovranità israeliana e arabi sotto sovranità palestinese;
il progetto dà ai profughi palestinesi la facoltà di scegliere il loro trasferimento nello Stato palestinese, l'assorbimento negli Stati ove già risiedono in cambio di indennizzi finanziari o la loro emigrazione in altri Paesi disposti ad accoglierli: Israele contribuirà agli sforzi internazionali a favore dei profughi, ma sarà sua esclusiva prerogativa decidere se e quanti palestinesi assorbire nel suo territorio;
i firmatari hanno affermato che l'iniziativa contribuirà a dare attuazione alla Road map e che, quindi, non si pone in contrapposizione;
cinquantotto tra ex presidenti ed ex primi ministri di tutto il mondo hanno sottoscritto un appello in sostegno dell'iniziativa di Ginevra;
messaggi di sostegno e di apprezzamento all'iniziativa sono giunti dal Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, dall'Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell'Unione europea Javier Solana e dal Presidente del Parlamento europeo Pat Cox;
il Presidente della Commissione europea Romano Prodi ha invitato a Bruxelles i firmatari dell'accordo, che nei prossimi giorni si recheranno a Washington per incontrare il Segretario di Stato Usa Colin Powell, che vuole conoscere i dettagli del progetto -:
quale sia il giudizio del Governo su quanto sopra esposto e se il Governo intenda di sostenere gli accordi di pace sottoscritti il 1o dicembre 2003 a Ginevra.
(2-00999)
«Cima, Pecoraro Scanio, Boato, Bulgarelli, Cento, Lion, Zanella».
(2 dicembre 2003)