Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 395 del 3/12/2003
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(Iniziative a sostegno delle imprese agricole della regione Sicilia colpite da violente precipitazioni atmosferiche - n. 3-02852)

PRESIDENTE. L'onorevole Burtone ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-02852 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 6).

GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Signor Presidente, signor ministro, in Sicilia nelle scorse settimane violente precipitazioni atmosferiche hanno determinato vittime e feriti nonché danni alle infrastrutture nelle città, nelle campagne e nelle aree industriali.
In modo particolare, il comparto agricolo siciliano è stato messo letteralmente in ginocchio per la perdita delle produzioni e per la distruzione di molte strutture aziendali. Le organizzazioni agricole e gli uffici preposti, ad un primo esame, hanno già stimato danni per 500 milioni di euro. La comunità siciliana, quindi, è chiamata ad affrontare un'ulteriore emergenza.
Signor ministro, chiediamo innanzitutto un intervento tempestivo ed urgente, attraverso la dichiarazione dello stato di calamità naturale e stanziamenti di risorse finanziarie adeguate per fronteggiare le preoccupanti condizioni di crisi economica e sociale.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.


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CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, a seguito dei noti eventi meteorologici che hanno interessato dal 15 al 18 ottobre - questi sono gli ultimi - il territorio delle province di Enna, Caltanissetta e Catania, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza il 7 novembre, è stato predisposto uno schema di ordinanza relativo alla sola provincia di Catania, per il quale si è in attesa di acquisire le intese da parte della regione siciliana.
Per quanto concerne, invece, Enna e Caltanissetta, al momento non è stato predisposto alcun provvedimento, in quanto finora solo il comune di Catania ha provveduto a comunicare a questo dipartimento - parlo della Protezione civile, naturalmente - la stima dei danni verificatisi e a definire in dettaglio le tipologie degli interventi necessari per superare l'emergenza.
Proprio in data odierna, su sollecitazione di questo dipartimento, è intervenuta la quantificazione analitica dei danni subiti dalle province di Enna e Caltanissetta, indispensabile ai fini della predisposizione di una eventuale ordinanza di protezione civile (ciò per quanto concerne gli eventi verificatisi dal 15 al 18 ottobre).
Per quanto riguarda, invece, le precipitazioni atmosferiche del 17 settembre nel territorio delle province di Siracusa e Catania, com'è noto, il Consiglio dei ministri, il 19 settembre, data l'eccezionalità dell'evento, ha emanato la dichiarazione dello stato di emergenza fino al 30 settembre 2004. A seguito della citata dichiarazione, il dipartimento della Protezione civile ha immediatamente predisposto uno schema di ordinanza finalizzato a porre in essere i primi interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti all'evento calamitoso che, non appena acquisita la prevista intesa della regione, è stato inviato alla firma del Presidente del Consiglio dei ministri.
Il provvedimento in questione dispone che i prefetti di Catania e Siracusa, nominati commissari delegati, debbano provvedere alla ricognizione dei comuni colpiti, alla stima complessiva dei danni provocati dagli eventi meteorologici e, quindi, ad erogare contributi sia per l'autonoma sistemazione dei nuclei familiari costretti ad abbandonare le proprie abitazioni sia per i primi interventi di riparazione e ricostruzione dei medesimi immobili.
Inoltre, in considerazione delle gravi difficoltà causate al tessuto economico e sociale dall'evento calamitoso di cui trattasi, l'ordinanza prevede che i commissari delegati siano autorizzati a corrispondere contributi a favore dei titolari di attività produttive, agricole, artigianali nonché a favore di società sportive, di organizzazioni di volontariato e del terzo settore che abbiano subito danni rilevanti. Per l'attuazione degli interventi sopra descritti, verrà stanziata, a carico della fondo della Protezione civile, la somma di circa 10 milioni di euro per Siracusa e di 3 milioni di euro per la provincia di Catania.
Naturalmente, questi sono i primi interventi della Protezione civile, ai quali si aggiungeranno tutti i meccanismi legislativi messi in moto dal Ministero dell'agricoltura per far fronte non soltanto ai danni che sono in via di catalogazione e di rilievo da parte delle autorità competenti, ma anche ai danni più strutturali subiti dall'agricoltura siciliana.

PRESIDENTE. L'onorevole Burtone ha facoltà di replicare.

GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Signor Presidente, esprimo la nostra insoddisfazione per la risposta del Governo. Abbiamo capito che il Governo - forse, non lo sappiamo - per fronteggiare la difficoltà del mondo agricolo potrebbe attivare nel futuro la legge n. 185 del 1992. Di ciò siamo seriamente preoccupati, signor ministro, innanzitutto perché, come lei sa, i fondi sono esauriti: vedremo cosa sarà previsto nella legge finanziaria. Inoltre, i meccanismi previsti dalla legge n. 185 del 1992 sono eccessivamente burocratizzati e lenti nell'erogazione delle risorse, se è vero, come è vero, che i produttori agricoli siciliani attendono da anni di ricevere i finanziamenti relativi ad altre calamità naturali.


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Vogliamo ribadire al Governo che per la gravità della crisi è necessario un intervento urgente, che preveda la sospensione delle scadenze bancarie e degli oneri fiscali e contributivi e, soprattutto, l'individuazione di risorse disponibili per far riprendere le attività produttive.
Il Governo, signor ministro, non ripeta il comportamento tenuto in occasione di un'altra calamità naturale, la caduta di cenere lavica dell'Etna. Ricordo le tante promesse del Presidente del Consiglio e dei tanti ministri che sono venuti in quell'occasione in Sicilia: nessuna promessa è stata mantenuta, gli operatori agricoli e commerciali non hanno ricevuto un solo euro di risarcimento, tutto è finito nel dimenticatoio.
Concludo, signor Presidente, esprimendo il rammarico per l'assenza del ministro delle politiche agricole. Tale assenza conferma la poca attenzione che questo Governo ha nei confronti della Sicilia e dei siciliani. Ricordo che è stata adottata - lo ha detto il ministro - solo un'ordinanza di protezione civile, ne mancano tante altre, e soprattutto vogliamo segnalare che il Governo procede con lentezza e irresponsabilità.
Infine, vogliamo ribadire che questa volta le conseguenze della crisi nei territori colpiti potrebbero essere devastanti.

PRESIDENTE. Deve concludere, onorevole Burtone.

GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Pertanto, chiediamo fatti concreti e non parole (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo).

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