Allegato A
Seduta n. 395 del 3/12/2003


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(Sezione 8 - Esposizione della bandiera italiana e di quella dell'Unione europea all'esterno degli edifici ove esercitano le relative funzioni i consigli comunali)

BOCCHINO, ANEDDA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANELLI, CANNELLA, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA RUSSA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
notizie di stampa riportano che il giorno 7 novembre 2003, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sede del comune di Livorno, per ricordare la caduta del muro di Berlino, il parlamentare europeo di Alleanza nazionale Roberta Angelilli e la coordinatrice provinciale di Alleanza nazionale Marcella Amadio sono state spintonate da un gruppo di persone, tra cui alcune autodefinitisi «componenti della polizia municipale» o «funzionari comunali»;
il motivo dello scontro è il seguente: le due esponenti di Alleanza nazionale volevano riposizionare la bandiera italiana e la bandiera dell'Unione europea sulle scale del comune, posto che, invece, il comune livornese espone il tricolore solo in rare occasioni, in particolare solo durante i consigli comunali, accantonando solitamente il vessillo dietro una porta dell'edificio comunale;
alcuni commessi comunali, coadiuvati da una persona che si è autoqualificata come ispettore della polizia giudiziaria dei vigili urbani, hanno imposto con la forza la rimozione dei vessilli ed il loro riposizionamento all'interno della casa comunale;
a causa della colluttazione, le due donne sono state trasportate in ospedale e hanno riportato entrambe sette giorni di prognosi;
l'articolo 5, comma 2, dello statuto del comune di Livorno, nell'elencare le funzioni del comune, dichiara che «lo statuto ed i regolamenti comunali incontrano il solo limite dei principi fissati dalla legge generale dello Stato»;
esporre la bandiera italiana non è opzionale: con il decreto del Presidente della Repubblica n. 121 del 2000, emanato ai sensi della legge n. 22 del 1998 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2000, sono definiti tempi, modalità e spazi di esposizione del vessillo ufficiale della Repubblica italiana, senza alcuna differenza formale, precisa il testo, tra il simbolo italiano e la bandiera azzurra dell'Unione europea, salvo il fatto che, nelle cerimonie ufficiali, deve per prima essere alzata la bandiera italiana;
l'articolo 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1998, n. 22, nel dettare la disciplina dell'uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell'Unione europea, ne prevede l'esposizione «all'esterno degli edifici...per il tempo in cui questi esercitano


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le rispettive funzioni ed attività», mentre l'articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 2000, n. 121, afferma che l'esposizione deve avvenire «in corrispondenza dell'orario di attività dei rispettivi uffici»;
ad avviso degli interroganti è grave il comportamento adottato dagli esponenti del comune di Livorno, che si sono resi protagonisti di un atto di forza, che, peraltro, potrebbe presentare profili di reato, tanto più che il tricolore è innalzato a simbolo del sentimento di solidarietà pacificatrice ed unificatrice, per rinvigorire nel cittadino la coscienza della propria identità di italiano -:
se non intenda ribadire l'obbligatorietà da parte delle amministrazioni comunali ed in particolare di quella di Livorno di esporre la bandiera italiana e quella dell'Unione europea all'esterno dell'edificio ove esercita le sue funzioni il consiglio comunale.(3-02878)
(2 dicembre 2003)