Allegato A
Seduta n. 395 del 3/12/2003


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(Sezione 5 - Iniziative per constrastare l'uso di sostanze proibite per migliorare le prestazione atletiche)

GIUSEPPE GIANNI e VOLONTÈ. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
sono stimati in circa 400 mila gli italiani che fanno uso di sostanze proibite per migliorare le proprie prestazioni atletiche;
tale fenomeno costa ben 650 milioni di euro annui, cui vanno aggiunti altri 1,5 milioni di euro per integratori, che spesso non contengono solo vitamine;
secondo il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, il traffico di queste sostanze è in mano alle organizzazioni criminali e dalle indagini avviate da quattro procure italiane è emerso che tale traffico segue gli stessi canali del traffico di stupefacenti;
l'esempio di atleti dopati e l'ampio spazio concesso dai mass media a tali episodi non sembra scongiurare l'uso di farmaci proibiti, anzi sembrerebbe fare proseliti nel mondo delle palestre, il cui numero a rischio è in forte crescita, per un totale di 300 mila praticanti, cui si aggiungono altri 100 mila legati a sport amatoriali;
la maggior parte di tali farmaci è prodotta dalle principali aziende farmaceutiche multinazionali, che hanno immesso nel mercato un quantitativo di prodotti superiore alle normali esigenze terapeutiche delle diverse tipologie di malati;
in Italia nel 2000 le vendite di Epo (eritropoietina) hanno fruttato 300 miliardi di vecchie lire, il doppio rispetto a tre anni prima, mentre quelle di Gh (ormone delle crescita) hanno fruttato 200 miliardi di vecchie lire;
le conseguenze devastanti derivanti dall'uso di tali ormoni sono documentate -:
quali iniziative intenda adottare per contrastare la diffusione di tale fenomeno e se non ritenga opportuno introdurre controlli più stringenti nelle palestre, dove più alto è il rischio di proselitismo tra le giovani generazioni.(3-02854)
(11 novembre 2003)