Allegato A
Seduta n. 392 del 20/11/2003


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(Sezione 5 - Sovraffollamento e carenza di personale presso gli istituti penitenziari di Parma)

E)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che:
come anche sostenuto dal direttore del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap), dottor Giovanni Tinebra, recentemente e comunque in più occasioni, il grande sovraffollamento delle carceri e la carenza degli organici stanno creando molti e diversi problemi non più sopportabili per i detenuti e gli operatori;
da più parti, dalle organizzazioni sindacali di categoria, così come da diverse associazioni del volontariato, si evidenziano


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gravi problemi e disagi anche all'interno degli istituti penitenziari di Parma;
tali problemi sono essenzialmente determinati dalle gravi carenze di organico nelle varie categorie professionali: agenti, educatori, personale sanitario;
negli istituti di Parma, tra casa circondariale e casa di reclusione, a fronte di una capienza ottimale di 350 persone, sono presenti circa 619 detenuti, di cui circa il 50 per cento stranieri;
a Parma sono detenute oltre 40 persone con handicap fisici, che richiedono particolari attenzioni e cure, e sono presenti un reparto ad alto indice di sicurezza con oltre 43 detenuti ed un reparto in cui si applica l'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario con 50 detenuti, che richiedono servizi di controllo specifici (traduzioni, piantonamenti, colloqui ed altri);
a Parma, a differenza di altri istituti penitenziari, pur in presenza del 41-bis, non è presente un reparto specializzato Gom (gruppo operativo mobile);
nonostante le numerose sollecitazioni nei confronti dei rappresentanti del ministero della giustizia e del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, la carenza di organico consta ancora di oltre 100 unità;
risulta agli interpellanti che le prestazioni sanitarie sono pressoché sospese -:
se il Governo conosca la grave situazione che riguarda gli istituti penitenziari di Parma, più volte descritta anche sulla stampa locale;
se corrisponda al vero la notizia di una prossima apertura di un reparto per tetraparaplegici e di un reparto Eiv (elevato indice di vigilanza), senza aumento degli attuali organici;
se il Governo non ritenga necessario assumere tutte le iniziative utili a superare le difficoltà sopra descritte, al fine di garantire l'espletamento di tutti i servizi di istituto e, più in generale, la stessa sicurezza del carcere.
(2-00978) «Motta, Adduce, Bellini, Benvenuto, Bova, Capitelli, Carli, Cennamo, Fluvi, Grillini, Guerzoni, Luongo, Maran, Raffaella Mariani, Marone, Martella, Maurandi, Montecchi, Panattoni, Rognoni, Santagata, Susini, Trupia, Vigni, Zanotti, Zunino, Abbondanzieri, Battaglia, Bettini, Bimbi, Borrelli, Coluccini, Crisci, Di Serio D'Antona, Galeazzi, Giacco, Marcora, Sciacca, Carboni, Albonetti, Bielli, Bandoli».
(13 novembre 2003)