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B)
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
la più grande struttura di immagazzinamento ferroviario d'Europa, quella sita a Borgo Cervaro nella città di Foggia, sembrerebbe destinata alla chiusura per volontà della direzione di Trenitalia;
tale impianto, che si estende su una superficie di venti ettari tra capannoni e impianti meccanizzati, aperto appena dieci anni fa dalle ex Ferrovie dello Stato, costò oltre 200 miliardi di vecchie lire e avrebbe dovuto garantire, secondo i programmi previsti, l'approvvigionamento di materie prime e di pezzi di ricambio all'intero sistema ferroviario nazionale;
se tale decisione fosse attuata si determinerebbe, in un territorio già afflitto da enormi problemi di disoccupazione e dalla chiusura di piccoli e medi impianti, una nuova battuta di arresto sul fronte dello sviluppo e la perdita di un importante impianto, che, se opportunamente riconvertito, potrebbe garantire numerosi posti di lavoro nella provincia di Foggia -:
se e quali notizie si abbiano in merito alle decisioni della società Trenitalia di arrivare alla chiusura dell'impianto di immagazzinamento di Borgo Cervaro;
quale sarebbe l'origine di questa mutata strategia industriale da parte della società Trenitalia e per quale motivo si vorrebbe chiudere un impianto, che è costato 200 miliardi di vecchie lire, invece di pensare ad una sua eventuale riconversione;
se non ritengano necessario adoperarsi affinché possa essere rivista la decisione di chiudere l'impianto, che sarebbe un altro colpo durissimo alle aspirazioni di sviluppo della città di Foggia e della sua provincia;
quali sarebbero le intenzioni della società Trenitalia nei confronti degli attuali cinquanta addetti all'impianto di Borgo Cervaro;
se questa decisione sia collegata alla volontà ormai manifesta di non procedere in tempi rapidi all'ammodernamento dell'intera linea ferroviaria della regione Puglia;
se e come, dopo le tante disattese dichiarazioni rese in questo senso, il Governo intenda seriamente intervenire per garantire lo sviluppo nella regione Puglia e in quali tempi si intenda arrivare all'ammodernamento del sistema ferroviario, viario e portuale della regione medesima.
(2-00952)«Di Gioia, Boato».
(28 ottobre 2003)