ad emanare un provvedimento d'urgenza in tempi rapidi finalizzato a:
doganale, purché riscontrati in possesso dei necessari requisiti professionali, a svolgere i compiti, rispettivamente, di asseverazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni e di presentazione delle merci in dogana;
premesso che:
il terribile e sconvolgente attacco terroristico portato al comando dei Carabinieri presso Nassirya in Iraq il giorno 12 novembre ha provocato la morte di 18 militari italiani e il ferimento di altri 11 militari;
le vittime sono cadute nello svolgimento del proprio compito affidatogli dal Parlamento italiano;
l'impegno delle Forze Armate italiane in quel contesto difficile si è configurato come sempre all'insegna del dialogo e dell'apertura con la popolazione locale nella conquista della pace e al consolidamento di minime garanzie di vita normale in un contesto difficile e ancora conflittuale;
il tributo pagato dall'Italia con le sue vittime nell'attentato di Nassirya rafforzano l'orgoglio del Paese nei confronti delle Forze Armate e in particolare nei confronti dell'Arma dei Carabinieri;
il Paese deve dimostrare vicinanza nei confronti dei familiari delle vittime evitando che l'oblio possa cadere subito dopo l'emozione di queste giornate;
la giovane età delle vittime e la presenza di nuclei familiari appena costituiti impone l'obbligo morale di assicurare loro un futuro dignitoso che consenta di affrontare le sfide quotidiane della vita;
a) assicurare pieno sostegno psicologico, morale ed economico ai familiari delle vittime nonché ai feriti nell'attentato e alle loro famiglie
b) assicurare un vitalizio alle vedove dei militari vittime dell'attentato di Nassirya;
c) erogare un assegno in favore dei figli fino al raggiungimento della maggiore età;
d) assicurare una borsa di studio per chi dovesse proseguire gli studi universitari;
e) assicurare l'erogazione di un trattamento previdenziale per chi ferito nell'attentato dovesse riportare un grado di invalidità permanente;
f) assicurare ai superstiti l'adeguamento costante della misura delle relative pensioni.
(1-00293)
«Castagnetti, Loiero, Lusetti, Monaco, Molinari, Boccia, De Mita, Santino Adamo Loddo, Marini, Tanoni, Banti, Carbonella, Ciani, Mantini, Rocchi, Rusconi, Santagata, Squeglia, Stradiotto».
premesso che:
la legge 25 luglio 2000, n. 213, ha inteso introdurre un adeguamento dell'attività della meritoria categoria degli spedizionieri doganali alle mutate esigenze dei traffici e dell'interscambio internazionale delle merci, a fini di compensazione dei livelli di lavoro perduti a seguito dell'abbattimento delle frontiere infracomunitarie;
in particolare gli articoli 2, comma 2, e 3, comma 9, della legge autorizzano l'amministrazione finanziaria ad abilitare altri soggetti, a latere degli spedizionieri doganali e dei loro centri di assistenza
in data 21 giugno 2000, in sede di approvazione del provvedimento alla Camera dei deputati, il Governo ha accolto l'ordine del giorno n. 9/6224/1, sottoscritto sia dalla maggioranza che dall'opposizione di allora, che lo impegnava alla «accurata e puntuale verifica dei requisiti professionali posseduti dai soggetti che richiedono l'abilitazione, assumendo quale parametro di riferimento la professionalità attualmente posseduta dai soggetti che svolgono l'attività di assistenza doganale in rappresentanza diretta, quali liberi professionisti per quanto concerne il comma 2 dell'articolo 2 e in qualità di centri di assistenza doganale rispetto al comma 9 dell'articolo 3»;
considerato che, a dispetto di quanto sopra, gli spedizionieri doganali lamentano che nell'ultimo biennio siano stati abilitati in varie parti del territorio, di diritto o di fatto, operatori quali le case di spedizione, sulla cui terzietà e immunità da sospetti di interessi a monte di natura mercantile e commerciale potenzialmente conflittuali (logistica, trasporto, noleggio, magazzinaggio, movimentazione merce, eccetera) è francamente lecito porsi interrogativi, mentre si ricorda che gli spedizionieri doganali ne sono esenti in quanto possono svolgere esclusivamente le funzioni loro assegnate dalla legge;
valutato che il concretarsi di una simile situazione rischierebbe seriamente di tradursi da un lato nell'ingiusta penalizzazione o mortificazione della categoria degli spedizionieri doganali, e dall'altro lato in danno erariale in termini di elusione ed evasione,
ad effettuare e comunicare sollecitamente al Parlamento una ricognizione delle abilitazioni finora concesse ai sensi degli articoli 2, comma 2, e 3, comma 9, della legge 25 luglio 2000, n. 213;
ad attenersi al rigoroso rispetto della lettera e dello spirito della predetta legge e dell'ordine del giorno n. 9/6224/1 dal 21 giugno 2000 in ordine alle future abilitazioni;
a comunicare al Parlamento, nello spirito di reciproca collaborazione, le abilitazioni eventualmente concesse in futuro.
(7-00338)
«Benvenuto, Lettieri, Pistone, Buemi, Cennamo, Coluccini, Fluvi, Galeazzi, Grandi, Nannicini, Nicola Rossi, Tolotti».