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contro i cittadini extracomunitari ivi residenti, ed in particolare contro la pensione «Graziella»;
alcuni trattamenti sono per loro inferiori a quelli percepiti dal personale di qualifica o grado inferiore, come, ad esempio accade in materia di indennità di ordine pubblico, di missione forfetaria e di trattamento economico di trasferimento;
gli impegni assunti in sede parlamentare dal Governo a salvaguardia sia della specificità delle funzioni svolte dai funzionari di polizia sia della rappresentatività degli stessi in sede sindacale e contrattuale, riappropriandosi delle competenze che l'articolo 4 del decreto legislativo 30 marzo 2002, n. 165 gli attribuisce.
la sera di venerdì 7 novembre 2003, a Sanremo (Imperia), nella zona di piazza Eroi Sanremesi, un gruppo di militanti della Lega Nord, guidato da un alto esponente del partito, ha organizzato una spedizione
questa iniziativa ha generato sconcerto ed indignazione unanime tra gli esponenti politici istituzionali, nonché tra la stessa comunità sanremese fortemente contrariata ed offesa -:
se non si reputi che le suddette iniziative, ad avviso dell'interrogante, oltraggiosa ed illegale abbia turbato l'ordine pubblico;
se non sia doveroso rimarcare tale riprovevole azione, anche al fine di garantire il rispetto della legalità.
(2-00981) «Bornacin».
venerdì 7 novembre 2003, a Sanremo un gruppo di uomini in assetto paramilitare, si è radunato in piazza Eroi Sanremesi per entrare in un condominio alla ricerca di un presunto covo di immigrati clandestini;
il manipolo, che ha terrorizzato la gente del quartiere, è noto come «comitato per la difesa della città», fondato dal deputato europeo Borghezio;
obiettivo del blitz era la piccola pensione «Graziella», considerata da Borghezio e i suoi accoliti «struttura dove normalmente sono ospitati clandestini»;
mentre le ronde padane, guidate da Borghezio, si introducevano senza alcun titolo in una proprietà privata, alcuni inquilini dello stabile e alcuni ospiti della pensione sono fuggiti nel timore che qualcuno potesse passare alle vie di fatto;
mentre la ronda padana era in azione, una pattuglia della polizia assisteva senza intervenire (Secolo XIX del 9 novembre 2003);
l'onorevole Borghezio conferma in un'intervista al Secolo XIX (10 novembre 2003) di voler continuare a sostenere le iniziative delle ronde padane contro gli stranieri, e preannuncia una nuova spedizione a Ventimiglia;
nella stessa intervista l'onorevole Borghezio spiega che «il comitato per la difesa della città è nato specificatamente per combattere il fenomeno grave dell'abusivismo commerciale e dello spaccio di droga... Dopo aver dato al paese una legge sull'immigrazione ora bisogna applicarla»;
il blitz non solo è stato caratterizzato ad avviso dell'interpellante, da violenza gratuita ispirata al razzismo e alla xenofobia, ma ha anche rischiato di compromettere la sicurezza dei cittadini tutti, italiani e non -:
quale sia la posizione del Governo sull'azione descritta in premessa con riferimento ai profili di ordine pubblico e quali iniziative intenda prendere in relazione al programma d'azione del sedicente «comitato per la difesa della città», anche al fine di prevenire eventuali azioni future;
se non ritenga grave che in uno stato di diritto gruppi autorganizzati si sostituiscano alle forze dell'ordine, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini;
per quale ragione la pattuglia della polizia, che ha assistito all'azione di Borghezio e dei suoi uomini, non sia prontamente intervenuta e quali direttive intenda dare al riguardo.
(2-00982) «Mascia».
da oltre un anno dall'entrata in vigore del contratto per il personale della polizia di Stato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 164 del 18 giugno 2002, non è stata ancora emanata la legge di estensione di alcuni benefici economici e normativi ai dirigenti della polizia di Stato, con la conseguenza che
non sono state trovate soluzioni per riconoscere la carriera dirigenziale e l'autonomia sindacale dei medesimi funzionari della polizia di Stato, mentre il Governo, durante la votazione della vigente finanziaria, ha accolto l'ordine del giorno n. G22 104 si è impegnato a costituire un'area contrattuale autonoma per i funzionari della carriera di cui all'articolo 1 del decreto legislativo n. 334 del 5 ottobre 2000, e quello dei ruoli tecnici e professionali della polizia di Stato, di cui agli articoli 29 e 43 del medesimo decreto, tenuto conto dell'unitarietà delle peculiari e specifiche funzioni ad essi conferite per lo svolgimento delle attribuzioni tipiche delle autorità di pubblica sicurezza -:
quali provvedimenti urgenti il Ministro dell'interno intenda adottare sia per corrispondere anche ai dirigenti della polizia alcuni trattamenti accessori del decreto del Presidente della Repubblica n. 164 del 2002 accordato al personale di qualifica inferiore, sia per la costituzione di un'aerea contrattuale autonoma per i funzionari della polizia di Stato.
(4-08059)
all'articolo 33, comma 2, periodo della legge 27 dicembre 2002 n. 289, il legislatore ha espressamente previsto che i funzionari del ruolo dei commissari della polizia di Stato siano oggetto di un riordino dirigenziale;
presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati, durante l'esame del disegno di legge n. 2384 - concernente il riordino della carriera dei funzionari di polizia, il sottosegretario Alfredo Mantovano ha comunicato che nella stessa materia è in corso un'attività preparatoria per la definizione di una legge;
in materia di carriera dei funzionari della polizia di Stato, resta aperta la questione della equiordinazione normativa ed economica ad omologhi comparti del pubblico impiego, come quello dei funzionari prefettizi -:
quali siano le motivazioni che causano il ritardo nella presentazione da parte del Governo di un disegno di legge nel riordino della carriera dei funzionari di polizia;
quali provvedimenti urgenti intenda adottare affinché siano soddisfatte le aspettative dei funzionari di polizia, oramai non più procrastinabili, che attendono da anni una riforma già accordata ad altre categorie del pubblico impiego.
(4-08061)
il 10 novembre 2003, alle ore 5.30, veniva rinvenuto, nella bacheca aziendale dalla Fincantieri di Castellammare di Stabia, un volantino con la seguente scritta «al vigilante Aniello Annunziata. Stai attento, ti porteremo alla morte» con la stella a cinque punte, simbolo delle Brigate Rosse, ma privo della sigla del gruppo terroristico;
Aniello Annunziata, insieme ad alcuni colleghi e ad un istituto privato di vigilanza, è responsabile della sicurezza e della sorveglianza nel cantiere navale di Castellammare, dove attualmente lavorano 1.500 operai impegnati nella costruzione di un traghetto per conto della Tirrenia;
Annunziata, come predisposto dalla Procura di Torre Annunziata, che sta coordinando le indagini, per motivi di sicurezza, non potrà uscire di casa e per una settimana non potrà recarsi sul posto di lavoro, mentre l'abitazione sarà vigilata giorno e notte da una puttuglia delle forze dell'ordine;
recentemente le forze dell'ordine, con l'arresto della brigatista Nadia Desdemona Lioce, hanno condotto, in tutta Italia, una vasta azione contro la riorganizzazione delle Brigate Rosse;
secondo quando riportato da alcuni organi d'informazione l'attenzione degli inquirenti sarebbe concentrata all'interno del cantiere navale di Castellammare di Stabia -:
quali urgenti provvedimenti intenda adottare per garantire la sicurezza di Aniello Annunziata e dei suoi familiari;
quali misure urgenti intenda adottare per scongiurare il ripetersi di episodi ditale gravità, in relazione ad una possibile recrudescenza, anche in Campania, del fenomeno terroristico delle Brigate Rosse.
(4-08073)
il Governo, durante la votazione della legge finanziaria per il 2003, (n. 289 del 27 dicembre 2002), ha accolto, al Senato, nella seduta del 20 ottobre 2002, l'ordine del giorno n. G22.104 che lo impegna a garantire in tutte le sedi, che le associazioni sindacali, comunque denominate, alle quali aderiscono esclusivamente i funzionari della Polizia di Stato possano ottenere, anche se federate ad altre organizzazioni ed al fine della misurazione della consistenza associativa delle federazioni stesse, un proprio codice meccanografico, unico e specifico, per l'autonomo e separato accreditamento delle deleghe per la riscossione dei contributi sindacali;
l'ufficio per relazioni sindacali del dipartimento della pubblica sicurezza, con nota del 21 luglio 2003, concernente l'applicazione dell'articolo 35 sulle federazioni sindacali dell'ultimo contratto sindacale di lavoro per il personale della polizia di Stato, interpretando, unilateralmente, in senso restrittivo la norma sulle Federazioni, costringe anche le organizzazioni dei funzionari ad adottare moduli «preconfezionati» ai fini del computo della consistenza associativa delle federazioni stesse, negando la possibilità di tenere un modello di delega ed un codice meccanografico unico per l'Associazione dei funzionari di polizia;
ciò è tanto vero che, mentre in precedenza su tutte le buste paga dei funzionari di polizia iscritti all'ANFP appariva la sigla della loro associazione, ora viene riportata solo quella della federazione;
l'amministrazione, nell'interpretare la legge, non ha tenuto conto degli impegni accolti dal Governo innanzi al Parlamento, tanto che in una nota del direttore dell'Ufficio rapporti sindacali del Dipartimento della pubblica sicurezza, ignorando ilpeso politico dei lavori parlamentari sulla vita della pubblica amministrazione si asserisce che: «per quanto concerne gli impegni del Governo richiamati ove si intendesse far riferimento alla raccomandazione al Governo n. G.22.104, nel prendere atto di quanto in essa enunciato, si fa presente che a tutt'oggi non risultano siano intervenute modifiche che consentano di dare una diversa applicazione all'articolo n. 35 del decreto del Presidente della Repubblica n. 164 del 2002»;
nota d'interpretazione sfavorevole è stata assunta con atto di un funzionario che, per la qualifica posseduta ed in relazione a prassi consolidate presso il dipartimento della PS non appare legittimo alla firma di atti aventi rilevanza esterna che peraltro comportano alte valutazioni politiche, e, perciò, proprie di membri di Governo;
un contratto non si interpreta sulla base di atti unilaterali dell'amministrazione, ma, normalmente, ricorrendo a «commissioni paritetiche» che, nel caso specifico, sono esplicitamente previste dall'articolo 29, comma secondo, del contratto da ultimo citato e che, a suo tempo, sono state formamente ed inutilmente invocate dalla federazione cui l'associazione funzionari della polizia di Stato appartiene -:
quali provvedimenti urgenti il ministro dell'interno intenda adottare per garantire
(4-08074)