Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 389 del 13/11/2003
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Svolgimento di interpellanze urgenti.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interpellanze urgenti.


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Sarà esaminata per prima l'interpellanza dell'onorevole Mazzarello, per corrispondere ad un'esigenza del presentatore.

(Irruzione notturna di sedicenti «guardie padane» in una pensione di Sanremo - n. 2-00974)

PRESIDENTE. L'onorevole Mazzarello ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00974 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 1).

GRAZIANO MAZZARELLO. Signor Presidente, sono dispiaciuto di dover svolgere questa interpellanza nel clima di grave lutto in cui il paese è coinvolto. Purtroppo, le circostanze ci impongono di farlo. Quindi, lo farò, con una richiesta molto chiara, già ben rappresentata nel testo dell'interpellanza. Mi riferisco ad un fatto gravissimo di stampo razzista, xenofobo, che una squadraccia in camicia verde ha compiuto, nei giorni scorsi, nella città di Sanremo, una squadraccia guidata da un deputato europeo (ciò aggrava ancora di più la questione).
L'accaduto si è svolto pubblicamente (lo dico al rappresentante del Governo per spiegare bene il senso della questione). I giornalisti sono stati convocati e hanno potuto fare il resoconto dei gravi atti, degli atteggiamenti minacciosi, persino della violazione della tranquillità della residenza, in maniera molto precisa: minacce, atteggiamenti gravi nei confronti di cittadini inermi (vi sono i resoconti dettagliati sulla stampa).
Tutto si è svolto (questo è il punto che ci ha colpito maggiormente) sotto gli occhi di rappresentanti delle forze dell'ordine. È stata sottovalutazione? È stata impreparazione? È stata accondiscendenza? Credo, infatti, che quelli accaduti non possano essere considerati assolutamente atti di goliardia. Si tratta di fatti gravissimi.
La squadraccia - è chiaro nei resoconti - ha bussato violentemente alle porte di casa dei cittadini, alle porte di una pensione, chiedendo, in modo fermo (lo dico tra virgolette) chi abitasse in quel luogo, se tutto fosse in regola, se ci fossero clandestini, quante fossero le stanze e da chi fossero occupate.
Siamo di fronte ad un precedente gravissimo. Non siamo più alle manifestazioni, ma - mi permetterete, Presidente, rappresentante del Governo, colleghi - ad una sostituzione, con le squadracce private, della magistratura, delle forze di polizia, squadracce che arrivano fino all'uscio di casa, dentro casa, e fatte da una forza, la Lega nord, che governa, da molti anni, Sanremo, oltre ad essere forza di Governo a livello nazionale. Se non fosse così grave, direi un riconoscimento dell'inefficacia dell'azione di Governo, di quella forza, di altre forze alleate.
Penso che debba essere posto un limite severo. Chiediamo al Governo di porre un limite severo.
C'è già stata una condanna politica, in modo anche secco, da parte di rappresentanti della stessa maggioranza, il giorno dopo dell'accaduto. Qui chiediamo al Governo qualcosa di più: intanto, quale sia il giudizio del Governo su questo fatto; poi, essendoci secondo me, secondo noi, fatti formali e sostanziali, perché le forze dell'ordine non siano intervenute; se si ritenga che vi sia una responsabilità di fronte a quest'assenza di intervento da parte delle forze dell'ordine; soprattutto, quali indirizzi il Governo intenda dare alle forze dell'ordine, considerato che gli stessi personaggi, lo stesso personaggio, il deputato europeo Mario Borghezio, ha annunciato, immediatamente dopo il fatto di Sanremo, di volere ripetere nuovamente tali atti.
La ringrazio, signor sottosegretario.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'interno, onorevole Mantovano, ha facoltà di rispondere.

ALFREDO MANTOVANO, Sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, onorevoli deputati, il 7 novembre scorso, intorno alle 22, a Sanremo, circa dieci aderenti alla Lega nord, tra i quali il


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parlamentare europeo, onorevole Mario Borghezio, ed il segretario provinciale di quel partito, si sono riuniti in piazza Eroi sanremesi, nel centro storico della città, per manifestare contro la presenza di extracomunitari dediti ad attività illegali.
L'iniziativa, della quale era stato dato avviso alla questura di Imperia solo poco prima del suo inizio, ha avuto la seguente articolazione. Dopo una breve intervista rilasciata dall'onorevole Borghezio a giornalisti locali, i partecipanti, che indossavano tutti un fazzoletto verde, hanno effettuato un giro nelle strade limitrofe, in genere frequentate da extracomunitari, ma, in quel momento, deserte.
Successivamente, il gruppo, accompagnato dai giornalisti e da cineoperatori di emittenti televisive locali, è entrato in uno stabile, sempre in piazza Eroi sanremesi, nel quale alcuni appartamenti sono dati in locazione ed una pensione ospita persone emarginate in base ad accordi con l'amministrazione comunale. In particolare, l'onorevole Borghezio, salite alcune rampe di scale, dopo aver bussato alla porta di un appartamento occupato da un cittadino extracomunitario, ha posto allo stesso alcune domande circa il numero delle persone presenti all'interno, senza varcare la soglia della porta e senza, peraltro, ricevere alcuna risposta. Sceso al piano terra, il parlamentare europeo ha chiesto analoghe notizie alla proprietaria della pensione, provocando le proteste della stessa e, uscito all'esterno dell'edificio, anche quelle di un cittadino extracomunitario presente al fatto.
L'iniziativa, conclusasi alle 22,30 circa con un breve discorso pronunciato dall'onorevole Borghezio con l'ausilio di un megafono, è stata controllata dal personale del commissariato di pubblica sicurezza di Sanremo. A tale personale si aggiungevano, nelle fasi conclusive, operatori della compagnia dei carabinieri della stessa città, su richiesta del dirigente del citato commissariato, anch'egli giunto sul posto.
Dalla ricostruzione della vicenda fornita dal questore di Imperia, che ho sinteticamente illustrato, non emergono elementi che possano fare ritenere censurabile l'operato degli appartenenti alle forze dell'ordine presenti, i quali, anzi, nella circostanza, hanno contribuito a che non si verificasse alcun episodio di violenza o di intimidazione diretta, anche perché non si ravvisava con evidenza, e salva ogni diversa valutazione da parte dell'autorità giudiziaria competente, la consumazione di reati.
A tal proposito, informo, per quello che può servire, che la segreteria provinciale della CGIL, in un incontro svoltosi il 10 novembre in questura, ha riconosciuto la correttezza del comportamento tenuto dalle forze dell'ordine. È superfluo ricordare che è preclusa ai privati qualsiasi attività organizzata o preordinata all'accertamento di eventuali comportamenti illegali, attività che si sovrapponga o che ricalchi atti e funzioni tassativamente e rigorosamente riservati ad organismi pubblici da precise norme di legge.

PRESIDENTE. La ringrazio, sottosegretario Mantovano.
L'onorevole Mazzarello ha facoltà di replicare.

GRAZIANO MAZZARELLO. Sinceramente, sottosegretario Mantovano, pensavo che la risposta del Governo, la posizione del Governo, fosse un po' più netta rispetto a quella da lei illustrata.
Capisco che il questore di Imperia possa dire che le forze dell'ordine, essendone pure responsabile, abbiano agito bene, ma io mi aspettavo che il Governo lo potesse verificare e non facesse solamente la lettura della relazione del responsabile delle forze dell'ordine di Imperia che appunto hanno permesso - come diceva lei in conclusione - che dei privati (un deputato europeo) facessero quelle cose gravi, secondo me reati, in sostituzione delle forze dell'ordine e della magistratura, che lì sono state fatte. Ripeto, siamo ad un salto di qualità rispetto ad altri momenti pur discutibili che ci sono stati (controllo del territorio), qui siamo all'intervento nelle case dei cittadini da parte di altri privati cittadini, nelle case di cittadini per chiedere e per verificare se la situazione sia o meno regolare.


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Forse la risposta del Governo risente di un certo disagio e di una certa difficoltà politica perché, ovviamente, deve, dovrebbe manifestare una presa di distanza da una componente del Governo stesso, di cui questo parlamentare europeo è rappresentante; io mi auguro che, al di là della risposta, ripeto, seriamente insufficiente, che lei oggi ha voluto darci qui, almeno dal punto di vista dell'iniziativa ci sia un indirizzo chiaro alle forze dell'ordine, in modo che le forze dell'ordine non stiano più solamente ad assistere a reati, ad intimidazioni, a fatti gravi come questi.

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