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PRESIDENTE. Passiamo dunque alla discussione del seguente documento:
Relazione della Giunta per le autorizzazioni sull'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti di Giancarlo Cito, deputato nella XIII legislatura (Doc. IV-quater, n. 94).
La Giunta propone di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento non concernono opinioni espresse da Giancarlo Cito nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione.
Dichiaro aperta la discussione.
Ha facoltà di parlare il presidente della Giunta per le autorizzazioni, onorevole Siniscalchi, in sostituzione del relatore per la maggioranza, onorevole Mantini.
VINCENZO SINISCALCHI, Presidente della Giunta per le autorizzazioni. Signor Presidente, io mi riporto alla relazione e segnalo soltanto un rilievo in quanto questa dichiarazione di insindacabilità, contro la quale io voterò, è stata votata a maggioranza ma, onorevole Presidente, essa concerne non una questione che riguardi l'onore e il prestigio: quindi, non riguarda un reato di opinione. Per la prima volta, invece, riguarda il reato di cui all'articolo 35 della legge sulla privacy, il che a mio avviso non ha niente a che vedere con la insindacabilità.
Mi riporto alla relazione per un dovere d'ufficio, però segnalo la delicatezza del problema.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore di minoranza, onorevole Cola, al quale ricordo che ha un minuto a disposizione.
SERGIO COLA, Relatore di minoranza. Signor Presidente, mi permetto di contestare come relatore di minoranza le affermazioni del presidente. Noi abbiamo un precedente in quest'aula che riguarda un deputato del centrosinistra, il deputato Gambale, che fu imputato dell'articolo 326 del codice penale, rivelazione di segreti d'ufficio, con espresso riferimento ai certificati penali e di carichi pendenti di alcuni candidati al consiglio comunale di Napoli. Personalmente, in quella sede, ancorché il reato non concernesse opinioni, mi pronunciai per la insindacabilità delle sue opinioni perché ritenni che quell'attività, ancorché illegittima, fosse connessa ad una critica e a una denuncia di carattere politico. In quel caso, votammo per l'insindacabilità, quindi, precedenti ce ne sono, ed estremamente significativi.
Questo che ci occupa è un precedente analogo. Anzi, sotto il profilo giuridico, mi pare che ci sia un concorso formale con il reato di diffamazione che non è stato ritenuto poi sussistente. L'onorevole Cito in quella sede, nell'ambito di una denuncia di carattere politico, rilevò che quella persona era stata condannata per il reato di diffamazione ed era un consigliere regionale dei Democratici di sinistra, il tutto nell'ambito di una polemica di carattere politico.
Non voler assumere in questo momento un atteggiamento coerente con quanto assunto in precedenza - e che sussiste in ogni caso, ancorché il fatto non riguardi un reato di opinione -, non voler affermare in questa sede che vi sia una connessione con una denuncia di carattere politico mi pare che sia estremamente rigoroso e in contrasto e in contraddizione con quanto abbiamo deliberato nei confronti del deputato Gambale.
Per cui io, contrariamente alla proposta dell'onorevole Siniscalchi, propongo la insindacabilità.
PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione.
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