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E)
nel dicembre del 1994 il Consiglio europeo a Essen ha deciso la realizzazione di quattordici progetti prioritari in materia di trasporti;
nel 2001 la Commissaria europea Loyola de Palacio ha presentato una prima revisione dell'accordo di Essen;
conseguentemente, nel giugno del 2003 il comitato presieduto da Karel Van Miert ha presentato l'elenco di ventinove progetti prioritari da finanziare, tra i quali figura il corridoio n. 5;
il presidente della Banca europea per gli investimenti, alla quale è affidato il finanziamento di tali progetti, il 19 ottobre 2003 in un'intervista a Il Sole 24 Ore ha affermato che si starebbe predisponendo una short list delle opere prioritarie da finanziare e che il corridoio n. 5, quasi sicuramente, non sarebbe inserito tra le priorità immediatamente finanziabili;
la realizzazione del corridoio n. 5 è fondamentale per lo sviluppo del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, per la realizzazione della Torino-Lione, nonché per sviluppare i rapporti politici ed economici con i nuovi Paesi aderenti all'Unione europea e, in generale, con tutta l'Europa orientale -:
se il Governo italiano intenda intervenire affinché il corridoio n. 5 venga inserito nelle priorità decise dall'Unione europea.
(2-00950) «Vianello, Banti, Giovanni Bianchi, Bimbi, Bova, Bressa, Camo, Carbonella, Coluccini, Fumagalli, Galeazzi, Grotto, Iannuzzi, Kessler, Tonino Loddo, Lucà, Maran, Martella, Merlo, Mosella, Nannicini, Olivieri, Pinza, Reduzzi, Ruzzante, Santagata, Stradiotto, Tanoni, Vernetti, Zani, Zanotti, Adduce, Borrelli, Caldarola, Calzolaio, Cazzaro, Chianale, Crisci, Duca, Gasperoni, Giacco, Giachetti, Giulietti, Guerzoni, Letta, Lettieri, Lolli, Mancini, Mariotti, Maurandi, Minniti, Nieddu, Nigra, Oliverio, Panattoni, Pappaterra, Pasetto, Piglionica, Quartiani, Raffaldini, Rava, Rotundo, Ruggieri, Sabattini, Sandi, Sandri, Sasso, Tidei, Trupia, Vigni».
(28 ottobre 2003)