Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 384 del 5/11/2003
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Per richiami al regolamento (ore 16,30).

PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, non ricordo se durante la seduta del question time era presente lei oppure presiedeva qualcun altro, comunque intervengo per riproporre un tema antico che più volte abbiamo dovuto porre all'attenzione di quest'aula. L'articolo 135-bis del nostro regolamento prevede che allo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata, il cosiddetto question time, va garantita la presenza per due volte del Presidente o del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e per una volta del ministro o dei ministri competenti per le materie sulle quali vertono le interrogazioni presentate.
Signor Presidente, la scorsa settimana abbiamo accolto positivamente il ritorno, a distanza due anni, del Vicepremier, onorevole Fini, alle sedute dedicate allo svolgimento del question time dopo che avevamo più volte richiamato la Presidenza al rispetto del nostro regolamento. Appena adesso abbiamo votato l'inversione dell'ordine del giorno, ciò, come giustamente lei ha ricordato, è previsto e regolamentato dal nostro regolamento. Il regolamento è una cosa importante perché regola i lavori di quest'Assemblea e va rispettato costantemente: non può essere rispettato su alcune parti e su altre no, né si possono considerare alcune parti più importanti rispetto ad altre.


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Noi abbiamo sollevato due ordini di problemi rispetto allo svolgimento del question time. Il primo è che ormai si sono svolte circa settanta sedute riservate allo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata e non abbiamo mai avuto il piacere di avere la presenza del Presidente del Consiglio dei ministri, che mai è venuto a rispondere in quest'aula. Il secondo problema che abbiamo sollevato, sul quale vorrei che lei, Presidente, mi desse un'interpretazione autentica del nostro regolamento, discende dal fatto che, leggendo in maniera precisa il nostro regolamento, risulta che alle interrogazioni a risposta immediata devono rispondere non un sottosegretario o un ministro qualsiasi, ma devono rispondere i ministri competenti per le materie sulle quali vertono le interrogazioni presentate.
Andando a vedere l'elenco delle interrogazioni a risposta immediata che si sono svolte oggi, circa mezz'ora fa, ci accorgiamo immediatamente che il gruppo parlamentare di Rifondazione comunista ha posto una questione relativa ai problemi (allo sfratto) delle aziende agricole, la cui competenza a rispondere, a me pare, sarebbe del ministro Alemanno, ma ha risposto il ministro Giovanardi; l'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro ha posto il tema relativo alla realizzazione di una metrotranvia a Verona, materia questa di competenza immagino del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Lunardi, ma ha risposto il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi; il gruppo parlamentare della Lega nord Padania ha posto il tema delle iniziative a tutela dei risparmiatori che hanno investito in titoli argentini, materia la cui competenza, a me pare, sia del Ministero degli affari esteri o del Ministero dell'economia e delle finanze, quindi del ministro Tremonti, ma a questa interrogazione ha risposto il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi; i Verdi, con l'onorevole Bulgarelli, hanno posto la questione relativa a ruolo del contingente italiano in Iraq, tema che sicuramente riguarda la competenza del ministro Martino o del ministro Frattini, ma ha risposto a questa interrogazione il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi; il gruppo parlamentare della Margherita ha posto il tema delle iniziative del Governo a favore del calcio professionistico, materia sicuramente di competenza del ministro Urbani, ma a tale interrogazione ha risposto il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi; il gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo ha posto un tema importante, quello relativo alla privacy in merito all'accordo tra l'Alitalia e l'ambasciata statunitense sull'accesso alle banche dati dell'Alitalia da parte delle autorità degli Stati Uniti, al quale avrebbe dovuto rispondere il ministro Lunardi ed ha risposto, invece, il ministro per i rapporti con il Parlamento, l'onorevole Giovanardi. Lo stesso è accaduto con l'ultima interrogazione a risposta immediata, quella presentata dal gruppo di Alleanza nazionale, che ha posto il problema della riduzione delle corse e dei servizi ferroviari e dei problemi occupazionali legati al trasporto dei wagon lits: anche a questa interrogazione, che era sicuramente di competenza del ministro Lunardi, ha risposto il ministro per i rapporti con il Parlamento, l'onorevole Giovanardi.
Insomma, per farla breve, signor Presidente (perché non voglio tediare l'Assemblea), su 8 interrogazioni a risposta immediata proposte da tutti i gruppi - quindi, sto prendendo la parola anche per tutelare il diritto dei colleghi appartenenti alla maggioranza -, a 7 ha risposto il ministro Carlo Giovanardi, ministro non competente per materia.

PRESIDENTE. Cortesemente, deve concludere, onorevole Ruzzante, perché ha esaurito il tempo a sua disposizione.

PIERO RUZZANTE. Ho concluso, signor Presidente: la questione non mi pare di poco conto.

PRESIDENTE. Grazie.

PIERO RUZZANTE. Allora, signor Presidente, le chiedo un'interpretazione autentica


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dell'articolo 135-bis del regolamento, perché altrimenti, se il regolamento viene applicato alcune volte e non altre, ciò autorizza anche noi dell'opposizione a non applicarlo quando riteniamo che le questioni non vadano nella nostra direzione.
L'articolo 135-bis dice...

PRESIDENTE. Ho capito, onorevole...

PIERO RUZZANTE. ...ministri competenti...

PRESIDENTE. Deve concludere, perché il suo tempo è esaurito.

PIERO RUZZANTE. Ho finito, signor Presidente.

PRESIDENTE. Grazie.

PIERO RUZZANTE. Ministri competenti per le materie: vorrei sapere se sia stato cambiato il regolamento (Commenti dei deputati dei gruppi della Lega nord Padania e di Alleanza nazionale), o se dobbiamo attenerci a quello che è scritto su questo regolamento, come fanno correttamente i deputati dell'opposizione. La ringrazio (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)!

PRESIDENTE. La ringrazio io. Onorevole Ruzzante, si tratta di un tema che è stato segnalato più volte, anche da lei, e che è stato da me portato alla conoscenza del Presidente della Camera, perché l'articolo 135-bis del regolamento è molto chiaro e non ha bisogno di una interpretazione autentica da parte della Presidenza. Pertanto, il problema adesso è trovare un contemperamento tra l'applicazione rigorosa dell'articolo 135-bis e la disponibilità dei ministri, impegnati nelle attività di Governo.
A questo proposito, la prassi è che vengano segnalati a tutti i gruppi i ministri disponibili, quando è possibile; la Presidenza, tuttavia, si rende conto che questa prassi non può sempre soddisfare le esigenze del Parlamento, che vuole avere notizie immediate su argomenti specifici.
Pertanto, porterò nuovamente tale questione all'attenzione del Presidente, chiedendo che ne venga investito l'Ufficio di Presidenza, affinché si giunga finalmente ad una soluzione definitiva del problema. La ringrazio.

ALESSANDRO CÈ. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, intervengo anch'io per un richiamo al regolamento, segnatamente all'articolo 41.
Vorrei approfittare dell'occasione per illustrare anche la mia opinione personale su questo tema, che periodicamente viene sollevato dal collega Ruzzante. Credo che su questo punto il collega Ruzzante abbia ragione, perché non è possibile che da quattro o cinque mesi a questa parte le risposte alle interrogazioni a risposta immediata vengano fornite dall'importantissimo ministro per i rapporti con il Parlamento, che stimiamo, e che non vengano i ministri interessati a rispondere su temi di loro competenza.
Tuttavia, entrando nel merito dell'altra questione che intendo sollevare, vale a dire il richiamo all'articolo 41 del regolamento, vorrei chiederle, signor Presidente, come mai lei abbia precedentemente dato la parola all'onorevole Boccia. Infatti, se il regolamento deve essere un punto di riferimento certo per tutti i deputati e se ha una sua ragione di essere scritto in un determinato modo - ed in questo caso, c'è l'ha -, è giusto, quando viene richiesta l'inversione dell'ordine del giorno, dare la parola ad un oratore a favore e ad uno contro, anche perché, dandola a due oratori contro o a due oratori a favore, si sbilancia anche la messe di argomentazioni poste all'attenzione della Camera, per cui è importante che, sotto questo punto di vista, il regolamento venga rispettato.
Io le chiedo il motivo per cui lei, invece, ha dato la parola a due oratori fondamentalmente contro e le chiedo che per il futuro ciò non accada più.


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PRESIDENTE. Sì, onorevole Cè, di fatto è successo ciò che lei ha lamentato. Il problema è che, quando l'onorevole Boccia mi ha chiesto di intervenire, mi ha detto che non avrebbe parlato a favore o contro, ma che intendeva porre un delicato problema di interpretazione regolamentare per la questione di cui abbiamo parlato. Tuttavia, non credo che l'intervento dell'onorevole Boccia abbia alterato gli equilibri; peraltro, abbiamo visto quali sono stati gli esiti della votazione.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, vorrei ricordare agli onorevoli Ruzzante e Cè che, per quanto riguarda il Vicepresidente del Consiglio, egli è stato presente in quest'aula mercoledì scorso e, quindi, ha partecipato allo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.
Per quanto riguarda, invece, i ministri, abbiamo già ricordato che i quesiti sono presentati ventiquattr'ore prima, che è in corso il semestre italiano di Presidenza dell'Unione europea, che esiste un accorpamento di ministeri diversamente dal passato. Ad esempio, l'onorevole Tremonti si occupa di bilancio, finanze, tesoro, interventi nel Mezzogiorno e partecipazioni statali e ricordo che i sottosegretari non possono rappresentare il ministro per rispondere al question time. Lo stesso vale per il ministro Maroni che ha due o tre deleghe rispetto ai vecchi ministri.
Allora, ove il ministro non sia disponibile a recarsi in aula il mercoledì, chi presenta l'interrogazione dovrebbe avere la cortesia di aspettare il mercoledì successivo, visto che tantissime volte i ministri sono all'estero, sono in missione o sono impegnati, ad esempio, in Senato.
Se, invece, non si vuole aspettare la settimana dopo, visto che vengono interpellati tutti i ministri, il Governo è in grado in 12 ore di dare una risposta. Infatti, il Governo ha sempre dato una risposta in tempo reale che rappresenta e vincola il Governo attraverso un ministro a ciò delegato.
Quindi, mi sembra che in un rapporto fra gentiluomini la soluzione sia molto semplice: se si richiede che la risposta venga da quello specifico ministro, allora, ove il ministro non sia disponibile a rispondere nelle ventiquattr'ore successive, bisogna avere anche la cortesia, di aspettare la settimana dopo. Se, invece, si vuole una risposta entro le ventiquattro ore, finora le risposte che ho fornito sono sempre state accettate dagli interroganti.

PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, su questo argomento non posso darle la parola, perché non è uno dei casi nei quali la parola al Governo riapre il dibattito. Al riguardo, l'articolo 50 del regolamento è molto preciso.

PIERO RUZZANTE. Chiedevo di parlare solo per un minuto.

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