Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 384 del 5/11/2003
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Inversione dell'ordine del giorno (ore 16,21).

CAROLINA LUSSANA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori, per proporre un'inversione dell'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CAROLINA LUSSANA. Grazie, signor Presidente.
La richiesta di inversione dell'ordine del giorno che mi accingo a formulare all'Assemblea ci consentirebbe di procedere all'immediata trattazione del disegno di legge delega n. 2517 e delle abbinate proposte di legge in materia di istituzione delle sezioni specializzate per la famiglia e per i minori.
Si tratta di un provvedimento atteso. Già da tempo la Commissione giustizia ne ha completato il lungo iter di esame, tanto che esso era già stato inserito nel calendario dei lavori di quest'Assemblea del mese scorso. Invece, per esigenze sopravvenute, la trattazione è slittata.
Ora, considerato che siamo già a metà settimana, allo scopo di evitare che, anche stavolta, la trattazione del provvedimento slitti ulteriormente e per consentirci, finalmente, di affrontare nel merito la discussione, formuliamo, al riguardo, una richiesta di inversione dell'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Sulla proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dall'onorevole Lussana darò la parola ad un deputato a favore e ad uno contro che ne facciano richiesta.

PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare contro.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


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PIERO RUZZANTE. Intervengo contro la proposta di inversione dell'ordine del giorno non per ragioni che attengono al merito del provvedimento alla discussione del quale si propone di passare. Ovviamente, sul merito dei progetti di legge relativi all'istituzione delle sezioni specializzate per la famiglia e per i minori ci confronteremo. Su tale tema vi sono posizioni diverse del nostro e degli altri gruppi dell'opposizione, tanto è vero che all'ordine del giorno figura la discussione di pregiudiziali da noi presentate al riguardo. La mia contrarietà riguarda l'impianto dell'ordine del giorno della seduta odierna.
Innanzitutto, c'era un programma di lavori che andrebbe rispettato anche per riguardo ai colleghi che possono intervenire sui vari punti. Tra l'altro, la proposta di legge che figura al prossimo punto all'ordine del giorno riguarda il finanziamento di interventi per opere pubbliche e reca la prima firma dell'onorevole Guido Dussin. Sappiamo che questa proposta di legge è legata a questioni inerenti a finanziamenti per opere pubbliche. Sappiamo anche che, tra breve, entreremo nella sessione di bilancio e che, quindi, corriamo il rischio che tale proposta non venga più approvata. Lo dico ai colleghi che sono particolarmente interessati al finanziamento di opere pubbliche da essa previste. Quindi, c'è un problema legato al calendario dei lavori.
Da parte del nostro gruppo non c'è alcun problema ad affrontare la discussione del disegno di legge delega per l'istituzione delle sezioni specializzate per la famiglia e per i minori. Ci sarà anche la giornata di domani per farlo, ma è evidente che, su quel punto, chiederemo di usufruire di tutti i tempi a nostra disposizione, per poter affrontare ed approfondire il merito di tutte le questioni relative ai tribunali per i minori, a partire dalle pregiudiziali per passare, poi, al voto sugli emendamenti. Peraltro, saranno anche richieste, da parte del nostro gruppo, alcune votazioni segrete.
Riteniamo che l'ordine del giorno, così com'era organizzato, avesse una sua coerenza, una sua logica. Bypassare la proposta di legge sul finanziamento di opere pubbliche significa mettere a rischio l'approvazione di un provvedimento sicuramente legato e collegato alla sessione di bilancio.
Pertanto, credo che la proposta della collega della Lega vada rigettata e che si possano proseguire i lavori come previsto, già sapendo che, questa settimana, affronteremo la questione del tribunale dei minorenni. Non è in atto, da parte nostra, alcun atteggiamento di tipo ostruzionistico.
Vogliamo anche noi discutere del punto previsto al quarto posto nel nostro ordine del giorno, ma lo vogliamo fare rispettando l'ordine dei lavori che prevede ora la discussione sul finanziamento di interventi per opere pubbliche. Quindi, invito a votare contro questa richiesta di inversione dell'ordine del giorno ed quindi a mantenere il calendario previsto, assumendoci anche l'impegno ad affrontare entro la settimana la questione del tribunale dei minorenni. Quindi non c'è alcuna problema da parte del nostro gruppo ad affrontare anche quel tema lì.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevole Boccia, intende parlare a favore?

ANTONIO BOCCIA. No, Presidente, intendo solamente sottoporre una questione alla Presidenza, se lei mi consente. Poi lei valuterà sull'opportunità o meno di tenerne conto. Non intervengo nel merito del problema.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. La questione è questa, Presidente. Come lei può vedere dall'ordine del giorno, al punto 4 è introdotto l'argomento per il quale è stata chiesta l'inversione, però è anche annunziato: previo esame e votazione della questione pregiudiziale. Presidente, io le chiedo di valutare se un'inversione dell'ordine del giorno - che comporta una


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valutazione ed una votazione di ordine speciale, che quindi influisce sulla certezza dello svolgimento dei nostri lavori per i deputati, che evidentemente sono avvertiti di votare ad una certa ora e ad una certo punto dell'ordine del giorno - non possa influire sulla legittimità dei nostri comportamenti. Infatti, i colleghi deputati in questo momento assenti sono stati avvertiti che i provvedimenti all'ordine del giorno erano in un certo ordine; certamente quell'ordine può essere modificato, ma, comportando una votazione speciale, può darsi che questi colleghi eccepiscano che l'aula in qualche modo ha modificato un ordine dei lavori che prevedeva una votazione speciale.
Io mi rimetto alle sue decisioni, Presidente, non intervengo nel merito, le chiedo soltanto di valutare se, in via ordinaria, sia possibile fare una inversione che comporti questo, e, nel caso, vorrei sapere quali accorgimenti la Presidenza intenda porre in essere per consentire ai colleghi assenti, che avevano appreso di un determinato ordine del giorno, di partecipare a quella votazione che sapevano dovesse avvenire in un certo tempo anziché in un altro, che oggi si vuole con un voto magari decidere.

PRESIDENTE. Onorevole Boccia, le rispondo che il previo esame e la votazione di questioni pregiudiziali rientra nel punto 4 all'ordine del giorno. Pertanto, nel momento in cui dovesse essere richiesta, come è stato fatto, e dovesse essere approvata l'inversione, essa riguarda sia il seguito della discussione del disegno di legge sia il previo esame e votazione della questione pregiudiziale. Per quanto riguarda la sua preoccupazione relativa ai colleghi che potrebbero non essere presenti non avendo avuto notizia di questa richiesta di inversione, le ricordo che le richieste di inversione sono ammissibili in qualunque momento prima dell'inizio dell'esame del provvedimento successivo, quindi i colleghi debbono sapere che, se si assentano, corrono il rischio di trovarsi dinanzi ad un cambiamento dell'ordine del giorno votato dalla Camera.
Nessuno chiedendo di parlare a favore, pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dall'onorevole Lussana nel senso di passare al quarto punto all'ordine del giorno.

(È approvata).

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