![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Caminiti ha facoltà di
GIUSEPPE CAMINITI. Signor Presidente, signor ministro, secondo un'indagine effettuata dall'Istituto superiore di sanità, sarebbero 7.600 i cittadini italiani deceduti questa estate a causa dell'ondata di caldo e di umidità verificatisi nel nostro paese. Indubbiamente, tutto questo è dipeso da circostanze climatiche eccezionali e non prevedibili.
PRESIDENTE. Il ministro della salute, professor Sirchia, ha facoltà di
GIROLAMO SIRCHIA, Ministro della salute. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come già ricordato dal ministro Giovanardi, lo scorso primo ottobre, in occasione dello svolgimento di un'interrogazione a risposta immediata, di analogo contenuto, tra i 10 progetti per la strategia del cambiamento delineati dal piano sanitario nazionale 2003-2005, vi è anche quello di promuovere una rete integrata di servizi sanitari e sociali per l'assistenza ai malati cronici, agli anziani ed ai disabili.
PRESIDENTE. L'onorevole Caminiti ha facoltà di
GIUSEPPE CAMINITI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei ringraziare il ministro per l'informazione che ci ha fornito. Mi dichiaro soddisfatto della risposta e mi auguro che quanto detto venga realisticamente realizzato, non soltanto per combattere i casi di mortalità dovuti alle avversità climatiche, ma anche per migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini ultrasessantacinquenni anziani e non autosufficienti. Ringrazio per la risposta avuta.
Anche se in maniera molto prematura (siamo, infatti, molto lontani dalla prossima estate), le chiedo se è sua intenzione e del suo dicastero adottare i provvedimenti necessari a fronteggiare questa evenienza che sicuramente, a detta dei meteorologi, si verificherà la prossima estate e, più specificatamente, se non ritenga opportuno attuare un sistema di climatizzazione direi obbligatorio, soprattutto negli ospedali, nelle case di cura, nelle residenze di anziani ed in tutti quei luoghi ove vi è assembramento di persone, soprattutto, di persone anziane non autosufficienti.
A sostegno delle misure programmate, è stato stipulato, in sede di Conferenza Stato-regioni, durante la seduta del 24 luglio 2003, l'accordo tra il Ministero della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per l'attuazione del piano sanitario nazionale 2003-2005. Sulla scorta di detto accordo, il Ministero della salute ha presentato una proposta CIPE, avente ad oggetto assegnazione delle quote vincolate agli obiettivi di piano sanitario per l'anno 2003, richiesta di intesa alla Conferenza Stato-regioni, con la quale viene assegnato alle regioni la somma di 1 milione e 97 mila euro per la realizzazione di specifici progetti, inerenti proprio alla realizzazione delle priorità individuate dal documento.
L'approvazione della proposta è avvenuta nella seduta della Conferenza Stato-regioni del due ottobre e quindi i piani regionali devono essere approvati nei 60 giorni successivi. Nel disegno di legge della finanziaria per il 2004 è stata prevista l'istituzione, presso il Ministero della salute, del centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, con uno stanziamento di 50 milioni di euro per l'anno 2004 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006.
Questo centro opererà in coordinamento con le strutture regionali ed in concorso con enti e strutture scientifiche pubbliche e private per fronteggiare particolari situazioni di emergenza, come quella che si è verificata la scorsa estate.
Assai di recente il Governo ha avviato un confronto specifico con le regioni che prevede la partecipazione di quei comuni che, presentando un maggior numero di anziani fragili e soli, risultano particolarmente sensibili ad individuare soluzioni adeguate e praticabili.
La scorsa settimana mi sono infatti incontrato con i responsabili dell'assistenza sociale delle grandi città e con i direttori delle ASL locali interessate. In tale incontro abbiamo concordato alcuni provvedimenti, tra cui la realizzazione di un collegamento dei servizi con quelli dei servizi meteo, al fine di conoscere in anticipo l'aumento della temperatura e la mappatura territoriale degli anziani molto fragili e socialmente a rischio. I primi due punti sono quindi rappresentati dal collegamento con i servizi meteo e dalla mappatura degli anziani fragili.
A questo seguirà un terzo tipo di intervento che varierà a seconda dei comuni e a seconda della loro discrezionalità riguardante i servizi di vigilanza attiva su questi anziani, in modo da prevenire il danno.
Il comune di Milano ha previsto l'impiego di 20 postazioni di custodia sociale per una vigilanza capace di trasferire questi bisogni e servizi sociali e sanitari in tempo utile per prevenire il peggio. Tra questi provvedimenti figurano anche il trasporto e l'eventuale ricovero presso case di riposo e centri diurni integrati atti ad ospitare e curare le persone con problemi.
Di fatto, il piano è quindi in fase di costruzione e ci aspettiamo che per l'anno venturo ognuno dei comuni più interessati a questa calamità possa aver messo in atto strumenti adeguati.


