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che, a prescindere dal rischio-Paese, ovviamente non prevedibile né evitabile, ha consentito il collocamento di tale titoli ad una platea di piccoli risparmiatori, forse non sufficientemente consci del rischio che stavano correndo investendo in titoli di Stato di un Paese emergente come l'Argentina;
gravissimo è stato il danno arrecato a centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori italiani (per un totale di oltre 14 miliardi di euro) dal mancato rimborso dei bond argentini a partire dalla crisi del 2001;
è da considerare il ruolo esercitato dal sistema bancario nel suo complesso,
devastante è la prospettiva, per i risparmiatori, di vedersi rimborsati a mala pena il 25 per cento del capitale investito;
vi è il pericolo che, durante la fase di ristrutturazione del debito estero argentino, possa essere prevista una corsia privilegiata per le grandi istituzioni bancarie mondiali, a discapito dei piccoli risparmiatori;
la Lega Nord Padania ha presentato una proposta emendativa per istituire un fondo di solidarietà a favore dei piccoli risparmiatori italiani travolti dal crack argentino -:
quali iniziative il Governo intenda adottare, sia in sede internazionale che in sede nazionale, per cercare di limitare il danno subito da centinaia di migliaia di famiglie di questo Paese.
(3-02829)
(4 novembre 2003)