La Camera,
premesso che:
la contrazione degli organici dell'esercito, che procederà di pari passo con la sua professionalizzazione, è destinata a ridurre i presidi territoriali della forza armata, al punto che non è possibile escludere che alcune regioni vengano completamente private di una presenza militare stanziale sul proprio territorio;
il radicamento territoriale di alcune specialità dell'esercito, in primo luogo del Corpo degli alpini, ha un particolare valore sociale da cui consegue l'opportunità di conservare almeno un presidio di tale specialità in ciascuna delle regioni dell'arco alpino,
a mantenere almeno una caserma dipendente dal Comando truppe alpine in ciascuna regione dell'arco alpino ed in particolare in Lombardia, che delle regioni appartenenti all'arco alpino è quella avente la popolazione residente più numerosa.
9/4233/1.Sergio Rossi.
La Camera,
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a migliorare le condizioni dei volontari,
ad assumere le opportune iniziative affinché ai volontari che hanno svolto il servizio nelle truppe alpine, sia rilasciato all'atto del congedo un attestato di merito del servizio prestato che, sulla base di accordi stipulati con le regioni sedi di enti e reparti alpini, consenta nell'arco di cinque anni dalla data di rilascio il libero e gratuito accesso a musei, spettacoli, cinema, teatri e avvenimenti sportivi, in tutti gli impianti situati nella regione.
9/4233/2.Olivieri, Ruzzante.
ad assumere le opportune iniziative affinché ai volontari, qualunque sia la ferma contratta, sia comunque corrisposto il trattamento economico in forma stipendiale.
La Camera,
ad assumere le opportune iniziative affinché nessun militare prima del compimento del diciottesimo anno di età sia impegnato in attività operative o che comunque comportino l'uso delle armi.
La Camera,
a valutare la possibilità di assumere le opportune iniziative affinché il Ministro della difesa, provveda alla formazione dei volontari anche sulle politiche di pace al fine di rendere patrimonio comune di quanti svolgono il servizio militare volontario i contenuti dell'articolo 11 della Costituzione della Repubblica.
La Camera,
ad assumere le opportune iniziative affinché al termine del sevizio prestato nella ferma volontaria prefissata sia corrisposto un premio di fine ferma il cui importo netto è determinato moltiplicando per il numero dei mesi di servizio prestato un terzo del trattamento stipendiale mensile spettante al volontario in servizio permanente.
La Camera,
migliorare le condizioni dei volontari, che non interferisca però con i programmi di reclutamento di corpi dello Stato che non fanno uso delle armi e la cui funzione è determinante ai fini della protezione civile e della sicurezza dei cittadini e dell'ambiente, primo fra questi il Corpo nazionale dei vigili del fuoco,
ad assumere le opportune iniziative affinché il reclutamento nelle carriere iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sia escluso dalla riserva di posti previsti per i volontari che hanno svolto la ferma annuale e la successiva ferma quadriennale.
La Camera,
ad assumere le opportune iniziative al fine di salvaguardare il valore e il significato del servizio volontariamente prestato nel servizio civile nazionale, disciplinato dalla legge 6 marzo 2001, n. 64, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi:
La Camera,
ad assumere le opportune iniziative affinché il Ministro della difesa, anche ricorrendo a finanziamenti privati, mediante l'utilizzo di aree demaniali, assegnate o in uso al Ministero della difesa, realizzi, in concorso con gli enti locali, piani di costruzione o acquisizione di alloggi di edilizia economica e popolare da assegnare in misura non inferiore al 60 per cento al personale militare e prevalentemente ai volontari di truppa in servizio permanente.
La Camera,
ad assumere le opportune iniziative affinché il Ministro della difesa predisponga, sentite le Commissioni parlamentari competenti entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un piano per la realizzazione di progetti di ristrutturazione delle caserme e delle strutture logistiche ad esse pertinenti, che siano sede di servizio di entità numericamente significative di volontari in ferma prefissata, o in servizio permanente, o dislocate in aree territorialmente disagiate.
La Camera,
ad assumere le opportune iniziative affinché il Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, bandisca annualmente borse di studio per la frequenza gratuita dei corsi di scuola media superiore o di corsi universitari per il conseguimento di un diploma di laurea, a favore di giovani che contraggono una ferma volontaria nelle Forze Armate di durata almeno triennale e che ne fanno richiesta.
La Camera,
ad utilizzare le Forze armate italiane interamente professionalizzate per assicurare
anche la difesa del territorio e delle frontiere nazionali rispetto alle nuove minacce rappresentate dalle infiltrazioni del terrorismo internazionale e dai flussi migratori illegali.
La Camera,
ad abbandonare il sistema delle riserve di posti delineato dall'articolo 16 del disegno di legge in esame, ripristinando quello attualmente vigente, non appena verranno raggiunti i traguardi prefissati per il reclutamento del personale volontario, in esito alle valutazioni sul conseguimento degli stessi previsti dall'articolo 29.
La Camera,
ad integrare le dotazioni organiche delle unità dipendenti dal Comando truppe alpine assegnandovi in priorità i giovani volontari provenienti dalle zone tipiche di reclutamento alpino;
La Camera,
sussiste il rischio della graduale riduzione a poche unità delle tradizionali caserme degli alpini, da sempre punto di riferimento delle popolazioni residenti oltre che antichi presidi dello storico corpo delle «penne nere» e nuclei collaudati di importanti attività di protezione civile e di salvaguardia del territorio;
a considerare l'opportunità di incrementare la presenza di reparti alpini nelle regioni dell'arco alpino ed in particolare in Lombardia, regione che, per antiche tradizioni alpine, per l'elevato numero di iscritti all'Associazione nazionale alpini, per densità di popolazione, reclama in modo particolare tale richiesta.
La Camera,
nell'ambito della Conferenza Stato-regioni, a proporre alle regioni stesse, nel rispetto della loro competenza, la possibilità che nei concorsi per le polizie locali si dia una riserva di posti ai militari in ferma breve o prefissata.
La Camera,
a valutare la possibilità, nei regolamenti e nelle norme attuative, di portare il requisito dell'altezza minima per l'arruolamento delle donne di truppa, di graduate, di sottufficiali ed ufficiali ad un metro e sessantuno centimetri.
La Camera,
implicare nel momento in cui le unità delle Forze armate italiane venissero impiegate all'estero in missioni di mantenimento della pace,
a rinunciare ad ogni iniziativa che possa contemplare il ricorso della difesa italiana al reclutamento di volontari sprovvisti della cittadinanza italiana fatti salvi i casi previsti dal disegno di legge in esame.
La Camera,
a scongiurare la soppressione della caserma del 91o Battaglione Lucania e ad assicurare il suo funzionamento operativo nel quadro di riorganizzazione complessivo delle strutture militari sul territorio nazionale.
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a migliorare le condizioni dei volontari,
9/4233/3. Rotundo, Minniti, Ruzzante, Pisa, Pinotti, Angioni, Lucidi, Lumia, Luongo.
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a migliorare le condizioni dei volontari,
9/4233/4. Ruzzante, Minniti, Pisa, Pinotti, Lucidi, Lumia, Luongo, Rotundo.
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a migliorare le condizioni dei volontari;
le nostre Forze armate sono spesso chiamate a sostenere, nella mutata realtà internazionale, impegni di assoluto rilievo al di fuori dei confini nazionali,
9/4233/5. (Ulteriore formulazione). Pisa, Pinotti, Ruzzante, Minniti, Lumia, Lucidi, Angioni.
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a migliorare le condizioni dei volontari,
9/4233/6. Angioni, Minniti, Ruzzante, Pisa, Pinotti, Lucidi, Lumia, Luongo, Rotundo.
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a
9/4233/7. Minniti, Ruzzante, Pisa, Pinotti, Angioni, Lucidi, Lumia, Luongo, Rotundo.
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a migliorare le condizioni dei volontari;
dal nuovo quadro normativo deriveranno riflessi anche nei programmi di adesione al servizio nazionale civile volontario,
a) prevedere i criteri e le modalità di accesso agli istituti previsti per valorizzare il servizio prestato;
b) eliminare elementi di esclusione e le limitazioni correlate nella preesistente legislazione all'esercizio dell'obiezione di coscienza;
c) stabilire le condizioni di reciprocità nella valutazione del servizio volontariamente prestato come volontari nelle Forze armate o nel Servizio civile nazionale.
9/4233/8. Pinotti, Minniti, Ruzzante, Pisa, Angioni, Lumia, Lucidi, Luongo, Rotundo.
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a migliorare le condizioni dei volontari,
9/4233/9. Luongo, Minniti, Ruzzante, Pisa, Pinotti, Angioni, Lucidi, Lumia, Rotundo.
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a migliorare le condizioni dei volontari,
9/4233/10. Lumia, Minniti, Ruzzante, Pisa, Pinotti, Angioni, Lucidi, Luongo, Rotundo.
premesso che:
è opportuno addivenire ad una sospensione anticipata del servizio di leva obbligatorio entro il 31 dicembre 2004;
una tale scelta induce un mutamento profondo nei processi di reclutamento del personale volontario ed esiste la necessità di sostenere il passaggio ad un modello totalmente professionale rendendo disponibili degli incentivi adeguati a migliorare le condizioni dei volontari,
9/4233/11. Lucidi, Minniti, Ruzzante, Pisa, Pinotti, Angioni, Lumia, Luongo, Rotundo.
premesso che:
ragioni di carattere geopolitico e sociale spingono nella direzione della più rapida trasformazione in senso professionale delle Forze armate italiane;
esiste, in particolare, l'esigenza di disporre di un nucleo di unità altamente addestrate e facilmente rischierabili all'estero ed integrabili nelle coalizioni multinazionali chiamate a mantenere la pace o ristabilire l'ordine internazionale;
l'impiego dello strumento militare nazionale all'estero, tuttavia, ancorché doveroso in alcuni casi, in presenza di aggressioni armate e di fronte a palesi violazioni dei diritti dell'uomo, non esaurisce il novero delle missioni affidate alle Forze armate;
esiste tuttora anche un'esigenza di difesa del territorio nazionale fortemente avvertita, seppure nei confronti di minacce e fattori di rischio del tutto diversi rispetto a quelli del passato, in special modo il terrorismo internazionale e i flussi migratori clandestini diretti verso le frontiere marittime e terrestri italiane, fenomeni tra l'altro potenzialmente collegati tra loro,
9/4233/12.Rizzi.
premesso che:
è necessario predisporre meccanismi di incentivazione del reclutamento volontario basati sulla garanzia dell'impiego futuro per i soldati cessati dal servizio, in particolare prevedendo riserve di posti in loro favore nelle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco e nel Corpo militare della Croce Rossa;
la perpetuazione di questo meccanismo potrebbe produrre nel tempo effetti negativi, tanto sotto il profilo della riduzione delle opportunità lavorative a disposizione dei cittadini che non abbiano optato per la prestazione del servizio militare volontario, quanto sotto il profilo delle caratteristiche che avranno a regime gli organici delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del Corpo militare della Croce Rossa, all'interno dei quali finiranno per prevalere quantitativamente le componenti provenienti dalle Forze armate e dalle regioni a più basso reddito pro-capite del Paese,
9/4233/13.Luciano Dussin.
premesso che:
è importante preservare le tradizioni, il radicamento territoriale e le specificità delle truppe alpine, i cui appartenenti tendono a costituire una comunità e danno vita ad organizzazioni che garantiscono importanti apporti alla protezione civile al verificarsi di gravi calamità naturali sul territorio nazionale;
la preoccupante crisi dei reclutamenti volontari tra i giovani provenienti dalle zone tipiche di reclutamento alpino, ove non arrestata, porterà rapidamente allo snaturamento dell'identità stessa del Corpo degli alpini,
a mettere allo studio fin d'ora tutte le misure di incentivazione straordinarie giudicate indispensabili per incrementare i reclutamenti volontari tra i giovani delle regioni dell'arco alpino;
a considerare la possibilità di destinare i giovani provenienti dalle zone tipiche di reclutamento alpino in unità dipendenti dal Comando truppe alpine situate quanto più possibile in prossimità al proprio domicilio.
9/4233/14.(Testo modificato nel corso della seduta) Caparini, Olivieri.
premesso che:
la necessaria attività di razionalizzazione della struttura territoriale delle Forze armate ha comportato una contrazione dei presidi territoriali posti sui territori alpini e prealpini;
l'Associazione nazionale alpini, che conta migliaia di iscritti su tutto il territorio nazionale, da sempre impegnata in innumerevoli opere di volontariato, pluridecorata per meriti civili, chiede il mantenimento di almeno un presidio in ciascuna delle regioni dell'arco alpino,
9/4233/15. (Ulteriore formulazione) Jannone, Arnoldi, Fontana, Scherini, Galvagno.
premesso che:
in futuro per accedere alle Forze dell'ordine si dovrà effettuare almeno un anno di servizio volontario nelle Forze armate;
i militari, dopo le varie ferme e rafferme, potrebbero transitare nell'amministrazione pubblica avendo priorità d'accesso e riserve di posti,
9/4233/16.Ascierto, Saia, Alboni.
premesso che:
l'altezza media delle donne italiane è ampiamente inferiore ad un metro e sessantacinque centimetri;
per evitare discriminazioni della stragrande maggioranza delle ragazze interessate al mondo militare, della polizia, dei carabinieri, della Guardia di finanza, delle guardie carcerarie, delle guardie forestali,
9/4233/17.Romele, Ricciuti.
constatata con soddisfazione la presenza all'interno dell'articolo 4 del disegno di in esame di rigidi prerequisiti per accedere al reclutamento ed, in particolare, l'esplicita menzione al primo posto del possesso della cittadinanza italiana;
ribadita l'inopportunità di creare nel nostro Paese unità e reparti composti da militari stranieri extracomunitari, che a differenza di quanto si verifica in Francia e Gran Bretagna sorgerebbero in Italia privi di qualunque tradizione e, verosimilmente, al solo scopo di colmare lacune di organico;
sottolineando altresì i condizionamenti sul piano operativo che la scelta di reclutare volontari stranieri privi di qualsiasi connessione culturale con l'Italia potrebbe
9/4233/18.Bricolo.
premesso che:
la riorganizzazione delle forze armate a seguito della abolizione della leva obbligatoria determinerà la riorganizzazione delle strutture logistiche e delle caserme su tutto il territorio nazionale;
il ridimensionamento del numero dei militari di leva già nel corso di questi anni ha costituito la ragione principale di una serie di razionalizzazioni che hanno portato alla soppressione di CAR (centro addestramento reclute) e di caserme militari;
viene ipotizzata la chiusura della caserma del 91o battaglione Lucania a Potenza;
si tratterebbe di una scelta ingiustificata essendo l'unico presidio militare presente in Basilicata;
il Parlamento nella scorsa legislatura aveva approvato una risoluzione che impegnava il Governo a realizzare 5 nuove caserme militari nel Mezzogiorno e di cui una in Basilicata
9/4233/19.Molinari, Blasi, Adduce, Boccia, Lettieri, Luongo, Potenza.