Allegato A
Seduta n. 383 del 4/11/2003


Pag. 7


...

(Sezione 2 - Iniziative volte a garantire valorizzazione e tutela ai docenti vicari)

B) Interrogazione

MAZZUCA POGGIOLINI. Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il Governo ha assunto, di fronte al Parlamento, al mondo sindacale e alla pubblica opinione, l'impegno a sostenere la condizione degli operatori scolastici in una così delicata fase di mantenimento e miglioramento della scuola italiana, in relazione agli standard di qualità reclamati dalla comunità nazionale e internazionale;
si va evidenziando la situazione di disagio nella quale versa la scuola, interessata da tagli degli organici e delle risorse per il prossimo triennio, mortificata nella partecipazione reale ai processi di rinnovamento e depotenziata rispetto alla stessa attuazione dell'autonomia didattica, organizzativa, amministrativa, di ricerca e di sviluppo;
numerose fonti di origine sindacale ritengono che sia imminente un intervento per abolire gli esoneri ed i «semiesoneri» dei docenti collaboratori del dirigente scolastico con funzioni vicarie, attualmente previsti dall'articolo 459 del testo unico approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297;
un siffatto intervento misconoscerebbe la funzione dei docenti vicari, che è quella di incrementare la qualità dei servizi di conduzione ed organizzazione della scuola a vantaggio di tutta la comunità, ed impoverirebbe l'autonomia scolastica e le sue potenzialità di sviluppo, isolando, di fatto, la figura del dirigente scolastico e rendendone maggiormente gravose le condizioni di lavoro, traducendosi, inoltre, in un'ulteriore frattura tra funzione docente e funzione dirigente nella scuola;
i docenti vicari sono gravati da sovraccarico di lavoro, specialmente negli istituti polivalenti, a tipologia complessa, con dislocazione su più plessi o succursali, anche in conseguenza delle nuove norme sul dimensionamento delle scuole, che implicano l'aumento del numero di classi e degli studenti per classe;
numerose forze sociali e associazioni professionali della scuola hanno da tempo avanzato forti richieste per una maggiore valorizzazione e tutela dei docenti vicari, per i quali si richiederebbe una più ampia diffusione dell'esonero intero, di regola accordato solo in presenza di almeno cinquanta classi;
vi sono tutte le condizioni per ritenere che sia in corso il tentativo, da parte di autorevoli ambienti ministeriali, di stravolgere direzione, conduzione e organizzazione della scuola pubblica italiana -:
se vi sia impegno e consapevolezza da parte del Presidente del Consiglio dei ministri rispetto ai problemi che affliggono il mondo scolastico;
se il Governo intenda trovare immediata ed adeguata soluzione per restituire serenità alle istituzioni scolastiche e portare a compimento la fase di attuazione dell'autonomia, messa a serio rischio negli ultimi due anni, ponendo rimedio agli incidenti tecnici di percorso, approntando i provvedimenti di competenza, le direttive specifiche o qualsivoglia strumento normativo si renda necessario, per stroncare residue quanto tenaci resistenze centralistiche e burocratiche e per garantire alle scuole le necessarie condizioni organizzative per la propria quotidiana attività;
se il Ministro interrogato intenda garantire la valorizzazione delle funzioni dei docenti vicari, mantenendo ed estendendo lo strumento degli esoneri e dei «semiesoneri», nonché favorendo, nelle sedi opportune, ulteriori controprestazioni, a livello


Pag. 8

professionale ed economico, per il ruolo svolto all'interno dello staff docente di direzione e di gestione.
(3-01942)
(13 febbraio 2003)