Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 375 del 20/10/2003
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Discussione del disegno di legge: S. 2186 - Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica bolivariana del Venezuela sulla promozione e protezione degli investimenti, con Protocollo aggiuntivo, fatto a Caracas il 14 febbraio 2001 (approvato dal Senato) (4219) (ore 19,51).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica bolivariana del Venezuela sulla promozione e protezione degli investimenti, con Protocollo aggiuntivo, fatto a Caracas il 14 febbraio 2001.

(Discussione sulle linee generali - A.C. 4219)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
Avverto che la III Commisione (Affari esteri) si intende autorizzata a riferire oralmente.
Il relatore, onorevole Naro, ha facoltà di svolgere la sua relazione.

GIUSEPPE NARO, Relatore. Signor Presidente, in questo caso spenderò qualche parola in più rispetto ai precedenti disegni di legge. Quello in esame è infatti un accordo destinato ad avere un impatto importante sul tessuto economico di entrambi i paesi, attraverso gli effetti che un maggior volume di investimenti può avere sotto forma di potenziamento delle relazioni economiche e di sviluppo dell'interscambio commerciale.
I principali risultati attesi, sia a livello microeconomico sia a livello macroeconomico, sono costituiti, da un lato, dal trasferimento dall'Italia al Venezuela di know-how tecnico e manageriale, e dall'altro da una maggiore efficienza del sistema produttivo e dalla creazione di nuova occupazione.
Per quanto riguarda l'Italia, l'accordo, nel dare maggiore certezza ai nostri operatori, favorirà i nostri investimenti nel paese latino-americano, con ricadute positive anche di natura commerciale. Il maggiore dinamismo dell'economia, incentrata principalmente sugli introiti del settore petrolifero, ma anche sulle ultime decisioni assunte per liberalizzare il cambio del bolivar, è atteso anche nell'import-export dei prodotti non petroliferi.
L'accordo in questione, agendo da moltiplicatore degli investimenti, contribuirà quindi ad un'accelerazione dello sviluppo


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economico e stimolerà una maggiore dinamica concorrenziale. Occorre inoltre tener conto del processo di integrazione economica tra gli Stati dell'area, con la conseguente possibilità, per le imprese italiane, di servire non solo il mercato venezuelano, ma anche quello andino e caraibico. Perché ciò potesse realizzarsi, era necessario dare certezze agli investitori con la stipula di un documento che tutelasse e proteggesse gli investimenti in terra straniera.
A ciò è finalizzato l'accordo in esame, il cui articolato segue lo schema-tipo dell'OCSE, utilizzato nelle migliaia di relazioni realizzatesi tra i paesi di tutto il mondo per assecondare la strategia dello sviluppo globale. Quello che stiamo esaminando è un accordo bilaterale, tendente a creare condizioni favorevoli per una maggiore cooperazione economica tra i due paesi e per la realizzazione di investimenti di operatori imprenditoriali di una parte contraente nel territorio dell'altra parte contraente. Si assicura così, come detto nella premessa dell'accordo, un clima propizio agli investimenti, nel rispetto della legge del paese ricevente, ritenendo ciò l'unico modo per stabilire e mantenere un adeguato flusso internazionale di capitali.
L'accordo offre agli investitori buone garanzie. Tra le più importanti ricordiamo il diritto per l'investitore dello Stato contraente di trasferire all'estero i capitali investiti e guadagnati, previo adempimento degli obblighi fiscali; un canale privilegiato nel caso di risarcimento per guerre, sconvolgimenti sociali e fatti similari; il divieto di nazionalizzazione o esproprio, se non per pubblico interesse e a fronte di equo indennizzo.
Si tratta dunque di un documento importante per i due paesi ed in grado di influire positivamente nella loro evoluzione socioeconomica. L'accordo potrà incentivare iniziative di collaborazione economica e vivacizzare il flusso di investimenti italiani in Venezuela.
Oltre a contenere specifici strumenti di garanzia degli investimenti, l'accordo costituisce, infatti, la premessa per facilitazioni sul piano finanziario ed assicurativo.
Nel corso dell'esame in Commissione è stata rilevata l'esigenza di ratificare l'accordo in esame con il Venezuela, paese che ha buoni rapporti con l'Italia e che oggi vive una stagione difficile.
Ciò detto, propongo di l'approvazione del disegno di legge di ratifica in esame.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

COSIMO VENTUCCI, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, è crescente la richiesta da parte dei nostri connazionali e degli operatori di interventi a sostegno del loro interessi. Si auspica, pertanto, una celere ratifica dell'accordo per la promozione e protezione degli investimenti, che, nel contesto descritto dall'onorevole Naro, rappresenta un segnale di particolare rilevanza.

PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.
Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.

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