Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 375 del 20/10/2003
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Discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 2 ottobre 2003, n. 271, recante proroga del periodo di sperimentazione della disciplina del prezzo dei libri (4345) (ore 15,15).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 2 ottobre 2003, n. 271, recante proroga del periodo di sperimentazione della disciplina del prezzo dei libri.


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(Discussione sulle linee generali - A.C. 4345)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
Avverto che il presidente del gruppo parlamentare dei Democratici di sinistra-l'Ulivo ne ha chiesto l'ampliamento senza limitazioni nelle iscrizioni a parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del regolamento.
Avverto che la VII Commissione (Cultura) si intende autorizzata a riferire oralmente.
Il relatore, onorevole Verdini, ha facoltà di svolgere la relazione.

DENIS VERDINI, Relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il decreto-legge che giunge all'esame dell'Assemblea è volto a prolungare l'applicazione della vigente disciplina sperimentale sul prezzo fisso dei libri fino alla definizione di una nuova disciplina organica in materia e comunque non oltre il 31 dicembre 2004. Come è noto, l'articolo 11 della legge n. 62 del 2001, recante nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali, ha introdotto nuove disposizioni sul prezzo dei libri, regolando la concorrenza in materia, anche al fine di tutelare il patrimonio culturale costituito dalla rete nazionale delle librerie.
Tale disciplina prevede in sostanza che il prezzo di vendita al pubblico dei libri sia fissato direttamente dall'editore o dall'importatore che lo distribuisce. Il prezzo fissato dall'editore deve essere indicato su ciascuna copia. I rivenditori al dettaglio non possono ridurre il prezzo così fissato di più del 15 per cento. In una serie di ipotesi puntualmente individuate dalla legge (vendita in occasione di fiere e in favore di particolari categorie di consumatori o per corrispondenza) lo sconto può arrivare fino al 20 per cento. In altre, anch'esse tassativamente indicate, come i libri d'arte o antichi, quelli fuori catalogo o invenduti da più di sei mesi, la disciplina del prezzo fisso non trova invece alcuna applicazione.
L'introduzione di tale disciplina fu peraltro accompagnata da un ampio dibattito, all'esito del quale si giunse alla decisione che essa dovesse avere carattere sperimentale. In altri termini, si stabilì che dovesse essere condotto un attento monitoraggio degli effetti della nuova disciplina sulla concorrenza nel settore e il suo effettivo contributo ad aumentare la diffusione della lettura. Questo indirizzo, già oggetto di un ordine del giorno nel corso dell'iter della legge n. 62, è stato tradotto in norma di legge dal decreto-legge n. 99 del 2001. Il decreto-legge, oltre ad apportare alcune correzioni all'articolo 11 della legge n. 62, ha stabilito che la nuova normativa avesse appunto carattere sperimentale e fosse applicata per un periodo di un anno a partire dal 1o settembre 2001 e, quindi, fino al 30 agosto 2002.
In questo periodo di tempo, l'apposito comitato, già istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'8 marzo 2001, avrebbe dovuto procedere all'analisi degli effetti e dell'applicazione della nuova disciplina e redigere un rapporto volto ad individuare le misure correttive che si fossero eventualmente rese necessarie. Successivamente sono intervenute due ulteriori proroghe del periodo di sperimentazione ad opera del decreto legge n. 192 del 2002 e dell'articolo 13-duodecies del decreto-legge n. 236 del 2002. Il decreto-legge n. 192 del 2002 ha anche autorizzato l'applicabilità e la possibilità di effettuare vendite straordinarie e previsto che il comitato consegni il proprio rapporto almeno 30 giorni prima della scadenza del periodo di sperimentazione.
Alla scadenza dell'ultima proroga, è intervenuto il decreto-legge in esame che, come è detto, ne dispone l'ulteriore applicazione fino all'attuazione della riforma della disciplina sul libro e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2004.
L'esigenza di questi successivi interventi di proroga discende principalmente dalle difficoltà di analizzare compiutamente e valutare gli effetti della normativa sul prezzo fisso dei libri, distinguendoli da quelli riconducibili ad altri fattori che, in questi ultimi anni, hanno influito sull'andamento del mercato librario.


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Uno dei principali e ben noti fattori distorsivi è costituito dall'enorme diffusione che ha conosciuto, in questi anni, il fenomeno delle vendite dei libri nelle edicole in forma di collane legate ad alcuni dei principali quotidiani e periodici del paese.
Il fenomeno, che appare positivo in termini di incentivo alla diffusione della lettura, ha avuto effetti sicuramente significativi sulle vendite attraverso i tradizionali canali di diffusione dei libri. È evidente che ciò rende più difficile un'individuazione univoca degli effetti autonomi della disciplina del prezzo fisso dei libri.
Questa situazione ha determinato la necessità di procedere ad un'ulteriore proroga, nell'auspicio che sia possibile giungere, al più presto, allo scioglimento dei dubbi interpretativi segnalati e, nel contesto di una ridefinizione organica della materia, superare l'attuale fase sperimentale.
Sull'opportunità, nel contesto dato, di procedere ad un'ulteriore proroga, si è registrato, d'altronde, un ampio consenso in Commissione. Le proposte modificative avanzate dai gruppi di opposizione in tal sede sono state attentamente vagliate e, in parte, accolte; gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi presentati chiedevano di anticipare, in questa sede, una parte, più o meno significativa, delle misure necessarie a definire una nuova disciplina organica della materia del prezzo dei libri e, più in generale, delle politiche per la promozione del libro e della lettura.
Tali proposte, peraltro, a parte ogni valutazione sul piano della loro ammissibilità regolamentare, non trovano, a mio avviso, opportuna collocazione all'interno di un provvedimento d'urgenza, richiedendo un'autonoma e approfondita valutazione nell'ambito delle ordinarie procedure legislative della Commissione.
Molte di esse, d'altronde, sono contenute in alcune proposte di legge già all'esame della stessa Commissione cultura. È stato, invece, approvato un articolo aggiuntivo volto a rafforzare le procedure connesse con la sperimentazione della disciplina. L'articolo 1-bis, infatti, introdotto dalla Commissione, prevede che il citato comitato, quello sulla sperimentazione, oltre a redigere un rapporto da consegnare ai competenti organismi governativi, predisponga, entro sei mesi dalla conclusione dei propri lavori, anche una relazione che il Presidente del Consiglio dovrà trasmettere alle Camere. In tal modo, si assicura il pieno coinvolgimento del Parlamento anche nella fase di monitoraggio e la sua tempestiva informazione in ordine alle prospettive di ulteriore intervento.
Segnalo, altresì, che le Commissioni affari costituzionali e attività produttive hanno espresso parere favorevole sul testo del provvedimento, come modificato dalla Commissione, mentre il Comitato per la legislazione ha formulato un'osservazione che potrà essere tenuta presente nel successivo iter del provvedimento.
Alla luce di tali considerazioni e considerata la necessità di dare certezza al settore della distribuzione libraria in attesa di un più organico intervento, auspico che la Camera possa approvare tempestivamente e concordemente il provvedimento in esame.
Prima di concludere, vorrei ricordare un'ampia discussione avvenuta in Commissione, alla presenza anche del sottosegretario Bonaiuti, riguardante un argomento fuori da tale questione, ma sempre legato ai libri, ossia la possibilità di trovare, nel prossimo disegno di legge finanziaria, determinati importi per facilitare ed aiutare il settore. Di tali questioni, parleremo durante la discussione sulla norma e alla presenza del sottosegretario.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

GIOVANNI DELL'ELCE, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Signor Presidente, concordo con la relazione svolta dal relatore.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Carra. Ne ha facoltà.

ENZO CARRA. Signor Presidente, come ha annunciato, poco fa, il relatore Verdini,


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l'opposizione in generale e la Margherita in particolare hanno visto con commiserazione, compatimento e - starei per dire - collaborazione questo provvedimento.
Lo dico perché siamo alla quarta proroga e perché manca ancora la relazione sul periodo di sperimentazione che doveva essere depositata, trenta giorni prima della conclusione del termine di sperimentazione, da parte del comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio di cui ha parlato il relatore, specificando bene l'argomento.
Quindi, si ritiene di avvantaggiarsi prorogando ulteriormente, ma su questo, evidentemente, non possiamo essere d'accordo. La quarta proroga, che, in fin dei conti, va ad incidere su un mercato così difficile e, possiamo dirlo, debole, non può essere neanche giustificata, come ha fatto, con grande abilità, Verdini, adducendo che, di tanto in tanto, vengono lanciati sul mercato editoriale prodotti nuovi (ad esempio, le collane distribuite insieme ai giornali). Allora, se, tra qualche settimana, emergesse un'altra novità, dovremmo prevedere un'ulteriore proroga per capire quali saranno gli ulteriori effetti distorsivi di un'altra novità nel settore?
Noi crediamo che questo settore abbia bisogno di poche cose, ma, certamente, di una cura, di un'attenzione ed anche di una sicurezza diverse da quelle che possono dare le proroghe, come sa molto bene il sottosegretario Bonaiuti, il quale si guarda bene dal venire in Parlamento. Probabilmente, il sottosegretario avrà avuto altre cose più importanti da fare oggi! Debbo rilevarlo perché, essendo questa una delle poche materie che la sua delega contempla, sarebbe bene che, in queste circostanze, egli fosse presente, non per una questione di galateo, ma sostanziale.
Diamo atto alla maggioranza di avere introdotto nel testo, con l'approvazione di una mia proposta emendativa, la previsione riguardante la trasmissione al Parlamento, da parte del predetto comitato, di una relazione sull'esito della sperimentazione entro sei mesi dalla conclusione dei lavori. A proposito del comitato in parola, vorrei avere qualche informazione di dettaglio: in particolare, spero che qualcuno, un giorno, ci faccia sapere dove si riunisca e cosa faccia (se ne parla come di qualcosa di molto etereo). Insomma, vorremmo avere una certificazione della sua attività perché scrive poco e parla meno! Noi lo citiamo, ma ci piacerebbe saperne qualcosa di più e, soprattutto, gradiremmo sapere cosa pensi il comitato di questa normativa.
Per concludere, Verdini ce ne ha dato atto, noi non siamo contrari ad una politica a favore del settore. Però, intanto, il comitato, o chi per lui, a questo punto, ci faccia sapere cosa è successo fino ad oggi e non cosa sarà successo domani, dopo l'ulteriore proroga del periodo di sperimentazione. Poi, per quanto riguarda il disegno di legge finanziaria, sappiamo che sono previsti 90 milioni di euro per un altro settore dell'editoria, quello dell'editoria giornalistica. Figuriamoci se, anche in quel caso, non siamo consapevoli di quanto sia importante un contributo, un aiuto, un sostegno per i giornali e, in fin dei conti, per i lettori dei giornali! Però, vorremmo sapere se sia previsto qualcosa anche per gli editori, per i libri e per i lettori di libri. Considero, infatti, i lettori di libri leggermente diversi, o distinti, dai lettore di giornali: è un'altra fascia di pubblico, un'altra fascia di cittadini, ai quali vanno dati ugualmente una risposta e, secondo me, anche un sostegno.
Abbiamo capito che andremo inesorabilmente verso la proroga. Avremmo piacere di sentire, domani, quando il Governo preveda di arrivare, invece, a quella confusa riforma organica (che sia confusa non lo dico io: è una delle tante critiche che sono state mosse da tante parti, anche più autorevoli) dell'editoria libraria. Ci piacerebbe sapere, più specificamente, se abbiate intenzione di farla nel 2004, nel 2008 o mai. Inoltre, dando per scontato che la proroga si farà, se avete in mente di fare qualcosa di organico in materia di editoria libraria, ditecelo! Grazie.

PRESIDENTE. Non vi sono altri iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.

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