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RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei rivolgere una richiesta alla Presidenza per quanto riguarda la situazione che stiamo vivendo da diversi giorni sulle coste del nostro paese, in modo particolare nei pressi delle coste siciliane e dell'isola di Lampedusa, con il ripetersi di tentativi di raggiungere le coste da parte di cittadini provenienti dalle coste tunisine, libiche e, in generale, del Nord Africa.
Siamo di fronte ad una vera e propria tragedia che colpisce tutti noi e credo che il primo pensiero non possa che essere di sentito cordoglio nei confronti delle vittime di queste tragedie e delle persone che, pur salvandosi, vivono grandi momenti di disperazione e di difficoltà. In questo senso, credo di unirmi anche alla sensibilità che ha manifestato il Presidente della Camera Casini, che in queste ore si è recato a Lampedusa per manifestare la volontà di ascolto e di iniziativa che ci dev'essere al fine di ricercare le soluzioni dinanzi a questa vera e propria emergenza umanitaria.
Nello stesso tempo, vorrei chiedere che il Governo venga a riferire in Parlamento in ordine a due questioni: non possiamo dimenticare, in primo luogo, che abbiamo la Presidenza di turno dell'Unione europea ed in tal senso ho letto alcune dichiarazioni del ministro degli affari esteri Frattini, il quale fa riferimento alla necessità che in Europa si svolga un'azione di cooperazione
forte ed incisiva per quanto riguarda le politiche dell'immigrazione.
Noi abbiamo tuttavia una responsabilità aggiuntiva, ovvero oltre a quella di chiedere, quella di fare. Per questa ragione, proprio le responsabilità che derivano da tale incarico di Presidenza in sede europea impongono di discutere anche con i rappresentanti del Governo in Parlamento circa le iniziative che si intendono adottare nell'immediato. In primo luogo, ciò è necessario per assumere, nell'immediato, iniziative importanti ed incisive per quanto attiene agli aiuti che è fondamentale portare a questi uomini disperati - come sono stati chiamati - che affrontano il mare con quelle che sono state definite carrette della disperazione, con conseguenti lutti e tragedie. Sappiamo che vi sono anche iniziative della criminalità che tende ad approfittare di tutto ciò ed è pertanto importante sapere quali misure di contrasto siano da adottarsi nei confronti di tale vicenda. Inoltre, vorremmo sapere quale sia lo stato attuale dei rapporti di collaborazione e dei patti bilaterali tra il nostro paese e, più in generale, tra l'Unione europea ed i paesi dai quali provengono questi uomini e queste donne.
Noi, del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, come opposizione abbiamo criticato in passato il venire meno di un'azione forte e convinta volta a cercare nella cooperazione internazionale l'elemento di prevenzione, sapendo che i fenomeni migratori sono inarrestabili e che devono essere insieme governati ed inseriti in una politica di integrazione e di rispetto dei diritti universali e di multiculturalità.
Ciononostante, occorre un'efficace politica per quanto concerne la cooperazione a livello internazionale. Vorremmo quindi sapere, oltre a questi due aspetti, cosa intenda fare il Governo per gli aiuti nella fase emergenziale.
Noi esprimiamo il nostro vivo convincimento e la nostra solidarietà nei confronti delle forze dell'ordine, degli uomini della capitaneria e della Guardia costiera che si stanno prodigando nelle operazioni di salvataggio e per cercare di alleviare questi drammi. Sappiamo però che c'è bisogno di mezzi e di risorse e, quindi, anche per essere informati. A questo proposito chiediamo che il Governo venga urgentemente - al massimo nella giornata di domani - a riferire in merito a tutto questo.
MARIO LETTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARIO LETTIERI. Signor Presidente, intervengo brevemente per esprimere solidarietà, a nome del gruppo della Margherita, nei confronti delle vittime ed anche di quei cittadini che, per fortuna, sono stati salvati. La richiesta di un'informativa del Governo mi sembra quanto mai opportuna.
Sul tema complessivo, mi astengo dal fare qualsiasi considerazione, ritenendo tale tema estremamente complesso e meritevole di una messa a punto delle politiche d'intesa che il Governo deve portare avanti con gli altri paesi della Comunità economica europea, ovviamente, nello spirito di collaborazione con gli Stati da cui questi emigranti provengono.
PRESIDENTE. La Presidenza riferirà immediatamente al Governo in merito a questa richiesta, tenendo presente che per giovedì è fissata la riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo, in cui probabilmente questo argomento sarà inserito all'ordine del giorno.
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