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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge Ratifica ed esecuzione dell'Accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le
Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d'Egitto, dall'altra, con cinque Protocolli, Allegati, Dichiarazioni e Atto finale, fatto a Lussemburgo il 25 giugno 2001, che la III Commissione (Affari esteri) ha approvato ai sensi dell'articolo 79, comma 15, del regolamento.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
Ha facoltà di parlare la relatrice, onorevole Paoletti Tangheroni.
PATRIZIA PAOLETTI TANGHERONI, Relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'accordo euromediterraneo di associazione concluso il 25 giugno 2001 fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica araba di Egitto dall'altro si inserisce all'interno della politica mediterranea dell'Unione europea che si attua attraverso tre principali strumenti: il partenariato euromediterraneo istituito dalla dichiarazione di Barcellona nel novembre 1995; la politica di prossimità rivolta ai paesi che si troveranno a condividere le frontiere terrestri e marittimi della nuova Europa allargata; la strategia comune dell'Unione europea per la regione mediterranea.
I tre strumenti costituiscono gli elementi di un'unica strategia volta alla crescita democratica, politica ed economica dell'intera area mediterranea. Il partenariato euromediterraneo si articola in tre settori di attività: la cooperazione politica di sicurezza; la cooperazione economica e finanziaria e la cooperazione nel settore sociale, culturale ed umano.
Lo strumento indispensabile per l'attivazione efficace del partenariato è rappresentato dagli accordi bilaterali di associazione fra i paesi mediterranei e l'Unione europea; accordi di durata limitata che mirano a rafforzare i legami esistenti tra i firmatari, instaurando su basi equilibrate relazioni fondate sulla reciprocità, la compartecipazione e cosviluppo nel rispetto dei principi democratici dei diritti dell'uomo.
L'accordo in questione si compone di 92 articoli ripartiti in 8 titoli che disciplinano vari aspetti dei diversi settori in cui si esplica la cooperazione tra le parti contraenti.
Il titolo I, che comprende che gli articoli 3, 4 e 5, è incentrato sul dialogo politico fra le parti quale strumento indispensabile per facilitare la progressiva convergenza delle parti alla reciproca comprensione e per promuovere la sicurezza, la stabilità della regione mediterranea.
Il titolo II, dagli articoli 6 al 28, è dedicato alla libera circolazione delle merci. Infatti, è prevista la progressiva instaurazione di una zona di libero scambio fra l'Unione europea e l'Egitto in conformità con le disposizioni stabilite dal GATT e dall'Organizzazione mondiale del commercio, nel corso di un periodo transitorio della durata massima di 13 anni dall'entrata in vigore dell'accordo.
Il titolo III, che comprende gli articoli dal 29 al 30 è relativo al diritto di stabilimento e dei servizi che prevede la disponibilità delle parti a concedere eventualmente il diritto di stabilimento delle società di una parte sul territorio dell'altra e la liberalizzazione dei servizi ad opera delle società di una parte verso i destinatari situati dall'altra parte.
Il titolo IV, che comprende gli articoli da 31 a 38, è relativo ai movimenti di capitali, mentre il titolo V disciplina ampiamente la cooperazione economica, nel cui ambito di applicazione è compresa, tra l'altro, la lotta contro il riciclaggio del denaro (articolo 57), contro gli stupefacenti e contro il terrorismo.
Alla cooperazione in campo sociale, che rappresenta un altro fondamentale pilastro del partenariato euromediterraneo, è dedicato il titolo VI, nel quale sono contenute, tra l'altro, previsioni programmatiche in vista dell'attuazione della libera circolazione dei lavoratori, la loro integrazione sociale ed i connessi diritti previdenziali.
Il titolo VII concerne la cooperazione finanziaria che completa il quadro di collaborazione economica.
Il titolo VIII riguarda la disposizioni istituzionali, generali e finali. Come è prassi negli accordi di associazione, è prevista l'istituzione di un consiglio di associazione e di un comitato di associazione.
In considerazione del carattere di grande rilevanza dell'accordo in esame, in considerazione del fatto che il partenariato euromediterraneo è uno degli strumenti fondamentali per combattere l'integralismo, sostenendo quei paesi che l'integralismo hanno rifiutato, penso si debba procedere quanto prima alla ratifica di questo accordo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.
COSIMO VENTUCCI, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. Il Governo concorda con il relatore.
PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.
Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.
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