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BENITO SAVO. Signor Presidente, prendo la parola per dichiarare il mio parere favorevole sulla legge in esame. Infatti essa riordina il sistema radio televisivo atteso dagli italiani e le attività parallele: tende a garantire la pluralità delle voci che si levano dalla nazione.
Confido nel Presidente per l'avvenire, affinché oltre all'innovazione tecnologica e al rilancio dell'azienda si possa assistere al decentramento della stessa dal nord al sud, poiché la RAI decentrata instaura sul territorio nazionale utili sensori per il buon governo, aperto alle istanze che sorgono dal popolo.
Ci sono purtroppo, signor ministro, comunità oggi senza voce, che compaiono alla ribalta solo per la cronaca nera.
Infatti, signor Presidente, le sembra democraticamente corretto che RAI3 da oltre un decennio non dispone di un corrispondente nel Lazio meridionale?
Le chiedo in questa sede di riparare a questa carenza insieme al ministro, poiché essa mortifica la provincia di Frosinone nelle sue dinamiche positive culturali e produttive, già dall'era dell'Ulivo, insensibile alle istanze del Lazio meridionale.
Infine, signor ministro, le sembra corretto che sempre gli stessi bucano lo schermo e impregnano la carta stampata, sono onnipresenti, parlano di tutto? Eppure la nazione necessita del confronto di istanze le più diverse ed originali. I soliti alla ribalta della televisione e della stampa non sempre rispondono al quesito estetico e all'originalità dei contenuti.
Purtroppo essi sono obbedienti ai poteri forti, sotterranei e trasversali che alimentano la palude e condizionano la democrazia.
Voterò a favore della legge Gasparri, convinto come sono di votare contro la palude e per la libertà della nazione.
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