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PRESIDENTE. L'onorevole Vianello ha facoltà di
MICHELE VIANELLO. Signor Presidente, vorrei richiamare brevemente l'importanza dell'industria vetraria di Murano per l'economia della mia città, Venezia, e non solo, rappresentando un immenso patrimonio storico e artistico che l'intero paese ha il dovere di difendere e di tutelare.
vera e propria scuola di formazione (scuola Abate Zanetti) di nuovi maestri vetrai perché non si perda la tradizione e la cultura dell'isola.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le attività produttive, onorevole Valducci, ha facoltà di
MARIO VALDUCCI, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento all'interpellanza urgente dell'onorevole Vianello si fa presente quanto segue: l'ENI non ha mai ricevuto, né su questa particolare azione oggetto dell'interpellanza né in alcuna altra occasione, alcuna disposizione dal Ministero delle attività produttive per modificare i propri contratti di fornitura con alcuno dei suoi clienti; l'eventuale disdetta del contratto di fornitura in essere, quale risulta dal testo dell'interpellanza, deriva pertanto da una autonoma politica commerciale dell'ente di adeguamento al mercato. Il settore del gas è divenuto oggetto di profonde modifiche normative. In base alle disposizioni normative vigenti, il decreto legislativo n. 164 del 2000, più noto come decreto Letta sulla liberalizzazione del mercato del gas, impone, a decorrere dal primo gennaio 2003, la possibilità per le imprese di diventare clienti idonei, in grado cioè di scegliere liberamente il proprio fornitore sul mercato e le imprese operanti nel sistema del gas sono libere di proporre nuove offerte di prezzo ai potenziali clienti in regime di concorrenza.
di istituire presso l'ICE, uffici di consulenza per la tutela del marchio per adire azioni legali rispetto a situazioni di contraffazione del marchio di prodotti, prevedano misure, insieme a quelle di livello regionale, che sicuramente possono contribuire a stare al fianco di questa industria di interesse nazionale.
PRESIDENTE. L'onorevole Vianello ha facoltà di
MICHELE VIANELLO. Signor Presidente, chiederei al rappresentante del Governo un ulteriore impegno nei confronti dell'industria vetraria di Murano. Comprendo, infatti, le conseguenze dei processi di liberalizzazione del mercato dell'energia e comprendo ormai le incompatibilità esistenti fra direttive comunitarie e il modo in cui fino ad oggi si è proceduto; tuttavia, sottosegretario, lei deve tenere conto del fatto che in questi anni, a causa di diversi meccanismi, una serie di misure di sostegno sono venute via via a mancare e che tutto ciò sta determinando una fortissima crisi.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Vianello.
Quando lo Stato dichiarò che la difesa di Venezia era di preminente interesse nazionale, si fece in modo che per l'industria di Murano, in virtù di ciò, si applicassero tariffe del metano sensibilmente ridotte, al fine del mantenimento della sua specificità e della difesa di questo grandissimo patrimonio.
Nel corso di queste settimane, la divisione dell'ENI Gas & Power ha cominciato a spedire ai laboratori artigiani e alle industrie vetrarie la disdetta formale degli attuali contratti di fornitura del metano.
Oggi non sappiamo in che modo avverrà l'operazione e la determinazione delle nuove tariffe. Siamo però certi che un aumento indifferenziato delle tariffe per l'industria di Murano porterebbe - non voglio assolutamente esagerare, mi credano i rappresentati del Governo - alla chiusura di decine di laboratori artigiani e di imprese che non sono in grado in questo momento di sostenere un aumento dei costi sulla fornitura di energia.
Vorrei ricordare che, a causa della crisi del mercato turistico, di una concorrenza, a volte, assolutamente sleale da parte della Cina, di paesi a noi vicini o di altre regioni d'Italia (ove un normale vetro viene definito di Murano), l'industria produttrice ha forti elementi di crisi.
Peraltro, questa industria è in questo momento attivamente interessata ad un forte processo di ammodernamento per garantire un migliore impatto ambientale e una riduzione del rischio ecologico (emissioni in atmosfera e nell'acqua); in particolare, anche e, soprattutto, grazie agli sforzi delle amministrazione locali, sta lanciando il marchio di tutela del vetro di Murano ed avviando la costruzione di una
Di fronte a questo, noi vorremmo comprendere l'atteggiamento del Governo e verificare, in primo luogo, se sia una scelta del Governo, come afferma la divisione ENI, Gas & Power, l'aumento delle tariffe, ovvero se sia stato il Governo a chiedere all'ENI di procedere in questa direzione; in secondo luogo, se ritenete ancora valide le misure previste dalla legge sul fondo speciale per Venezia e se ed in quale forma il Governo sia disponibile ad aprire un tavolo con le istituzioni e le forze imprenditoriali muranesi per adottare una serie di misure compatibili con quanto previsto dall'Unione europea per mantenere in futuro questo importante comparto dell'economia nazionale.
L'articolo 19 della legge n. 798 del 1984 è ormai incompatibile con la normativa europea concernente gli aiuti di Stato. L'autorità per l'energia elettrica ed il gas è l'organo legittimato ad amministrare tariffe e prezzi del gas e non più, pertanto, il CIP.
Inoltre, il processo di liberalizzazione del mercato energetico, come ricordavo prima, non consente più di elaborare fasce tariffarie in base a criteri discrezionali, in quanto l'attuale sistema delle tariffe viene determinato sulla base di parametri tecnico-oggettivi. In ogni caso, anche nel nuovo assetto di mercato, le imprese consumatrici, che spesso presentano profili di consumo particolare, possono comunque costituire consorzi di acquisto in grado di spuntare prezzi di fornitura competitivi.
Si potrà ad ogni modo attivare un dibattito sulla possibilità di definire un insieme di misure di sostegno alle imprese vetraie muranesi, tenendo conto della normativa comunitaria, delle competenze delle regioni in materia di sviluppo del territorio, della composizione di tali imprese prevalentemente familiari, della loro dimensione - micro e piccole imprese artigiane - e della loro dislocazione in zone insulari e rientranti nell'obiettivo 2.
Sicuramente, per quanto riguarda questi prodotti e non solo, penso sia assolutamente un contributo importante quello previsto dalla legge finanziaria appena presentata, agli articoli 32, 33, 34 e 35, nei quali si istituisce e si promuove il marchio del made in Italy.
Stiamo evidentemente parlando di prodotti che hanno queste caratteristiche e che vanno tutelati attraverso la creazione di un'esposizione permanente del design italiano e del made in Italy. In particolare, nell'articolo 34 si prevede la costituzione di un comitato nazionale anti contraffazioni, sulla falsariga di quanto avvenuto recentemente in altri paesi europei, quali la Francia.
Penso che queste norme, unitamente a quella prevista dall'articolo 35, che consente
Ricordo infatti che esiste l'istituto sperimentale proprio collegato al vetro di Murano per sottolineare l'importanza e la tradizione nel nostro paese di questo settore.
Lei ha già preannunciato alcuni interventi legati alla nuova legge finanziaria. Io le chiedo - e formalizzerò le mie richieste, probabilmente, anche attraverso la presentazione di un progetto di legge o di emendamenti alla legge finanziaria - misure specifiche per Murano. Murano ha bisogno certo di interventi generici - tra virgolette - sul made in Italy, questo lo comprendo benissimo e mi farò parte attiva presso le associazioni imprenditoriali perché, una volta approvata la legge finanziaria, proviamo ad entrare nel merito; tuttavia Murano ha bisogno di misure specifiche.
Noi insistiamo da tempo: abbiamo bisogno di risorse per riconvertire i sistemi di emissione in aria e in acqua. Le piccole imprese di tre, quattro, cinque, dieci dipendenti non hanno risorse per farlo. L'adeguamento ambientale non trova ostacoli da parte dell'Unione europea; anzi, dopo la firma del protocollo di Kyoto anche da parte del nostro paese, queste sono misure che l'Unione europea vede con favore, perché eviterebbero un maggiore inquinamento e ci aiuterebbero nell'abbattimento dell'impatto ambientale. Chiederò, quindi, misure specifiche che vadano in questa direzione e lì chiederemo un impegno specifico, da parte del Governo, a favore dell'industria vetraria di Murano.
Ora c'è il caso spiacevole rappresentato dal fatto che avrebbe già dovuto essere presente per rispondere alle successive interpellanze il sottosegretario per i rapporti con il Parlamento, senatore Ventucci, il quale però non è in aula. Mi dicono che aveva un impegno al Senato, che ha lasciato già da diversi minuti il Senato e che è per la strada... Bene, sta arrivando.


