da tempo si annuncia la costituzione di un polo pubblico denominato «Finmeccanica 2», al fine di preservare e dare prospettive ad un sistema qualificato di imprese nei settori strategici ed avanzati;
l'assenza di una prospettiva chiara e la mancata decisione su un definitivo assetto societario sta indebolendo il ruolo sul mercato di un patrimonio rilevantissimo di imprese italiane, quali Ansaldo energia, trasporti, segnalamento; Ansaldo Breda, Elsag, Fincantieri;
non sono accettabili, per gli interessi generali dell'Italia e per la difesa dei livelli occupazionali, né ulteriori processi di frammentazione di aziende strategiche oggi in mano pubblica, né la perdita di controllo del Paese su rilevantissimi settori industriali;
con recente dichiarazioni pubbliche i responsabili di Finmeccanica hanno annunciato difficoltà e ritardi nella possibilità o volontà di realizzare un assetto definitivo delle produzioni civili della stessa holding;
il rinvio di una decisione definitiva non è più possibile -:
quali siano le ragioni del ritardo e quali le difficoltà del Governo nel definire finalmente un assetto ed una prospettiva strategica alle produzioni civili dell'industria pubblica.
(2-00900)
«Mazzarello, Acquarone, Banti, Battaglia, Borrelli, Burlando, Cazzaro, Crisci, Franci, Galeazzi, Grandi, Guerzoni, Intini, Labate, Lulli, Maran, Mariotti, Marone, Martella, Mascia, Maurandi, Oliverio, Ottone, Pisa, Sciacca, Stramaccioni, Tidei, Tocci, Tolotti, Vianello, Zunino, Adduce, Bolognesi, Bottino, Bova, De Luca, Duca, Gasperoni, Nannicini, Nieddu, Nigra, Panattoni, Pasetto, Pinotti, Quartiani, Rava, Rognoni, Rotundo, Rugghia, Dameri».
(24 settembre 2003)