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RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, in ordine ad alcune motivazioni contenute nello speech letto poco fa dal Presidente Biondi a sostegno della dichiarazione di inammissibilità di alcuni emendamenti presentati al decreto-legge relativo al comparto agricolo, chiedo un chiarimento alla Presidenza.
Nulla quaestio per quanto riguarda la necessità di mantenere un rigore con riferimento alla questione dell'ammissibilità rispetto a quanto previsto all'articolo 96-bis del nostro regolamento sulla stretta attinenza della materia. Lei sa, Presidente - e lo sanno anche i colleghi -, quante volte dai banchi dell'opposizione siano state sollevate riserve su decisioni assunte, ritenendo si largheggiasse un po' troppo rispetto ai criteri di ammissibilità, in modo particolare nei casi di conversione di decreti-legge. Dunque, niente da eccepire su tale questione.
Tuttavia, sorge qualche dubbio rispetto a come si prosegue per quanto riguarda la motivazione, affermando che si tratta di un'esigenza largamente avvertita e attualmente al centro del dibattito politico-istituzionale.
Può darsi che, in queste settimane, mi sia un po' distratto, ma mi sembra che al centro del dibattito politico-istituzionale ci siano stati altri temi: il taglio delle pensioni, il condono edilizio e quant'altro. Non mi sembra che la questione inerente alla stretta attinenza della materia per giudicare ammissibili gli emendamenti sia stata centrale.
Dunque, vorrei capire quale sia il vero senso di ciò. Infatti, se si allude - come emerge proseguendo la lettura dello speech - all'imminente esame della legge finanziaria da parte del Parlamento, avendo come riferimento le proposte di modifica delle procedure per l'esame della stessa legge, ritengo si debba porre l'accento sulla parte precedente di questo comunicato, lasciando l'esame della centralità o meno di alcuni temi alle sedi più opportune. Infatti, ritengo che la modifica delle procedure con riferimento all'esame della legge finanziaria costituisca un tema in ordine al quale deve essere garantito alla maggioranza e all'opposizione, nonché al Parlamento e al Governo che il confronto si svolga nelle sedi naturali, senza premettere alcunché rispetto al giudizio, alla valutazione di opportunità ed all'individuazione della centralità dei temi di politica istituzionale.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Innocenti. A me non tocca che prendere atto di quanto da lei esposto, non ero presente, ma questo non significa che io mi rifugi in una sorta di compromesso con me stesso.
Il Presidente Casini ha richiamato a più riprese la questione; per quanto mi riguarda mi farò carico, ove possibile, di farla presente, anche tenendo conto di quanto da lei testé dichiarato.
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