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PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la giustizia, onorevole Valentino, ha facoltà di
GIUSEPPE VALENTINO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, la dotazione organica del personale in servizio presso l'ufficio NEP del tribunale di Cuneo prevede 19 unità di cui 14 risultano presenti con una percentuale di scopertura dell'ufficio pari al 26,32, a fronte di quella del distretto di Torino del 26,53 e di quella nazionale del 23,31.
sia UNEP o cancelleria o segreteria), pur essendo dal punto di vista organizzativo compito del personale assegnato all'UNEP.
PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di
SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Signor Presidente, signor sottosegretario, ella sa bene quanta stima ed affetto nutro nei suoi confronti. L'approfondita conoscenza dei problemi della giustizia mi induce a ritenere che ella per primo abbia provato dolore e sofferenza nel fornirmi una risposta che, pur contenendo taluni piccoli passi in avanti verso la risoluzione dei problemi dell'ufficio notifiche e protesti del tribunale di Cuneo, è ricca di auspici di buona volontà, ma indubbiamente avara di impegni concreti.
Al fine di fornire un immediato riscontro alle necessità di personale appartenente alla posizione economica B2, è stato disposto, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, il comando di una unità proveniente dall'ente tabacchi italiani Spa, unità che ha preso possesso dell'ufficio NEP di Cuneo il 30 gennaio 2003, riducendo la percentuale di scopertura dell'ufficio al 21,5.
Con decreto ministeriale 6 aprile 2001, a seguito del mutato assetto organizzativo ed ordinamentale conseguente alla stipula del contratto integrativo di amministrazione, sono state modificate le dotazioni organiche dell'amministrazione giudiziaria.
In particolare, nell'ufficio di cui discutiamo è stata istituita la posizione di ufficiale giudiziario C2 (due unità) ed è stata aumentata la posizione di ufficiale giudiziario C1 (sempre di due unità). In ordine ai quattro posti vacanti di ufficiale giudiziario posizione economica C1 (dei quali due portati in aumento con il predetto decreto ministeriale), si comunica che potranno essere coperti all'esito del concorso pubblico a 443 posti il cui bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale, del 13 dicembre 2002; le prove scritte di detto concorso avranno luogo il 25 e il 26 settembre prossimi.
Per sopperire alle immediate esigenze degli uffici del distretto di propria competenza, il presidente della corte d'appello di Torino è stato autorizzato, per il corrente anno, a disporre l'assunzione di 34 unità di personale, ai sensi del decreto legislativo n. 368 del 2001.
Per esigenze urgenti di funzionalità dell'ufficio si potrà, inoltre, ricorrere all'istituto dell'applicazione, ai sensi dell'articolo 18, dell'accordo per la mobilità interna del personale, siglato con le organizzazioni sindacali in data 30 luglio 1998.
Quanto alle difficoltà connesse all'utilizzo degli operatori giudiziari B2 dell'ufficio NEP, sia per l'espletamento delle attività amministrative sia per la chiamata in udienza, si fa presente che con circolare del 10 novembre 2000 è stato precisato agli uffici giudiziari che il servizio di chiamata all'udienza, dal punto di vista del rapporto lavorativo, in particolare delle mansioni esigibili dai singoli dipendenti, rientra tra quelli propri della figura professionale dell'operatore giudiziario come delineata dal contratto integrativo, a prescindere dall'ufficio di assegnazione (che
Sulla base di tale premessa, la circolare fornisce agli uffici giudiziari le indicazioni necessarie al fine di garantire la funzionalità del servizio di chiamata alle udienze e per sopperire ad eventuali carenze del personale B2 degli uffici NEP.
Laddove si verifichi una carenza di ufficiali giudiziari posizione economica C1 ed un sovrannumero di ufficiali giudiziari posizione economica B3, come nell'ufficio di cui discutiamo, questi ultimi possono espletare le funzioni di ufficiale giudiziario posizione economica C1. Infatti, con una circolare del 27 settembre 2002 si è ribadito che il contratto integrativo sottoscritto il 5 aprile 2000 ha unificato nell'unica figura professionale dell'ufficiale giudiziario le precedenti figure di assistente e collaboratore UNEP. Nello stesso contratto non appaiono distinte le funzioni di notificazione e di esecuzione degli atti che hanno finora differenziato i diversi profili professionali degli assistenti e dei collaboratori UNEP che la stessa norma contrattuale ha inteso abrogare.
Si può, pertanto, affermare che sia stata prevista dalla circolare attuativa del contratto una interfungibilità della funzione di notificazione ed esecuzione, al fine di poter comunque conseguire una più articolata flessibilità nell'impiego delle risorse umane ed una maggiore rispondenza alle esigenze del pubblico interesse.
La giustizia, onorevole sottosegretario, come ella sa anche per la sua lunga e prestigiosa esperienza professionale, è, per fortuna, amministrata non soltanto da esigue frange di petulanti magistrati, ma da una quasi totalitaria maggioranza di toghe che lavorano con impegno, con discrezione, senza i riflettori delle televisioni e senza i flash delle macchine fotografiche. Questa giustizia, che è poi la giustizia con la «g» maiuscola, è quella indubbiamente operante a Cuneo. Tale giustizia, insieme all'avvocatura locale, ogni giorno, purtroppo, deve fare i conti con la quasi totale impossibilità di eseguire le notificazioni, di eseguire i pignoramenti e di adempiere alle formalità senza le quali la macchina della giustizia, ahimè, si ferma.
Il presidente del tribunale di Cuneo, con grande dignità, ha fatto pervenire il suo grido di dolore sino alle soglie della stanza del ministro della giustizia. I cuneesi, però, attendono provvedimenti concreti e, cioè, la copertura dei posti vacanti presso l'ufficio notifiche e protesti e non vaghe promesse di cui certamente apprezzo il significato, ma che lasciano sostanzialmente inalterata la situazione di crisi e di vero e proprio collasso in cui versa questo importante ufficio del tribunale di Cuneo.
Signor sottosegretario, avviandomi alla conclusione, sono un buon cristiano, almeno lo spero, ma francamente su questo tema lei non può chiedermi un atto di fede. Per questa ragione, pur con rammarico, non posso dichiararmi soddisfatto della sua risposta.


