Allegato A
Seduta n. 356 del 16/9/2003


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(Sezione 2 - Iniziative volte, a migliorare e a rendere operativa la riforma del 2000 sulla polizia penitenziaria)

B)

MOLINARI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
con la legge delega n. 266 del 1999 e il decreto legislativo di attuazione, n. 146 del 21 maggio 2000, si sono introdotti importanti elementi di novità nel quadro normativo, «sburocratizzando» la gestione dell'amministrazione penitenziaria;
uno dei punti centrali della riforma, nell'ambito dell'elevazione a dirigenza generale dei sei uffici del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e dei sedici provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria, nonché dell'elevazione di 150 sedi degli istituti penali a dirigenza non generale, è stato quello di prevedere l'istituzione del ruolo direttivo ordinario e speciale della polizia penitenziaria;
mentre il ruolo direttivo speciale della polizia penitenziaria è già operativo, l'attuazione del ruolo direttivo ordinario è ancora in divenire e, pertanto, non ancora operativo;
i primi commissari e vice commissari della polizia penitenziaria stanno ancora frequentando il corso di formazione, avviatosi nel novembre 2002;
in considerazione di ciò, alla fine del 2003 potranno essere loro conferiti incarichi di direttore dell'area sicurezza presso strutture del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, dei provveditorati o degli istituti penali;
la riforma presenta aspetti da migliorare, in quanto vi sono una serie di incongruenze rispetto alle nuove funzioni direttive attribuite alla polizia penitenziaria, che vanno armonizzate con l'intero comparto sicurezza;
per le funzioni attribuite e considerati i compiti svolti dal corpo della polizia penitenziaria, sarebbe giusto equiparare i commissari e vice commissari della polizia penitenziaria alle disposizioni contrattuali previste per la polizia di Stato;
sarebbe utile modificare, ai sensi dell'articolo 22 del decreto legislativo n. 146 del 2000, la durata prevista del corso, riducendola da 12 mesi a 9 mesi come previsto per la polizia di Stato, ai sensi del decreto legislativo n. 334 del 2000;
si ritiene utile modificare gli articoli 47 e 48 del decreto legislativo n. 443 del 1992 e l'articolo 13, comma 1, lettera b), e comma 4, lettera c), del decreto legislativo n. 449 del 1992, prevedendo che appartenenti al ruolo direttivo del corpo della polizia penitenziaria facciano parte delle commissioni dei consigli centrali e regionali di disciplina;
occorre rivedere la previsione della subordinazione gerarchica per i direttivi dell'amministrazione penitenziaria, prevista


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al comma 2 dell'articolo 6 decreto legislativo n. 146 del 2000, in considerazione del fatto che il corpo della polizia penitenziaria, con la previsione dell'istituito ruolo direttivo e con la previsione di cui all'articolo 5, comma 2, del citato decreto legislativo, ha oramai una struttura completa nella sua organizzazione verticistica, piramidale e gerarchicamente strutturata -:
quali iniziative il Governo intenda adottare per rispondere favorevolmente alle osservazioni e alle proposte avanzate dalle organizzazioni di rappresentanza della polizia penitenziaria, al fine di consentire la piena operatività della riforma introdotta nel 2000, garantendo principi di uguaglianza all'interno del comparto sicurezza e valorizzando la funzione istituzionale del corpo della polizia penitenziaria.
(3-01730)
(17 dicembre 2002)